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Grafica, illustratrice e creatrice di soffici toys a forma di animale, Violetta Testacalda – nome d’arte, in realtà si chiama Sara Cimarosti (sinonimo di testacalda?) – vive a Bologna dove domenica prossima saranno esposti i suoi softies, durante le giornate del festival BilBOlbul, presso il fantastico atelier dei Pesci Pneumatici.
SoftZOOne
@ Atelier Pesci Pneumatici
via Fondazza 18
(vedi mappa)
dal 7 al 9 marzo 2010
inaugurazione il 7 marzo ore 18,00

Da non confondere con il ben più famoso brand, Vena.Cava (con il puntino) è lo pseudonimo di un’illustratrice di cui non ho trovato praticamente informazioni. Poco male perché ciò che voglio segnalarvi sono le sue creazioni, soprattutto i suoi plushes, che potete vedere su Flickr: dal baffone messicano El Capitan all’allucinato fungo assassino Basil fino ad Oopik col quale, da parte mia, è stato amore a prima vista.
Lo scorso ottobre vi avevo segnalato l’inaugurazione del negozio nei nostri amici di Beaverton, a Roma.
Se ve la siete persa guardatevi il video girato quella sera, poi andate sul sito a vedere tutti i nuovi arrivi.
Beaverton
via dei Serpenti 96, Roma
(vedi mappa)
Chi di noi non ha mai dovuto fare i conti con un paio (ma anche molti di più) di calzini usati, ormai logori e inutilizzabili? Ma a quanti di noi è mai venuto in mente di poter riciclare i suddetti calzini, dar loro una nuova vita e, addirittura, trasformarli in oggetti d’arte? Intanto che siete lì, a spremervi il cervello in cerca di qualche nome, vi parlo di Neta Amir.
Neta è un’artista israeliana di 37 anni che, dopo il diploma in fashion design e una carriera di alcuni anni nell’industria della moda, ha deciso di mollare tutto per seguire la propria ispirazione, dedicandosi completamente alla creazione di sculture, installazioni, bambole e oggetti di uso comune.
Dopo le prime dolls, ecco il lampo di genio: costruire delle vere e proprie scenografie – tessili, tanto per cambiare – intorno alle proprie bambole. A questo punto potreste obiettare che le case per le bambole esistono da secoli, ma vi sfido a trovare altrove poltrone, pouf, cuscini, tazzine e vasi di fiori realizzati interamente (o quasi) con calzini riciclati.
Per farvi un’idea guardate qui. Se siete curiosi, v’invito a leggere il suo blog, attraverso il quale potrete seguire passo passo i suoi nuovi progetti e assistere al making of dei suoi nuovi accessori. Se, infine, lo stile di Neta vi piace, ma la storia dei calzini usati v’inquieta non poco (e come darvi torto!), vi consiglio di visitare il suo Etsy shop, zeppo di accessori fashion (bellissime le pantofoline modello Mary Jane) e oggettini per la casa realizzati con tessuti nuovi di zecca.
Camilla & Camilla sono due giovani mamme di Copenhagen che in una domenica d’estate di tre anni fa hanno deciso di mettersi a fare abiti per bambini, morbidi cuscini colorati, casette fatte a maglia e buffi pupazzetti che starebbero benissimo non solo nella stanza di tuo figlio ma anche in salotto.
Il loro brand si chiama LuckyBoySunday e, visto che in Italia non ci sono ancora rivenditori, eccovi un paio di siti dove acquistare: PetitHOOD e Little Fashion Gallery.

I nostri amici di Think.BigChief quest’anno si sono superati con un papertoy da scaricare, stampare, ritagliare e incollare, tutto dedicato all’U10.
E se questa sigla vi suona ancora misteriosa è ora che vi compriate un paio di occhiali visto che abbiamo avuto banner ovunque e tuttora ne abbiamo uno, sulla bellissima iniziativa Dimmi come ci riesci.

Da piccolo, oltre che con le/i Lego, giocavo con delle costruzioni di legno che mio nonno, falegname, aveva fatto per me. Una scatola piena di triangoli, mezzelune, cubi e ponticelli, sicuramente più grezzi di quelli che si trovano in commercio, ma in quanto a potenzialità, poteva rivaleggiare con qualsiasi altre set di costruzioni in vendita nei negozi.
Ma le uniche che io abbia mai visto in giro ad avere pure un bel paio di baffi (o sopracciglia, vanno bene per entrambi), sono le PlayShapes, un set di 74 pezzi in legno con i quali fare praticamente di tutto: vedere per credere!
L’idea è di Miller Goodman, una coppia di designers di Brighton con il pallino per le costruzioni.

Avvistati per la prima volta nel magico atelier dei Pesci Pneumatici qui a Bologna, mi sono sempre ripromesso di tornare ad acquistare uno dei Monstris di Ninon.
Inutile dire che poi mi è passato di mente (come mille altre cose). Ma poi rivedi quegli occhietti e come fai a resistere?
Forse stavolta sarà quella buona!

Visto che proprio stasera (dalle 19,30 in via Volta 6, a Milano) inaugurerà Atom Plastic, imperdibile shop + galleria + spazio eventi tutto dedicato a toys, arte e streetwear, non poteva esserci giorno migliore per annunciare i due vincitori del contest che vi ha tenuti impegnati negli ultimi sette giorni, per vincere i premi messi in palio proprio da Atom Plastic.
Onestamente ci aspettavamo un po’ più di partecipazione da parte vostra, ma va bene così visto che stavolta vi abbiamo chiesto uno sforzo in più rispetto ai contests passati ed una settimana di tempo non era molta per preparare qualcosa di originale, scaricando, ritagliando e fotografando il vostro Bob The Atom, la mascotte di Atom Plastic, per raccontare una pazza avventura da vivere insieme a lui.
Rullo di tamburi, dunque, e andiamo ad annunciare i vincitori (e relative foto).
Il primo premio, il Dunny Nightmare in Jeremyville va a Stefano, che ha coinvolto Bob The Atom in un giallo degno di Brian Jones degli Stones, con relativo cadavere in piscina. Incidente, suicidio oppure omicidio? Lo zampino di Bob a bordo piscina lascia pensare a quest’ultima ipotesi…

Si aggiudica invece il secondo premio, ovvero il set di toys Momiji Dolls, mig, con le sue polaroid che raccontano una giornata (poco pazza e molto convenzionale, ma dopotutto, con la pioggia che è venuta giù nei giorni scorsi, forse era davvero meglio starsene a casa) insieme a Bob.

A quelli che non hanno vinto consiglio di andare a consolarsi, stasera, all’inaugurazione di Atom Plastic visto che ci sarà un welcome kit in omaggio per tutti e in palio per i più fortunati una serie limitata di merchandising Atom Plastic. A seguire after party al Sottomarino Giallo!

Giovedì prossimo, il 5 novembre, aprirà lo store milanese Atom Plastic, futuro punto di riferimento per tutti gli amanti di toys ed arte. Atom Plastic sarà infatti l’unione tra shop, galleria d’arte e spazio eventi.
Durante l’apertura ci sarà un welcome kit in omaggio per tutti e in palio per i più fortunati una serie limitata di merchandising Atom Plastic. A seguire after party al Sottomarino Giallo!
Per festeggiare l’evento oggi mettiamo in palio per voi lettori due fantastici premi che faranno la gioia dei toy lovers.
Dopo il salto, il regolamento per partecipare! [...]

Sta girando già da un po’ sul web – Facebook e Twitter – il faccione pacioccoso di Bob The Atom, mascotte ballerina e un po’ pazzoide di Atom Plastic, negozio che aprirà i battenti giovedì prossimo, il 5 novembre, a Milano.
Nato dalla collaborazione tra Atom Plastic – uno dei più grandi shops online di art toys a livello europeo – e Mutado - agenzia creativa con alle spalle collaborazioni con brands come Nike, Diesel ed MTV – il negozio, c’è da starne sicuro, diventerà subito il punto di riferimento italiano per tutti gli appassionati di toys, e non solo.
Shop, galleria ed eventi, queste le tre anime di Atom Plastic, che scoprirete durante il party di apertura, con dj set di Useless Wooden Toys e free gifts per tutti!
Poi tutti di corsa all’after party al Sottomarino Giallo con dj set di Useless Wooden Toys e Allo (La Valigetta). Special guest, ovviamente, Bob The Atom.
E in settimana, una sorpresa per tutti voi, anche qui su Frizzifrizzi…
Atom Plastic Opening
via Volta 6, Milano
(vedi mappa)
5 novembre 2009
ore 19,30
Dopo il salto le immagini del flyer con tutte le informazioni

Domenica prossima a Roma inaugura Beaverton, nuovo punto di riferimento per tutti i tossici da sneakers della capitale e dintorni.
Se in casa avete un altarino dove celebrate riti pagani per ingraziarvi i favori degli dei e fare in modo che le vostre amate restino sempre immacolate e senza graffi o se, al contrario, non riuscite a portare per più di 15 minuti di seguito un paio di sneakers senza iniziare a distruggerle (viverle, direte voi), in entrambi i casi Beaverton è il negozio che stavate aspettando.
Nike Sportswear, Reebok, Vans, New Balance ed Asics sono le prime arrivate e sul blog potete seguire passo passo tutte le new entries.
Per festeggiare l’evento e soprattutto avere un pretesto per scolarsi litri di birra, dalle 16,00 alle 21,00 ci si ritrova tutti in negozio dove oltre a sneakers e beveraggi saranno esposti i nuovi paper toys di Phil Toys (ovvero Filippo Perin).

A seguire, dalle 23,00, i festeggiamenti si sposteranno presso Le Carrozzerie dove potrete dare fondo alle vostre riserve di pazzia per il party che vedrà la partecipazzione di quelli di L-Ektrica e Deepsession e Funkabit come special guest.
Durante la serata tenete pronte le saccoccie perché sono in arrivo regali e gadgets.
L’invito per il party lo dovrete ritirate il pomeriggio, in negozio!
BEAVERTON
via dei Serpenti 96, Roma
(vedi mappa)

Prima Karl Lagerfeld aveva personalizzato un be@rbrick con il suo tocco.
Poi ha collaborato con Steiff realizzando il suo alter ego animale completo di occhiali, giacchino nero, catenella e quant’altro.
Ora, anche Simone Legno celebra questo personaggio realizzando un toy con le sue fattezze. Et voilà.

Scordatevi Batman, Superman, i Fantastici 4 o Spiderman (che è del queens) i veri supereroi, quelli che di notte usano gli occhiali a raggi x e pistole a raggi fotonici, hanno la pancetta e si vestono male, e la domenica vanno a vedere la partita di baseball, abitano a Brooklyn. E lo scrittore Jonathan Lethem, nato da quelle parti, sarebbe d’accordo.
Brooklyn Supehero Supply Co. è un fantastico – in tutti i sensi – concept store. L’unico al mondo, forse, dove comprare una tanica di buchi neri, barattoli di velocità della luce o galloni di onnipotenza (l’ultimo articolo, dicono, che dovrai comprare in vita tua…).
Nonostante sembri una trovata pubblicitaria o un’opera d’arte concettuale online, il negozio esiste davvero ed è collegato ad un’associazione del quartiere che supporta i ragazzini dai 6 ai 18 anni ad esprimersi con la scrittura.
Si può anche acquistare online ma, nonostante spediscano anche in Europa, lo fanno solo in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna ed Ungheria. Praticamente dappertutto tranne che qui. Ma come dargli torto? Neanche una botta di velocità della luce o mezzo litro di onnipotenza riuscirebbero a far lavorare bene i nostri corrieri espressi.
Bang Art #4: nuovo numero, nuovo sito e tanto altro
Scritto il 11 settembre 2009 da Simone Sbarbati.
E’ in edicola l’ultimo numero, il quarto, di Bang Art, la prima rivista d’arte del Bel Paese (delle Meraviglie) che si porta dietro pure un po’ di novità.
Cambiano le dimensioni, ora più grandi (tanto per avvolgervi di più di splendide immagini e colori); finalmente bando alle spille metalliche e via libera alla brossura; giusto per viziarvi un po’ arrivano pure 16 pagine in più di contenuti + poster centrale: in questo numero ci hanno messo lo zampino ben 30 artisti tra italiani ed internazionali!
Ma non basta. E’ online anche il nuovo sito, ora aggiornatissima vetrina di novità per tutto ciò che riguarda l’arte.
Ultima, ma non in ordina di importanza, la sezione T.N.T, che non è dedicata ai dinamitardi ma sta per Tenaci Nuovi Talenti. Si tratta di un concorso a cui possono partecipare tutti gli artisti. Basta inviare 3 opere ed una bio per essere pubblicati sul sito di Bang Art. Poi, in base ai commenti lasciati dai lettori, i migliori saranno pubblicati sulla rivista.
Vi ricordo che Bang Art lo potete acquistare, oltre che nelle migliori edicole, anche online.


The Worst Magazine: il peggio del peggio, raccolto in una rivista online
Scritto il 26 luglio 2009 da Simone Sbarbati.

Politicamente scorretto e proprio per questo divertente, The Worst Magazine nasce per raccogliere e diffondere il peggio.
Il peggio di cosa?
Dei giocattoli (davvero brutti), delle celebrities (in questo primo numero, tutte dell’est europa e tutti variamente rifatte), dei tatuaggi (se vi piace l’argomento guardatevi pure questo che però contiene materiale potenzialmente offensivo quindi occhio se siete al lavoro e se avete pargoletti attorno), delle religioni (obiettivo puntato sui raeliani), della svalutazione (e delle ridicole banconote da 500.000.000 in circolazione nello Zimbabwe), dei peggiori poster cinematografici (ce ne sarebbe di materiale…), della peggiore arte (in questo caso potremmo fare da contributors senza problemi), dei negozi a 99centesimi.
Aspetto con trepidazione il prossimo numero, previsto per fine estate / inizio autunno.
Questa sera unico appuntamento italiano per la presentazione del libro Lost Constellation della bravissima artista americana Tara McPherson, pittrice, illustratrice, poster artist (per Beck, Modest Mouse, Melvins tra gli altri), fumettista e toy designer.
Dalle 18,30 aperitivo e presentazione con la McPherson in persona presso la Dorothy Circus Gallery di Roma.
Se siete in zona, non mancate!
Tara McPherson
2009 art book and toy tour of fun
@ Dorothy Circus Gallery
via Nuoro 17, Roma
(vedi mappa)
sabato 4 luglio 2009
dalle 18,30 alle 22,30

Di solito non si fa. Ma dato che l’articolo è bello e non ho mai visto un pinguino in versione hip-hop realizzato a mano, a maglia, con tanto di ghettoblaster, allora un posto perlomeno lo devo fare.
Per cui, dato che si dà a Cesare quel che è di Cesare, vi giro il link dell’articolo su Ketty Sean, la creatrice, realizzato e pubblicato da quel blog francese tres cool di Mademoiselle Quincampoix.
In questi giorni ho letto un articolo in cui veniva decantato il potere del microblogging, Twitter in particolare, e prevista la fine dei blog in breve tempo (tiè!).
Mi interrogo sull’evoluzione di questo fenomeno e mi rendo conto di quanto sia immediato un link a un particolare prodotto, immagine o notizia. Però poi manca tutta la spiegazione, la ricerca, i paragoni; insomma, tutta la storia che si cela dietro la segnalazione. Siamo realmente diretti verso una comunicazione così minimale? Siamo pronti a rinunciare a scambiare due chiacchiere ogni tanto?!
Mentre ci pensate, volevo solo dirvi che stasera un link – per l’appunto – mi ha spinto a scrivere questo post. Una mia amica è diventata fan di Orsetto Pan di Stelle su Facebook. Pensavo fosse una presa in giro, invece no. Mulino Bianco s’è aggiornato per cui, dopo tutti i paper toys postati su Frizzifrizzi – tra cui quelli ormai mitici dei nostri amici di Big Chief – ecco a voi i Pan di Stelle Paper Toys.
Potete scaricare e montare l’orsetto, la mongolfiera, il bimbo di stelle (?) e il super razzo spaziale (grado di difficoltà 3).
Have fun!

I toys di etnik sono i personaggi dei suoi dipinti da writers, soldatini, scacchi e geishe in resina realizzati a mano.
Anche in qui in Italia la mania per i toys è scoppiata da tempo e questi mi hanno colpito perchè non sono solo oggetti da collezione ma anche portaoggetti.
Sulla mia scrivania, ora, c’è una piccola geisha/cactus!
I toys di etnik li trovate a Grosseto e Brescia oppure potete contattare direttamente etnik a questo indirizzo: info@etnikproduction.com.


