Tag Archives: roma

Betulla

Betulla

Scritto il 31 agosto 2010 da Simone Sbarbati.

0

Da poco meno di un anno, a Roma, c’è un nuovo negozio che porta nella capitale le migliori collezioni – spesso in esclusiva nazionale – di giovani fashion designers nordeuropei (ma non solo).

Si chiama Betulla e nonostante i miei ultimi, frequenti pellegrinaggi per la capitale me lo sono perso, ritrovandolo poi per caso al momento di scrivere un post su uno dei designers che Flaminia Pizzi, la proprietaria, tiene in negozio.

Betulla, come potete immaginare, è una sorta di tempio del minimal chic.
Si va dallo streetwear di Hope e dalle sneakers by Forfex e Karstoft Vestergaard, al casual chic di Stephan Schneider fino al femminile sognante e molto fiammingo di Christian Wijniants.

In arrivo per questo autunno-inverno brands Wackerhaus, Vibe Johansson, Carin Wester, Diana Orving e l’avantgarde-duo Vilsbøl de Arce.
Menzione speciale per Christophe Lemaire, in arrivo anche lui con il cielo (grigio) sopra Berlino Roma.

Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , , , ,

Che ci sarà mai in Alaska?

Scritto il 26 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

0

Per rispondere alla carveriana domanda del titolo direi… niente da fotografare, almeno stando ai dati raccolti da Eric Fisher per il suo progetto Locals and Tourists dove grazie ai dati pubblici di Flickr e Picasa e alle foto geotaggate dagli utenti, ricostruisce le mappe delle varie città del mondo per capire quali zone sono le più fotografate e se dagli indigeni (in blu) o dai turisti (in rosso).

E se Venezia praticamente vive soltanto negli obiettivi dei turisti, e poco dietro vengono Roma e Firenze, a Milano e Torino si danno da fare anche quelli del posto.
Notare poi le zone. I turisti sono tutti lì, belli raggruppati nei centri storici, ma per questo non serve una mappa: basta intrufolarsi tra i forestieri, alzare la macchina fotografica al cielo e scattare. Tempo qualche secondo allungheranno il collo per vedere cosa si stanno perdendo e, nel dubbio, una foto la scattano lo stesso.

Nell’immagine in alto Venezia.
Dopo il salto Roma, Firenze, Milano e Torino.
Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags web, , , , , , , ,

Low Cost, Easy Life Group Show @ MondoPOP

Low Cost, Easy Life Group Show @ MondoPOP

Scritto il 22 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

0

Vi piacciono i saldi? Immagini di sì.
E forse ancora di più se si trattano di “Saldi d’Arte”.

Visto che chiunque (non abbia in casa solo poster Ikea) vorrebbe essere un collezionista ma i fondi quasi mai lo permettono, le occasioni per diventare mini/micro collezionisti non mancano, tra poster, stampe in serie limitata e toys, si può iniziare a collezionare con una spesa più che raggiungibile. Essendo uno che “i fondi quasi mai lo permettono” faccio i miei acquisti quasi sempre online direttamente dagli artisti o da quelle 2/3 gallerie a cui ormai sono affezionato.

Una di queste è MondoPOP. Ultimo acquisto: una stampa di una delle tappe della Via Crucis di Nicola Alessandrini (la trovate in esposizione fino al 31 luglio).

Segnatevi sul calendario il 24 luglio perché da MondoPOP partono appunto i Saldi d’Arte con il group show Low Cost, Easy Life, ovvero stampe, poster, toys ma anche borse e skate, a prezzi per tutte le tasche.
Si va avanti fino al 20 settembre ma fossi in voi mi affretterei visto che ad agosto la galleria sarà chiusa.

Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , , ,

smart urban stage: finale e conclusioni

smart urban stage: finale e conclusioni

Scritto il 20 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

2

Alla fine la mia giornata futura resterà forse soltanto un sogno ma resta il fatto che allo smart urban stage le visioni le mangiano per colazione e dopo la presentazione dei progetti, le serate gestite dalle vivacissime realtà creative romane (noi siamo stati qui e qui: e dopo il salto parliamo anche di quello), come in un bel film prima o poi la fine doveva arrivare.
E ieri sera, infatti, c’è stato il party di chiusura durante il quale sono stati premiati tre dei progetti/visioni presentati.

I PROGETTI PREMIATI
Ad aggiudicarsi il primo premio di 10.000 € è stato Calle de Diversion, progetto di LPU, che sta per Liga de la Partida Urbana, ovvero Pasquale Passannante e Rafael Machado.
Secondo premio a Sustainability Stands for Simplicity di Studio Tamassociati. A loro vanno 2500 € e l’uso di una smart per un anno.
Terzo premio a Bacterial Microcars di Roberto Di Leonardo & Luca Angelani (che, detto tra noi, era quello che trovavo più interessante). I due useranno una smart per un anno (poi magari troveranno il modo di realizzare la loro bellissima invenzione e li vedremo girare con un’auto a batteri…).

OPEN SOURCE
I ragazzi di Phlegmatics, che hanno organizzato – in maniera impeccabile nonostante i tempi strettissimi a disposizione – l’evento hanno coinvolto (in una sorta di subappalto creativo) alcune tra le realtà locali più interessanti, che a loro volta sono riuscite ad incuriosire e a coinvolgere il pubblico – un panorama umano molto variegato e molto… umano: le varie celebrities passate di lì non erano affette dal morbo del divismo e se mi sono messo a mimare una lap dance nel giardino esterno significa che mi trovavo perfettamente a mio agio (e che avevo bevuto troppo).

THE FOODERS – EAT THE SKYLINE
E’ stata la prima serata, oltre all’apertura, a cui ho partecipato.
Tra grattacieli fatti di drinks e panini, The Fooders hanno portato la loro visione gastronomicamente critica dei pessimi progetti di riqualificazione delle periferie romane.
Le foto che seguono sono della nostra super-lettrice Simona Tiracchia, che ho avuto modo di conoscere grazie a smart urban stage.

BANG ART – THE SAVAGE CITY PARTY
L’imperativo era di partecipare numerosi e pelosi. Fatto… e fatto (la mia stupida e spelacchiata barba da allora sta crescendo, forse per influsso chimico dei barboni – questi, al contrario del mio, seri – visti durante la serata).
I nostri amici di Bang Art hanno organizzato uno splendido party a base di origami, splendidi video e musica tricotica.
Le foto stavolta sono mie. Quelle di Simona Tiracchia sono abbastanza compromettenti per il sottoscritto (vedi lap dance).

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags design, featured, , , , , , ,

AltaRomAltaModa

AltaRomAltaModa

Scritto il 09 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

0

Torna AltaRomAltaModa e si porta dietro un bastimento carico di giovani designers e di eventi da non perdere.
Qui trovate il programma.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags made in italy, moda, , , , , ,

smart urban stage: The Savage City Party

smart urban stage: The Savage City Party

Scritto il 08 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

1

Signori, prima di farvi la barba… signore, prima di farvi la ceretta (e viceversa) conservate l’irsuto status quo almeno per un altro giorno.
Domani sera, infatti, va in scena il Savage City Party, organizzato da quelle bestie di Bang Art allo smart urban stage.

Fiere danzanti, animali di carta, origami pelosi, video-ruggiti e soprattutto free-drinks.
Per entrare basta registrarsi qua.
Noi ci saremo.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , ,

smart urban stage: The Fooders

smart urban stage: The Fooders

Scritto il 02 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

1

Tra i tanti eventi che si susseguiranno nell’ambito di Open Source, vetrina dello smart urban stage dove diverse realtà romane organizzeranno eventi legati al futuro della città, noi di Frizzifrizzi saremo presenti ad Eat the Skyline, un progetto The Fooders, ovvero gli ex-Gastronauts, che porteranno… cibo. E tante idee.

Una installazione di cibo vicina alla gente e vicina alla città, che fà riflettere sul futuro urbanistico di Roma.

Il cibo diventa lo strumento per provocare e lanciare un messaggio sociale, guardare al futuro della città, partendo da quella in cui viviamo.
Nella Roma del futuro, per riqualificare quartieri lontani dal centro storico, i grattacieli della periferia potrebbero superare l’altezza della cupola di San Pietro.
Pallets riciclati disposti uno sull’altro fanno da fondamenta alla skyline edibile ideata e progettata per essere distrutta e mangiata. Piccoli sandwiches e bevande formano grattacieli di diverse altezze, che poggiate su una mappa semplificata della città di Roma si concentrano nelle aree periferiche.

Il cibo è il materiale da costruzione e ricorda nella forma e nello stile un vecchio coin up.
Come nel famoso platform Rampage degli anni 80, in cui i giocatori impersonano tre giganteschi mostri con il compito di distruggere il maggior numero di grattacieli, gli interlocutori hanno il compito di distruggere il futuristico scenario mangiandolo.

Per partecipare richiedete l’invito scrivendo ad info@thefooders.it.

Eat the Skyline
@ smart urban stage
viale de Coubertin 30, Roma
(vedi
mappa)

dalle 19,00 alle 22,00

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design, food & wine, , , ,

smart urban stage: opening

smart urban stage: opening

Scritto il 29 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

2

Bella, strana serata, quella dell’opening dello smart urban stage.
Fosse per me opening, aperitivi, presentazioni (il 90% degli inviti li abbiamo su Milano)… farei tutto a Roma: i tempi sono più dilatati, in giro c’è poca hipsteria ed il cocktail umano mi sembra sempre più vario.

Strana serata perché continua ad arrivare gente e non si capisce come possa entrarci tutta, ma c’entra.

Strana perché è la prima volta che mi capita di fare un brindisi davanti ad una bicicletta ad aria compressa o di mangiare bocconcini di salmone+lampone (mai provati prima, straordinari) davanti ad una colonia virtuale di batteri che girano ingranaggi come l’asino con la ruota del mulino.

Strana perché credo sia l’unico posto dove mi sia ritrovato a parlare di Dick, pannolini e prosecco nello stesso discorso.
Strana perché ti capita di ascoltare discorsi surreali (quella che segue, dopo il salto, è una ricostruzione semiseria, ma realistica, costruita attorno a frammenti realmente ascoltati).


Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design, tecnologia, , ,

25 giugno 2020

25 giugno 2020

Scritto il 25 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

10

Sveglia alle 7,00, colazione veloce, doccia, mi vesto per andare al lavoro ma prima di uscire chiamo il DustCart e gli lascio la spazzatura.
Più la mancia, che non ho idea a chi arriverà ma mi piace pensare che sia per il robottino. Che quando ha finito il suo turno – lo so, lo so che il suo turno è di 24h, 7 giorni su 7 ma fatemelo immaginare come uno come me e voi, che ha famiglia e amici ed e-books da leggere, musica da ascoltare, film da guardare – prenda la sua robottina e se ne vadano a bere qualcosa insieme, invece di tornare, come sempre, alla stazione-rifiuti.

Saluto le mie due figlie che se ne vanno a scuola e la mia compagna che rimane a casa perché è in maternità (è in arrivo il terzo piccolo Sbarbati quindi tra poco dovremo pure cambiare casa: e per fortuna che ci sono gli aiuti governativi che pagano la mamma anche se non va al lavoro e se hai più di due figli ti danno un finanziamento per la casa!).
Prendo la mia Compressedairbike e sfreccio in mezzo al traffico.

Devo ricordarmi, poi, di andare a ricaricare d’aria la bombola.
Certo, non muoio mica se pedalo con le mie sole forze, ma un po’ d’aiuto dal motorino che si attiva con l’aria compressa non lo rifiuto di certo.
E’ vero che mi sento ancora 30 anni ma…

Arrivo in ufficio in perfetto orario. Che lavoro faccio? Quello che faccio già da una vita, anche prima che iniziassero a pagarmi per farlo.
Produco informazioni, anzi le trasformo. Mi arrivano in svariati formati, da leggere, da guardare, da ascoltare, da toccare e da immaginare. Io faccio tutto a pezzi, e con quelli creo nuove informazioni.
La sera, prima di tornare a casa, mando tutto alla CTMM (che sta per Centrale Trattamento Materiale Mediatico) della città, dove svuoto anche il mio cestino digitale (e gli altri ci svuotano i loro, magari pieni delle informazioni che ho mandato io).

Lì gli scarti di informazioni vengono trasformati in energia pulita (che alimenta anche i robottini dei rifiuti!) mentre le nuove informazioni vengono mandate alla Biblioteca Universale by Life, dove viene raccolto tutto il sapere prodotto in ogni momento, in ciascun angolo del pianeta e dove fanno anche i duplicati di tutto il materiale, che poi viene tritato e mescolato per fare pasta biodegradabile (superpixelata!).

Oggi però non è che sia proprio in gran forma. E infatti in ufficio ho combinato poco e niente.
Quindi mi faccio il check-up instantaneo con il sensore quantistico integrato e mando tutto al laboratorio, dove hanno il computer quantistico (in ufficio non ce l’ho perché costa troppo e non me ne farei niente) e possono fare una diagnosi immediata che poi mi arriva in un nanosecondo.

Per fortuna che questi due tizi, dieci anni fa (la foto è dell’epoca!), hanno trovato il modo di portare a tutti, con QUlife ed i QUbits, le tecnologie quantistiche che prima venivano usate solo nei laboratori.
La diagnosi è… boh, il nome non saprei ripetervelo, non è decisamente il mio campo. Ad ogni modo niente di che. La cura è semplice: bere, bere, bere molta acqua.

Vorrà dire che tornando a casa passerò dalla Hygrostation.
Se nella vostra città ancora non c’è (qua hanno installato le prime appena qualche mese fa), sappiate che si tratta di una specie di distributori d’acqua/calore/umidità. Comfort, in effetti.
Belle a vedersi – sembrano monumenti! – le Hygrostation di solito le trovi nelle piazze, nelle stazioni, negli aeroporti, nei parchi e vicino alle fermate dei bus e della metro.

In ogni Hygrostation c’è un distributore di acqua potabile (puoi pure scegliere quale vuoi), una stanzetta calda per quando fuori fa davvero troppo freddo – e di inverni lunghi e gelidi ce ne sono sempre di più, purtroppo – e non vuoi morire congelato mentre aspetti un autobus. Quando invece c’è il problema opposto, ovvero caldo soffocante, la struttura emette acqua nebulizzata che rinfresca l’ambiente nel raggio di qualche metro. E c’è anche un giardinetto di muschio a bassa umidità.

Mentre me ne torno a casa incrocio un bel gruppo di DustClean, i cugini dei DustCart, che escono a pulire le strade.
Vado a farmi un bel pieno d’acqua nell’Hygrostation vicino al supermercato. Ma non faccio la spesa perché stasera io ed Ethel ce ne andiamo a cena fuori città (anzi, speriamo che la babysitter non ritardi!).

La macchina? Non ce l’abbiamo. Non la useremmo neanche molto, in realtà.
Stasera andiamo con una
Car2go.
Ce ne sono talmente tante, in giro, che basta fare due passi e ne trovi una libera.
Inserisci il pin, sali, la macchina ti scansiona la patente, e vai. E paghi solo per quanto la usi.
Non come quello scomodissimo car sharing di una volta (fare l’abbonamento, programmare quando ti serve… troppo stress).

Ora torniamo alla realtà: 25 giugno 2010.
Purtroppo non ci sono i robot che puliscono le strade e ti portano via la spazzatura, non c’è la bici ad aria compressa, non c’è modo di eliminare l’eccesso di informazioni se non facendosi una lobotomia, per farti una visita dal medico devi fare la fila e batterti con frotte di agguerriti vecchietti, se vuoi una stanzetta calda perché sei fuori e stai gelando devi chiuderti in un locale ed ordinare qualcosa altrimenti ti guardano storto (o lottare con cani e punkabbestia per una fontanella pubblica). In quanto alle auto… beh nel 2012 arriverà la smart fortwo electric drive, completamente elettrica.

Ma il me stesso del 2020, se non vivrà proprio in quel tipo di città, forse ci andrà vicino, visto che un pezzetto di futuro potrò già vederlo domani, quando saranno presentati i progetti dello smart future mind awards, durante lo smart urban stage.
Quelli che ho virtualmente vissuto e fotografato qua sopra sono alcuni di essi.

Dustbot è un progetto di Paolo Dario, Barbara Mazzolai & Cecilia Daschi, scelto dal Prof. Lorenzo Imbesi, curatore dell’area BE.
Compressedairbike è un progetto di Harry Thaler & Nicola Zocca, scelto da Martino Gamper, curatore dell’area CREATE.
CTMM è un progetto di Ciriaco Campus, scelto dal Prof. Alberto Abruzzese, curatore dell’area EXCHANGE.
QUlife è un progetto di Fabio Sciarrino & Giuseppe Vallone, scelto dal Prof. Paolo Mataloni, curatore dell’area EXPLORE.
Hygrostation è un progetto di Francesco Librizzi & Matilde Cassani, scelto dal Prof. Luca Molinari, curatore dell’area LIVE.
Car2go è un progetto già sperimentato con successo ad Ulm, in Germania e tuttora in sperimentazione ad Austin, Texas, presentato dal Dr.Thomas Weber, curatore dell’area MOVE.

Da domani potete entrare anche voi nel futuro.

smart urban stage
@ Piazzale antistante Auditorium Parco della Musica
viale de Coubertin 30, Roma
(vedi mappa)

dal 26 giugno al 31 luglio, dalle 15.00 alle 24.00

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design, , , , , ,

smart urban stage: il futuro della città

smart urban stage: il futuro della città

Scritto il 22 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

1

Nei vecchi film e nei romanzi di fantascienza di tanti anni fa, il futuro – quello che per noi è il presente – lo immaginavano in modo piuttosto bizzarro: auto volanti, monorotaie, città sulla luna.
Non è che ci abbiano azzeccato molto ma fantasticare non ha mai fatto male a nessuno e soprattutto, tra le mille assurdità, qualcosa l’hanno azzeccato. Auto elettriche e silenziose e città più pulite.
Per queste ultime, è vero, bisognerà ancora aspettare un po’… che pian piano tutti inizino ad usare auto elettriche!

Tra meno di due anni la Smart lancerà la smart fortwo electric drive, completamente elettrica, pulita, silenziosa, perfetta per gli spazi urbani.
Nel frattempo, piuttosto che starsene con le mani in mano ci si può preparare per questa piccola-grande rivoluzione.

A Roma, dopo Berlino (e successivamente a Zurigo, Parigi, Madrid e Londra) arriva lo smart urban stage.
Dal 26 giugno al 31 luglio lo smart urban stage sarà il punto d’incontro per artisti e sognatori e per iniziare a progettare la città del futuro.
Ecco come.

1) smart future mind awards: cinque curatori d’eccellenza – Luca Molinari (architetto), Alberto Abruzzese (massmediologo), Martino Gamper (designer), Paolo Mataloni (fisico quantistico) e Lorenzo Imbesi (architetto e studioso di toeria del design) presentano dieci progetti che giovani creativi propongono per la città del futuro, in cinque diversi ambiti: Live, Exchange, Create, Explore, Be.
A questi si aggiungono due, dedicati alla mobilità, presentati da Thomas Weber, responsabile Group Research & Development Mercedes-Benz Cars. Il progetto vincitore si porterà a casa 10.000 Euro.

2) open source: una serie di incontri con alcune tra le migliori realtà creative romane che presenteranno progetti, eventi, workshops per vivere la città.

3) smart fortwo electric drive: ovviamente si potrà provare l’auto!

smart urban stage
@ Piazzale antistante Auditorium Parco della Musica
viale de Coubertin 30, Roma
(vedi mappa)

dal 26 giugno al 31 luglio, dalle 15.00 alle 24.00

press preview: 25 giugno, ore 19.00
opening event: 25 giugno, dalle ore 21.00
cerimonia di premiazione smart future minds award: 19 luglio

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design, , , , , ,

Pitti: FQR

Pitti: FQR

Scritto il 19 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

1

Ha iniziato come buyer, poi si è messo a customizzare All-Stars ed ha lanciato il proprio brand, FQR. Poco dopo sono arrivati una galleria d’arte ed uno splendido negozio a Roma: Motelsalieri.
Sotto la barba di Fabio Quaranta di idee ne passano più di quante riesci ad intravederne dal suo sguardo calmo e rassicurante.

L’ho conosciuto proprio al Pitti appena tre giorni fa, esordendo con una mezza gaffe…
Per fortuna Fabio è gentilissimo e mentre me ne stavo incantato (e un po’ imbarazzato) a guardare le sue splendide creazioni, mi ha raccontato del suo brand, del negozio, della sua vita da papà, del Who’s on Next che aveva appena vinto.

Vi consiglio vivamente di girarvi in lungo e in largo il sito di Motelsalieri (oltre allo shop online) ma soprattutto, se siete a Roma o la prossima volta che passate di lì, di andarci (anche se vi basterà vedere i brands che hanno in negozio, per convincervi): le immagini non rendono giustizia alla qualità, ai materiali, alle textures dei prodotti FQR. Basta uno sguardo per innamorarsene ma vedere e toccare con mano è un’altra cosa.
Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags made in italy, moda, , , , , , ,

Io, te e gli altri 6 miliardi di persone che ci circondano

Io, te e gli altri 6 miliardi di persone che ci circondano

Scritto il 04 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

7

Strano mondo quello in cui non sai cosa pensa il tuo vicino di casa, non hai idea dei casini che ha passato la fioraia dove vai allegramente a comprare i tulipani per il centrotavola, spesso non conosci neanche gli scheletri nell’armadio del tuo migliore amico, eppure basta una connessione ad internet ed istantaneamente ti viene sbattuta in faccia la weltanschaung di una moltitudine di “”"amici”"” (con molte virgolette) che filosofeggiano su Facebook o su Twitter – nell’interesse generale – leggi che due secondi fa a Mogliano Veneto pioveva che Dio la mandava.

Strano mondo. E se pensi che siamo in sei miliardi (and counting, come si dice) qua sopra un po’ di claustrofobia ti viene. Per non parlare della paranoia: a quanti, tra questi 6 miliardi, starei simpatico? Quanti mi ucciderebbero? Potessi fare uno speed date con tutti, me ne andrei a casa con qualcun altro?

Domande che già mi erano saltate in testa tre anni fa, quando scoprii per la prima volta 6 miliardi di altri, progetto del fotografo/documentarista/ecoattivista francese Yann Arthus-Bertrand, che quando non se ne sta per aria a scattare foto dall’alto scende in mezzo a noi, fa di tutto per conoscerci, ci intervista anche.

Ed è così che negli ultimi tre anni 6 miliardi di altri ha raccolto oltre 5000 interviste, ponendo a tutti 40 Domande, di quelle col la D maiuscola: cos’hai imparato dai tuoi genitori? cos’è l’amore?
C’è la fioraia dell’Arkansas che ha gli stessi problemi della mia, c’è Rita che dai suoi genitori ha imparato a non fare come loro (?)…

Ora il progetto
, grazie al supporto di BNL, sta per fare tappa in Italia, a Roma, dall’11 giugno al 26 settembre 2010.
Andiamo? Magari c’è pure il tuo vicino di casa. Il mio non so, non l’ho cercato, forse ce l’ho su Facebook, dove c’è anche la Fanpage con tutte le informazioni (sulla mostra, non sul vicino).

6 miliardi di altri
@ Mercati di Traiano
Museo dei Fori Imperiali, Roma
(vedi
mappa)

dall’ 11 giugno al 26 settembre 2010
10,00 – 19,00


SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, web, , , , ,

w[A]nderland @ MondoPOP Gallery

w[A]nderland @ MondoPOP Gallery

Scritto il 04 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

2

Tra mele esplosive ed un inquietante bosco di Cappuccetto Rosso ricreato all’interno della galleria MondoPOP di Roma, preparatevi a rivivere una nuova dimensione fiabesca con w[A]nderland.

In mostra le opere di Fidia e Nicola Alessandrini.
E se vedete una nonnina con occhi, orecchie e bocca troppo grandi filate via…

w[A]nderland
@ MondoPOP Gallery
via dei Greci 30, Roma
(vedi mappa)

dal 4 giugno al 31 luglio 2010
vernissage il 4 giugno dalle 19,00 alle 21,00

Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , , ,

We Are The Be(a)st

We Are The Be(a)st

Scritto il 03 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

6

Mai visto un tizio tatuato dipingere con i botti?
Mai visto un illustratore fare del buon rock&roll?
Mai visto altri quattro illustratori tirar fuori le loro bestie interiori davanti a tutti?

Noi sì.
Grazie a Bang Art.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, magazines, , , , , , , , , , ,

We Are The Be(a)st Party

We Are The Be(a)st Party

Scritto il 16 maggio 2010 da Simone Sbarbati.

0

Là dove si interseca quello che per me (e spero anche per voi) è una serata figa, una serata tra amici, vecchie conoscenze da riabbracciare, nuove da abbracciare per la prima volta, un mare di foto da scattare, tanta roba da vedere che probabilmente non basterà un solo paio di occhi, micro-gruppi spontanei in cui ci si metterà a discutere del gran finale di Lost (che per quella sera sarà un ricordo ancora fresco, freschissimo) annebbiati dai fumi dell’alcool.

Là dove voi umani per una notte vi trasformerete in bestie e confusi e frastornati sarete immersi con tutti i sensi, amplificati a tal punto che quasi non vi ricorderete come si guarda, con cosa si ascolta e cosa si può e non si può toccare.
Ok, non esageriamo. Non è una serata a base di porno.

Sappiate solo che Bang Art dà un party, che il party è al Macro e che Roma sarà ancora più splendida del solito perché si dà il caso che in quei giorni ci sia Roma. The Road to Contemporary Art.
E poi?

E poi ci sono Mcbess & The Dead Pirates in concerto.
Per chi non lo conoscesse, Mcbess è un geniaccio e nella vita fa l’illustratore, di quelli che lasci gli occhi su ogni sua opera.
Nel tempo libero suona con la sua band, e gli riesce pure (molto) bene.

E poi c’è David Sena, che è di New York, fa il tatuatore e disegna con i fuochi d’artificio (?).
Non è una metafora: disegna davvero con i fuochi d’artificio.

E poi c’è il live painting.
Il bello è che quando gli artisti si mettono all’opera sui loro volti si stampano espressioni buffe come quelle dei batteristi.
Ma di solito i batteristi ce li hai sempre troppo lontani per goderteli. Mariachiara Di Giorgio, Marcello Crescenzi, LRNZ e Mklane invece sono talmente vicini che puoi tirargli i capelli.

E poi c’è Arnold Mario dall’O (il suo è uno dei 100 nomi del diavolo), che proietterà le sue opere.

E poi verranno distribuite le maschere bestiali (o fiere maschere) di Nacho Gil.

E poi Bang Art presenterà in anteprima l’ultimissimo numero che, se non l’avete ancora capito, è dedicato agli animali.

We Are The Be(a)st
Bang Art Magazine Party
@ Macro
p.zza Giustiniani 4, Roma
(vedi mappa)

26 maggio 2010
dalle 23,00

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, magazines, , , , , ,

Dissonanze 2010

Dissonanze 2010

Scritto il 16 maggio 2010 da Simone Sbarbati.

1

Dubito che non sappiate già dell’imminente, attesissimo appuntamento con Dissonanze, il più importante festival di musica elettronica – e non solo, viste le miriadi di contaminazioni – nel panorama italiano.
Se però siete da poco tornati da un viaggio interplanetario (con la mente, se non con il corpo) tanto vale che lo sappiate da noi, se non l’avete già letto da qualche altra parte.

Quest’anno, spalmati nei tre giorni di festival, alcuni appuntamenti imperdibili per gli amanti della techno e della musica elettronica più in generale anche se in effetti, visti gli ospiti, si fa fatica a racchiudere il tutto in generi e sottogeneri: di musica, si tratta. Di quella buona. Di quella che asseconda e potenzia il tuo stato d’animo del momento e continui ad ascoltare ancora e ancora, fino alla prossima folgorazione, al prossimo chiodo che scaccia l’altro chiodo, ma che poi ritiri fuori al cambio di stagione come fosse una giacca o una paio di scarpe di quelle che non invecchiano.

Per questa edizione tra i tanti (e bravi) ci sono un po’ di miei chiodi – alcuni che da poco ne hanno scacciati altri – ed altri ancora che da poco sono stati scacciati (ma torneranno ai primi freddi).
Tipo: Gonjasufi, Pantha Du Prince, Gil-Scott Heron, Neon Indian. E leggende sempreverdi come Jeff Mills.
Poi, ovvio, se mi piacesse tutto direi una cavolata. Jamie Lidell mi è sempre rimasto un po’ qua (forse non lo capisco), Vascellari pure (spero di non capirlo), Bertallot è rassicurante come i tortellini panna-prosciutto-piselli (che li butti giù senza porti troppo il problema di cosa stai mangiando).

Ad ogni modo, ce n’è per tutti.
Il programma lo trovate qua.
Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags featured, , , ,

School of Pump

School of Pump

Scritto il 23 aprile 2010 da Cinzia Migliardi.

0

Oh yes, questa volta niente tranelli. E’ proprio quello che state pensando in questo momento! Dopo aver fatto un bel coming out alla festa di Max dichiarando l’amore per un paio di Pump che avevo da adolescentechesivestedarapperecicrededibrutto, Simone non ha esitato un attimo a girarmi una fantastica e-mail sull’iniziativa.

In occasione del ventesimo anniversario dell’introduzione del modello pump, Reebok ha deciso di organizzare un evento itinerante presso alcuni dei negozi di sneakers più importanti in Italia. School of Pump, appunto.

Ci sarà una breve lezione di Marco Colombo (Sneakers Magazine) e in mostra 20 limited edition della Pump Bringback. Si inizia oggi, a partire dalle 18.30 presso Limited Edition, a Bologna. A seguire il 29 aprile presso Beaverton, a Roma, ed infine il 6 maggio a Taranto da Sneakers76.

Non ho capito come mai abbiano saltato Milano. Comunque, per maggiori info, c’è anche la fan page. Fatemi sapere com’è, mandate foto anche su FB, sono curiosa.

XOXO

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags design, streetwear, , , , ,

I nuovi corsi Eventlab in social media marketing ed eventi

I nuovi corsi Eventlab in social media marketing ed eventi

Scritto il 08 aprile 2010 da Simone Sbarbati.

0

Credo che ormai Eventlab non abbia bisogno di presentazioni, per voi lettori, visto che torniamo a parlarne spesso in occasione dell’uscita di nuovi corsi e che crediamo sia una delle realtà più valide, in Italia, per chi è interessato a corsi di formazione mirati e soprattutto che offrano la possibilità di entrare nel mondo del lavoro grazie alla collaborazioni con alcune tra le migliori aziende ed agenzie che il panorama nostrano possa offrire.

Eccovi quindi tre nuovi corsi in partenza a Roma nei prossimi mesi.
Corsi dove non si fa solo teoria ma, al contrario, si lavora su progetti reali, dall’ideazione alla messa in pratica.

Gruppo Fonema: Eventi per comunicare (dal 14 maggio a Roma)
Una delle top agencies italiane vi guiderà dentro al labirinto dell’organizzazione di un evento. Dalla struttura di un’agenzia all’ideazione di un progetto e relativa presentazione per arrivare alla pianificazione e alla messa in pratica.
Per saperne di più cliccate qui.

PromoDigital: corso in Social Media Marketing (dal 3 al 5 giugno a Roma)
Di campagne di viral marketing, qui e su altri blog, ne avete viste a bizzeffe. Ma come realizzarne una? PromoDigital ti insegna, passo per passo, a farlo e a farlo bene.
Dall’evoluzione del web 2.0 alla campagna promozionale attraverso i social media, per arrivare fino al womma (acronimo inglese che in pratica significa passaparola).
Per saperne di più cliccate qui.

Lucio Argano: il management degli eventi (dal 10 al 12 giugno a Roma)
Docente al DAMS di Roma, responsabile del coordinamento, strategie e sviluppo del Festival Internazionale del Film di Roma, Lucio Argano ha curato i masterplans per una serie incredibile di grandi eventi, compreso quello del nuovo Auditorium di Roma.
Il suo corso è dedicato agli aspiranti project managers nell’ambito degli eventi culturali.
Per saperne di più cliccate qui.

Se siete interessati ai corsi andate sul sito di Eventlab, chiamate, scrivete, “stressateli” pure con tutte le richieste che vi vengono in mente!

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags featured, web, , , , ,

Reminder: Micca Market – Speciale Ind(i)ependent Brands

Reminder: Micca Market – Speciale Ind(i)ependent Brands

Scritto il 21 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

4

Piccolo reminder per ricordarvi che potete ancora partecipare allo Speciale Ind(i)ependent Brands del Micca Market di Roma.
Ne abbiamo già parlato qui e qui.

Se volete uno spazio al Micca Market potete scrivere a questo indirizzo:market@miccaclub.com.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags made in italy, moda, , , , , ,

Pagina 1 di 512345