Tag Archives: anelli

And when I set them free, like fleathers they will be

And when I set them free, like fleathers they will be

Scritto il 13 agosto 2010 da Cinzia Migliardi.

0

Libera rivisitazione della canzone di Nikka Costa. (Aspettate almeno il minuto 1.07)

Comunque, Fleathers, è un altro dei molteplici profili che su Etsy spopolano grazie alla loro creatività. Questo, è stato creato da Linda almeno 5 anni fa ed è una linea di accessori dedicata (almeno inizialmente) a fiori, animali, uccelli e la natura.

Successivamente, grazie alla collaborazione con la sua amica Rebecca, nasce la linea Rabidfox, dedicata all’intero regno animale.

Facciamoci un giro. Ci sono orecchini piumati giant-size, altri che abbinano la classica forma ad anello con tessuti coloratissimi, ma – devo ammettere – il pezzo forte sono veramente gli anelli Rabidfox. Unicorno, polpo, elefanti, giaguari e coniglietti (again!).

Fatevi sotto e prendete la misura in maniera precisa: non accettano resi. (mah!)

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , , , ,

Daniela Orlando

Daniela Orlando

Scritto il 12 agosto 2010 da Simone Sbarbati.

0

Daniela Orlando è una giovane restauratrice di ceramiche ma da tre anni a questa parte ha lasciato il lavoro per mettersi a fare la mamma a tempo pieno ed ha anche approfittato del (poco, ve lo posso assicurare) tempo libero per rispolverare le sue vecchie passioni: fotografia e ceramica.

E dall’ aggiustare cose rotte, è passata a farne di nuove: anelli. Anzi, anelli di porcellana: perché, come mi ha spiegato via mail, nonostante dopotutto sia solo terra, la porcellana è un materiale prezioso come un gioiello.

Le creazioni di Daniela le trovate su Flickr, insieme a tantissime (belle!) foto.
Per informazioni potete contattarla a questo indirizzo: fragilering@gmail.com.

Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

Golden Plague: sempre di conigli si tratta

Golden Plague: sempre di conigli si tratta

Scritto il 12 agosto 2010 da Cinzia Migliardi.

0

Or dunque, all’inizio di quest’anno, se non ricordo male, Madonna s’era presentata al mondo con delle orecchie giganti in testa. Magicamente, le orecchie di coniglio di Louis Vuitton sono diventate il nuovo feticcio e via con l’adorazione, il diy in mille versioni.

Ho trovato navigando online, un post su river-blog che linkava a questo divertente video dove Amina Akhtar e Janet Ozzard, editors del New York Magazine, girano per la city testando il nuovo copricapo.

Per cui, se si possono mettere due orecchie in testa, si possono mettere due lunghe orecchie di coniglio anche su un anello. Così come ha fatto Aurea Praga con Golden Plague. Portoghese, designer, inizia a creare gioielli nel 2005. E non si è ancora fermata.

Dal suo negozio di Etsy potete vedere le sue creazioni della serie I’m All Ears, tra cui l’anello con le orecchie da coniglio. Poi c’è anche la versione con le orecchie da orso o da gatto. Sono tutti fatti a mano da lei, in argento e/o placcati d’oro.
In più, all’interno dell’anello, c’è anche uno spazio per inserire un bigliettino. Magari se lo regalate ha più senso.

News le potete trovare sul suo blog Golden Plague.
Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

M3/M4: anelli per una… vite

M3/M4: anelli per una… vite

Scritto il 07 agosto 2010 da Simone Sbarbati.

0

L’avessero saputo, i tanti che si sono svenati per un brillantone formato gigante, che una semplice vite avrebbe potuto essere un’alternativa più chic – oltre che più economica – alla pietruzza/pietrona/pietrissima.

I designers canadesi del National Design Collective avranno avuto una cassettina degli attrezzi piena di viti e un buon numero di ragazze a cui regalare i loro M3/M4: anelli per una vite…

Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags design, moda, , , , ,

The Harbinger Co.

The Harbinger Co.

Scritto il 03 agosto 2010 da Simone Sbarbati.

0

In tutti questi mesi abbiamo parlato di anelli di ogni tipo ma credo che finora non vi avessimo mai consigliato di mettervi un paio di occhiali al dito.
Come quelli di The Harbinger Co., brand made in San Francisco fondato dall’artista e urban planner (!) Yvonne Hung.

Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

Carrie Bilbo

Carrie Bilbo

Scritto il 23 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

2

Si chiama come uno hobbit e – tra le altre cose – non poteva che creare anelli.
Non mi piacciono tutte, le creazioni della jewelry designer newyorkese Carrie Bilbo, ma gli anelli conici e le collanine con incastonate ali di cicala (che forse hanno reso felici, indirettamente, i suoi vicini di casa a Brooklyn) valgono un salto sul suo negozio online.

Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

nOir jewelry, blingbling

nOir jewelry, blingbling

Scritto il 12 luglio 2010 da Cinzia Migliardi.

0

Anelli spaziali e per di più blingbling. Zero oggettini cheap; da nOir jewelry si sfoggiano anellazzi di tutto rispetto.

Leeora Catalan disegna favolosi accessori sbizzarrendosi come può per quanto riguarda gli anelli, coordina le collane e si afferma con gli orecchini.
Per esempio, cosa ve ne pare di un anello a forma di cactus? Un’ape? E dell’anello chiodato in oro, vogliamo parlarne?

Non finisce qui ovviamente, perché nelle collane ci sono ciondoli di pugnali, disegni di Haring o multicolor; continuo a credere che la sezione più low-fi sia decisamente quella degli orecchini.

Se avete dollaz da spendere e volete imitare una delle vostre celebrities, questo è pane per i vostri denti.
Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , , ,

Lee Gyeong Jin

Lee Gyeong Jin

Scritto il 07 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

1

Adoro i gioielli e le pietre lavorate in modo grezzo: danno l’illusione di uscire direttamente dalla testa di chi li ha creati. Ti pare di vederne il bozzetto mentale che pian piano esce dal centro del cervello e, con gran odor di mettalo bruciato, arriva lì, pronto per essere messo al collo o infilato al dito.

Forse sarà da megalomani, ma mi piace l’idea di usare una delle mini-corone del jewelry designer sud-coreano Lee Gyeong Jin come fede: io ti incorono mia moglie
Chi ha qualcosa in contrario taccia per sempre, pena la decapitazione.
[via]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

Ambre France

Ambre France

Scritto il 16 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

1

La sagacia delle sue creazioni rimanda immediatamente alle idee, frutto di ben congegnate sedute di pensiero orizzontale, dei designers che solitamente trovi e ritrovi sui blog di mezzo mondo.
Il gioiello, di solito fine a sé stesso, per Ambre France è il mezzo per raccontare qualcos’altro; per partire mumble-mumblando per la tangente e ritrovarsi a fantasticare su anelli di cioccolato da mordere e succhiare, cappi finemente lavorati da mettere al collo, pietre colorate da cambiare con la stessa velocità con cui butti un mazzo di fiori secchi per rimpiazzarli con un altro magari dal significato opposto.

Per acquistare ci si può rivolgere direttamente ad Ambre France.
I prezzi li trovate sui vari pdf dei singoli prodotti, scaricabili qui.
Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

Sembra Koons. Invece è Stehmann.

Sembra Koons. Invece è Stehmann.

Scritto il 05 giugno 2010 da Cinzia Migliardi.

0

Avete presente il balloon dog di Jeff Koons? Diciamo che è la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto i Paper Pups realizzati in carta da Erik Stehmann, un product designer veramente mattacchione. Uno che afferma “the design profession is a serious one, but that does not mean that the products created should always be approched as serious“, non può essere diversamente.

Oltre ai paper pups, Erik ha dimostrato in altre occasioni il suo interesse verso i palloncini, o comunque verso gli oggetti (anche apparentemente) gonfiabili. Tipo, dopo una ricerca personale niente male, ha realizzato una lampada in nylon che si gonfia e “vola verso l’alto” una volta accesa (qui un video del funzionamento); una sedia-tubo, elementi d’arredo in versione soft e una serie di anelli. Parliamone.
Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design, moda, , , ,

Affilate le unghie!

Affilate le unghie!

Scritto il 04 giugno 2010 da Francesca Arcuri.

0

Solange Azagury-Partridge (1), Delfina Delettrez (2, 3), Calourette (4), Petr Dvorak (5), Hyun Kyung Park (6), Dominic Jones (7), Bijules (8).

Dopo essere stata al Cosmoprof dove ho assistito, un po’ invidiosa, alla fantastica manicure di Ethel ed ho avuto un brivido di paura per la strana tendenza in giro, mi è tornata l’antica ossessione per le unghie (di mani e piedi). In che consiste? Semplice, cura quotidiana: creme per le cuticole, rinforzante e smalto coloratissimo.

A ben vedere però pare che io non sia l’unica con la fissa per le unghie ed la manicure… Perciò signore che siano le vostre o quelle che spuntano da un anello per questa estate il consiglio è uno: affilate le unghie!

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , , ,

Scosha, no naked pics please!

Scosha, no naked pics please!

Scritto il 19 aprile 2010 da Manuela Costantini.

2

Omologazione e senso di appartenenza al gruppo sono concetti che ho iniziato a comprendere in terza elementare, quando il possesso di un determinato oggetto ti garantiva rispetto e considerazione.
Gli status symbol in questione erano rudimentali oggettini casalinghi, molto spesso braccialetti portafortuna, realizzati intrecciando cordini colorati e ciondolini da uovo di Pasqua.

Non me ne voglia Scosha Woolridge, talentuosa artista australiana residente a Brooklyn, se la paragono a quelle incerte opere d’arte zeppate di scotch e colla, ma i suoi gioielli da zingaro dandy e un po’ neolitico che non deve chiedere mai, col loro carattere grafico e primitivo, mi hanno rimandato immediatamente a quello spirito innocente che non conosce ancora sofisticatezze indotte e luoghi comuni.

Al solito, pare che in Italia non li venda nessuno, ma potete sempre chiedere direttamente a lei.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

Fritz Maierhofer

Fritz Maierhofer

Scritto il 01 aprile 2010 da Francesca Arcuri.

1

Fritz Maierhofer è un signore austriaco di mezz’età, scultore e creatore di bellissimi gioielli. Dopo aver lavorato per anni a Londra per grandi nomi nel campo della gioielleria e degli orologi, ha comprato una fattoria a nord di Vienna, dove vive e lavora.
Le sue creazioni sono una perfetta simbiosi tra colore, oro ed argento.

In una giornata uggiosa uno di questi anelli con l’arcobaleno (in alto a destra) potrebbe tirare su il mio morale…
Provvedete, prego.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, moda, , , ,

Philosophi Jewellery

Philosophi Jewellery

Scritto il 29 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

6

Non so come si chiami l’artista che si cela sotto il nome di Philosophi Jewellery (già, Philosophi è scritto strano, ma se è per questo non ho mai neanche capito se si dice jewelry o jewellery: se lo sapete, illuminatemi) ma trovo incredibile il fatto che oltre ad essere bravissima a creare gioielli, sia anche un’ottima webdesigner.

I suoi anelli, quasi zen nella loro semplicità, non aspettano altro che un raggio di luce che li illumini per mettere su on l’interruttore dell’effetto wow
Li potete acquistare online su Etsy.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

Vagabond Jewelry

Vagabond Jewelry

Scritto il 27 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

0

Kest Schwartzman viene dal Massachusetts, dove vive e lavora, anche se vorrebbe andarsene via. Magari su una bici con le ruote che cadono a pezzi, visto che i raggi li usa per realizzare degli anelli.
Feticista del rame – se l’argento è la luna ed il mistero, l’oro il calore ed il sole che splende, il rame è la terra e la pace: gli altri metalli vogliono essere guardati, il rame vuol essere toccato ed indossato, parola di Mrs. Schwartzman – vorrebbe anche lavorare il bronzo ma dice che è praticamente impossibile farlo in uno scantinato come quello dove lei crea.

Ad ogni modo, se le altre sue creazioni non mi piacciono granché, i suoi anelli sono davvero belli. Potenti, nella loro semplicità. Li trovate sul suo sito, Vagabond Jewelry, ma vi consiglio di andarveli a vedere su Flickr.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , ,

B-Side by Ken & Dana: Gun Reclamation Project

B-Side by Ken & Dana: Gun Reclamation Project

Scritto il 26 marzo 2010 da Manuela Costantini.

0

…è tipico della psicologia di un certo tipo di criminali compiacersi delle proprie malefatte lasciando sul luogo del delitto segni del loro passaggio a mo’ di firma.
Anche un profiler alle prime armi avrebbe detto senza esitazione che ciò potrebbe dipendere in massima parte dal fatto che gli individui in questione agiscono spinti dal desiderio di essere fermati.
In questo caso l’arma del delitto, una Smith & Wesson del ‘72, non si trovava da nessuna parte e qualche testa rischiava di rotolare per questo…

Potrebbe facilmente pronunciare queste parole la voce fuori campo che introduce un verosimile episodio della saga di Duckman, simpatico cartone che ha allietato qualche mia domenica pomeriggio secoli fa, ma questo incipit va bene anche per presentare il Gun Reclamation Project del duo artistico Ken & Dana Design, al secolo Ken Leung e Dana Chin, due apolidi globetrotter ex compagni d’università, creatori di monili bellissimi che loro stessi definiscono fashion- sculture- jewelry.

Parte del ricavato della vendita di questi gioielli fatti con i pezzi delle pistole sottratte alla strada finanzia infatti il progetto chiamato “Gun Buy- Back Program”, che è promosso dall’Ufficio del Procuratore Distrettuale e dal Dipartimento di Polizia della città di New York in collaborazione con le chiese locali e che permette di ricevere una carta bancomat di 200$ per ogni arma restituita.

Che vi sentiate filantropi o meno, questi bijoux sono davvero belli e potete ammirare anche quelli delle altre collezioni, ed acquistarli, qui.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , , ,

MOP

MOP

Scritto il 26 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

1

No, non confondetevi con il duo che cantava Cold as ice.

MOP sta per Massimo Ottavio Pavan, designer furlan. Divenuto, per la precisione, jewel designer dopo aver realizzato la collezione di anelli One.

Mi sono piaciuti subito i colori (due: bianco e nero) e la semplicità delle forme. C’è l’anello refinement composto da cerchietti a contrasto, quello personality con alla sommità un altro triplice anello ed elegance a forma di foglia. Roba evergreen.
Dopo aver scandagliato il sito, ho trovato informazioni anche sul materiale. Sinceramente pensavo a qualche pietra, invece è Corian, di cui – ovviamente – ignoravo l’esistenza.
Mail qui per informazioni, distribuzione e prezzi.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags design, made in italy, moda, , , ,

Paxton Gate from San Francisco, altrimenti detto “ragni, serpenti, scorpioni e zanzare… se faccio la spia ch’io possa crepare!”

Paxton Gate from San Francisco, altrimenti detto “ragni, serpenti, scorpioni e zanzare… se faccio la spia ch’io possa crepare!”

Scritto il 25 marzo 2010 da Manuela Costantini.

0

L’amore per la natura si manifesta in molti modi: c’è chi espone le sue nudità en plein air, chi si dedica al bird watching, chi ancora infilza farfalle per il suo album dei trofei da mostrare all’irretibile pulzella di turno…
E perché no allora, anche chi immortala nel vivo metallo parti anatomiche di animali per realizzare bijoux dal mood tra il “Post-atomic Navajo” e il “Creepy Freaky” più sfrenato.

Fa spesa in riva al mare, Laurie Brown di San Francisco, e nel frattempo sogna la nuova vita che è pronta a dare ai rimasugli organici portati dalle mareggiate: una vertebra di pescecane, una zampa di piccione, un grappolino di uova di seppia.
Il risultato, seppur macabro andante con brio, è comunque sorprendente. Fatto sta che non ci meraviglieremmo di trovare uno di questi anelli al dito di una insegnante della scuola di magia di Harry Potter.

Quanto a me, seppur amante dell’ornamento in ogni sua forma e senza pregiudizio alcuno sull’arte in ogni suo aspetto, non so se questa volta metterò qualcosa in wish list, anche se l’anello zampa di piccione col suo granato che non può che essere “sangue di piccione” mi stuzzica non poco.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , ,

The Indecision Ring

The Indecision Ring

Scritto il 22 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

0

In un ipotetico remake demenziale de Il Signore degli Anelli – stile Balle Spaziali, ma girato da Miranda July invece che da Mel Brooks – tutto ruoterebbe sicuramente attorno all’Anello dell’Indecisione.
Creato dalla jewel designer Maria Apostolou per il progetto Ring-A-Day, dall’iniziale indecisione su come riempire il minibox incastonato nell’anello, si è passati ad avere un vero e proprio gioiello multiuso che di giorno in giorno viene riempito di cose diverse, anche su suggerimento dei flickeriani.

Qui (andate in fondo) trovate il work in progress che tuttora va avanti.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, moda, , ,

Florie Dupont

Florie Dupont

Scritto il 11 marzo 2010 da Francesca Arcuri.

0

Una sera di qualche tempo fa, su un treno Milano-Bologna, io ed un giovane amico stanchi, annoiati per il ritardo (ma non doveva essere AltaVelocità?), dispersi chissà dove nella pianura padana, abbiamo iniziato a discutere sul valore simbolico dell’anello.
Quell’anello che lui regala a lei per dire:”Si, mi voglio impegnare”.

La mia posizione di zitella attempata e dissacrante sarà presto chiarissima: non ho mai sognato “quell’anello”, per me non ha in sé nessun valore intrinseco.
Aggiungo anche che qualora un uomo mi regalasse un anello con il solitario, che pare sia il più sognato dalle donne, io mi incazzerei moltissimo.

Perché vi chiederete voi strabuzzando gli occhi e pensando di aver problemi con il monitor? Beh, perché il tizio in questione, dimostrerebbe in modo lampante di non conoscere affatto la persona con cui vuole impegnarsi.
Se invece si presentasse che so io con uno degli anelli di Florie Dupont, ma anche con una spilla, beh mi avrebbe conquistata. Se non per sempre, almeno fino alla prossima infatuazione…

Florie Dupont è una giovanissima jewellery artist nata in Francia che, dopo aver studiato ad Amsterdam, si è trasferita in Svizzera dove vive e lavora.
Io, come avrete intuito, mi sono letteralmente innamorata dei suoi anelli e delle sue spille! Continua…

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags moda, , , , ,

Pagina 1 di 712345...Fine »