Condominio-19 | Cari condomini (puntata n.12)

Finale

Un progetto di scrittura e illustrazione per raccontare metaforicamente quello che sta succedendo in questi tempi di Covid-19, fuori e dentro di noi. Condominio-19 è una raccolta di micro storie che ritraggono gli inquilini di un condominio immaginario, dopo quasi due mesi “dentro”.
Debolezze, paranoie, slanci: i dodici personaggi usciranno allo scoperto giorno dopo giorno e, forse, ci parleranno un po’ di noi.

Ciascun personaggio è raccontato da Leonora Sartori, “ritratto” da un illustratore diverso, italiano o internazionale. Il progetto è a cura di Bas Bleu Illustration.

Finale

I pompieri ci danno dentro con gli idranti. E ora che tutti i condomini sono fuori si respira un’atmosfera da fine messa la sera di Natale. Sara schiaffeggia suo marito Eddy. Felix abbraccia tutti. Marta fissa i suoi figli da lontano, Nina e il fratello che sembrano una cosa sola. Eddy si stacca da sua moglie e raggiunge l’ambulanza, un attimo dopo ha un mancamento, lo portano via in tutta fretta. Ricardo ringrazia quel trambusto di sirene e abbracci e acqua che nasconde il suo arrivo dalla cantina. Fradicio e in mutande. Uno dei pompieri gli dà una coperta e a Ricardo e pare un uomo davvero bello.

– Dammi le chiavi del furgone, dice Svetlana a Omar. Lui resta immobile, mentre dal cruscotto il monitor lampeggia con il segnale di emergenza della centrale: il furgone è fermo da troppi minuti e lui forse non sarà assunto.
– Dove andate? chiede.
– In Ucraina.
– Svetlana, dice Wilma, io non posso venire.
– Come vacanza, qui non va bene per te, risponde Svetlana.

Wilma guarda il condominio e si chiede quando potrà tornare a casa sua.

– Dove è questo posto? dice il corriere.
– A Est.
– Direzione Iran, Turchia, Afghanistan?
– Non proprio ma quasi, volendo.
E decidono che vogliono. 

Appena il camion dei pompieri lascia la strada, un attimo prima che arrivi la volante della polizia, un furgone arancio sterza davanti al Condominio 19. Dal finestrino si vede volare un monitor che lancia luci rosse e si rompe in mille pezzi. I bambini Rivolta gridano subito «Puuuuzleeee», Oliver e Olivia si avvicinano a osservare quei frammenti. Ma nessuno, proprio nessuno, riesce a capire di cosa si tratti.

(illustrazione: Larissa Ribeiro | courtesy: Bas Bleu Illustration)
(illustrazione: Larissa Ribeiro | courtesy: Bas Bleu Illustration)

Finale

I pompieri ci danno dentro con gli idranti. E ora che tutti i condomini sono fuori si respira un’atmosfera da fine messa la sera di Natale. Sara schiaffeggia suo marito Eddy. Felix abbraccia tutti. Marta fissa i suoi figli da lontano, Nina e il fratello che sembrano una cosa sola. Eddy si stacca da sua moglie e raggiunge l’ambulanza, un attimo dopo ha un mancamento, lo portano via in tutta fretta. Ricardo ringrazia quel trambusto di sirene e abbracci e acqua che nasconde il suo arrivo dalla cantina. Fradicio e in mutande. Uno dei pompieri gli dà una coperta e a Ricardo e pare un uomo davvero bello.

– Dammi le chiavi del furgone, dice Svetlana a Omar. Lui resta immobile, mentre dal cruscotto il monitor lampeggia con il segnale di emergenza della centrale: il furgone è fermo da troppi minuti e lui forse non sarà assunto.
– Dove andate? chiede.
– In Ucraina.
– Svetlana, dice Wilma, io non posso venire.
– Come vacanza, qui non va bene per te, risponde Svetlana.

Wilma guarda il condominio e si chiede quando potrà tornare a casa sua.

– Dove è questo posto? dice il corriere.
– A Est.
– Direzione Iran, Turchia, Afghanistan?
– Non proprio ma quasi, volendo.
E decidono che vogliono. 

Appena il camion dei pompieri lascia la strada, un attimo prima che arrivi la volante della polizia, un furgone arancio sterza davanti al Condominio 19. Dal finestrino si vede volare un monitor che lancia luci rosse e si rompe in mille pezzi. I bambini Rivolta gridano subito «Puuuuzleeee», Oliver e Olivia si avvicinano a osservare quei frammenti. Ma nessuno, proprio nessuno, riesce a capire di cosa si tratti.

Il condominio

Non praticano lo yoga. Non scambiano la pasta madre. Non cercano di far germogliare sederi di carote infilzandoli negli stecchini. Non ascoltano audiolibri. Poca musica. Alcuni hanno la tv sempre accesa. Altri no. Alcuni gridano. Altri sono chiusi in un silenzio anomalo e glaciale. Non so chi faccia più paura.
Non li ho invitati. Non li ho cercati, figuriamoci, in giornate come queste solo i documentari su balene e delfini possono aiutarci. Sono venuti fuori da soli. Ho cercato di respingerli. Distrarli. Distrarmi. ma niente da fare. Sono la cosa peggiore che si potesse immaginare. Gli esseri umani più spregevoli. Beh, magari non tutti. Qualcuno si salva.
Qualcuno si salva sempre.

L’agenzia

Bas Bleu Illustration è un’agenzia creativa che sviluppa progetti grafici e di comunicazione per raccontare la scienza e la cultura.

L’autrice

Leonora Sartori, giornalista professionista, collabora con D – la Repubblica e coordina la redazione di Houzz Italia da Berlino, città dove vive. 
Ha pubblicato: Ustica (Beccogiallo, 2010) e La forma incerta dei sogni (Edizioni Piemme, 2011).

L’illustratrice

Larissa Ribeiro è un’artista brasiliana. Laureata in Architettura, si è specializzata in illustrazione seguendo corsi internazionali in Italia, Spagna e UK. Tra i suoi interessi la rappresentazione di genere nella comunicazione visiva e l’impegno per la parità, concretizzato anche nella fondazione dei magazine femministi AzMina e Mulheres Ilustradoras. A San Paolo ha fondato e lavora presso lo Estúdio Rebimboca.

Acquista l’illustrazione

I ritratti dei personaggi sono in vendita e il ricavato sarà devoluto alla ong Medici con l’Africa Cuamm per contrastare il coronavirus in Africa.

Le puntate precedenti

1. Marta

La madre perfetta

2. Felix

Untore felice

3. Sara

Prova a uscire se riesci

4. Wilma

C’è nessuno?

5. Nina

L’amore fa fretta

6. Oliver y Olivia

I cecchini

7. Eddy

Marito in fuga

8. Ricardo

Prigioniero in cantina

9. Omar

Corriere senza paura

10. I Rivolta

Una famiglia unita

11. Svetlana

Chi si affeziona muore

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