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Non so se i Futuristi avrebbero portato queste scarpe. Probabilmente sì se fosse arrivato a portargliele, dal 2010, un megarobotratatatboom bombarolo e con la voce di The Ultimate Warrior campionata.
Con tecnologia adiPRENE ipergigaammortizzantecrackbangbang by Adidas, la capsule collection Y-3 Metallic Neo Tech è ispirata a Futurismo & Tradizione.
Accecanti in tutti sensi, queste sono l’antitesi delle scarpe da riposo. Se le hai ai piedi e ti fermi un secondo arriva Yamamoto in persona e te le porta via. Vietato sedersi: al limite corsa sul posto.
Continua…
Concorso: personalizza la Lunardglide+ 2 iD e vinci un viaggio a Portland
Scritto il 16 luglio 2010 da Simone Sbarbati.
Mai stati a Portland?
Not me.
Perché andare a Portland? Perché c’è il quartier generale interplanetario Nike e perché solo 8 persone in tutto il mondo potranno avere l’onore di entrarci da vincitori del concorso Lunarglide+ 2 iD.
Ma cominciamo dall’inizio.
Le nuove Lunarglide+ 2 iD sono le più belle scarpe da running che brand dello swoosh abbia mai realizzato. Le uniche che oltre a performace, comodità, materiali all’avanguardia, hanno senso anche se non stai facendo sport, non hai con te una sacca che dice al mondo sto andando a correre o sono appena tornato da una corsa.
Le Lunarglide+ 2 sono a tutti gli effetti sneakers per ogni giorno. E sei poi ci scappa che vuoi farti i 100m facendo a gara con il cinquantino dello sbarbatello con cui hai incrociato lo sguardo al semaforo… peggio per lo sbarbatello.

Il concorso consiste nel personalizzare un paio di Lunarglide+ 2 iD.
Basta andare sul sito Nikerunning e cliccare su Comincia a disegnare. E qui comincia la parte divertente: puoi personalizzarla come vuoi, poi, semplicemente taggandola LG2 la tua creazione verrà automaticamente inserita nella gallery della fanpage su Facebook, dove potrai farla votare ai tuoi amici.
Tra le 20 più votate in Italia, verrà selezionato un vincitore, che andrà ad affiancare gli altri – per un totale di 8 – vincitori del Grand Prize che consiste in un viaggio a Portland, una visita al q.g. Nike ed ai Nike Sports Research Labs, la possibilità di personalizzare la tua scarpa con i designers Nike, una corsa con i futuri atleti olimpici.
Deadline: 31 luglio 2010

Il brand inglese Addict ha appena lanciato la sua prima collezione footwear.
E i quasi 15 anni di esperienza nel settore streetwear si vedono eccome: quattro modelli casual – Scout, Karabee, Nautilus e Cooper – e due sneakers, Carden e Mura (che vedete dopo il salto).
Karabee Purple e Cooper Black sono già nella mia wishlist…
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Cominciamo subito col dire che se ne volete un paio vi conviene correre – se non con i piedi, almeno con mouse e tastiera – perché le Feit Superclean sono già disponibili per il pre-ordine e soprattutto perché ce ne sono meno di 90 paia disponibili (nel momento in cui scrivo, ma il numero scenderà inesorabilmente), 30 per ciascun modello, visto che sono realizzate artigianalmente con pelle di lama o canguro e le scorte tendono a finire presto.
Per chi acquista ora c’è uno sconto del 10% e spedizione gratuita. In tutto fanno 180€ circa per il modello basso e 190€ per quello alto. Entrambi disponibili in due colori (bianco quello in lama, marrone quello in canguro).
Ora vado perché un paio non me lo toglie nessuno…

Ma non era Etnies?
Sì e da bravi blogmaniaci saprete già che la Etnies ha lanciato una mini-collezione di sneakers in collaborazione con la label Ed Banger (se non la conoscete forse così blogmaniaci non siete).
Ma sapete anche che le Ednies le trovate da Blakshop in edizione limitatissima con la scatola firmata da Pierre André Senizergues, il proprietario di Etnies, e Pedro Winter (aka Busy P), il boss della Ed Banger.
Qui il modello bianco e qui quello nero.
(Per quello rosso basta prenderne uno bianco ed immergerlo in una vasca di sangue umano… no, scherzo, quelle le trovate solo qui).


La storia delle Feiyue è lunga e complicata. Nate in Cina negli anni ‘20 – quando Mao non era ancora il grande timoniere e se ne andava in giro (con ai piedi un paio di Feiyue?) per le campagne cinesi e qui da noi nessuno sapeva ancora cosa fosse un involtino primavera – le Feiyue sono state per decenni le scarpe del popolo, nonché le più amate dai monaci Shaolin che, al contrario di quanto si vede nei film, quando fa freddo le scarpe le portano!
Indossate da contadini e operai, atleti ed intellettuali, ci hanno messo quasi 90 anni ad arrivare in Europa, quando Patrice Bastian ed il suo gruppo di amici sneaker-maniaci rilevano il brand, ne modernizzano l’immagine ed aggiornano i modelli con nuove grafiche e nuovi materiali.
In Italia finora – tranne una comparsata l’anno scorso da Superfly Deluxe – non sono mai arrivate ma da settembre le cose cambiano.
Grazie ai nostri amici di Blue Distribution la collezione per l’autunno 2010 arriverà finalmente nei negozi (dopo il salto, la lista di dove potrete trovarle)!
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E così, dopo il lancio della limited edition Nubuckorama di Pierre Hardy (500 pezzi in tutto il mondo), da giugno sarà disponibile la sesta serie di sneakers: Colorama Graff. Ispirate alle tag dei graffittari (sempre lì si arriva) e bombate di colori (giallo, blu e rosso).
Le troverete, come sempre, nei vostri negozi di fiducia, tipo Corso Como a Milano.

Cubi di sneakers in riva al mare, sneakers mistiche che celebrano riti indiani intorno ad un tepee.
Sono due delle installazioni realizzate da artisti italiani ed internazionali usando tantissime paia di Aliveshoes.
Si tratta di un progetto creativo ideato da un gruppo di giovani imprenditori italiani che hanno commissionato agli artisti delle opere temporanee realizzate appunto con coloratissime sneakers messe poi in vendita attraverso il sito Aliveshoes.
Ogni paio è unico e numerato, fatto a mano, realizzato con materiali ecosostenibili e all’interno della linguetta c’è la riproduzione dell’artwork originale dell’opera da cui proviene.
Ad oggi le installazioni sono 11 e pian piano verranno inserite sul sito, insieme alle varie fasi di realizzazione delle opere e alla possibilità di acquistare le scarpe utilizzate.
Tra l’altro è anche possibile proporsi per creare un’installazione.
Se poi vogliamo parlare delle sneakers… beh, c’è poco da dire. Veramente belle ed essenziali.
Trovate tutti i modelli, disponibili sia da uomo che da donna, dopo il salto.
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Oh yes, questa volta niente tranelli. E’ proprio quello che state pensando in questo momento! Dopo aver fatto un bel coming out alla festa di Max dichiarando l’amore per un paio di Pump che avevo da adolescentechesivestedarapperecicrededibrutto, Simone non ha esitato un attimo a girarmi una fantastica e-mail sull’iniziativa.
In occasione del ventesimo anniversario dell’introduzione del modello pump, Reebok ha deciso di organizzare un evento itinerante presso alcuni dei negozi di sneakers più importanti in Italia. School of Pump, appunto.
Ci sarà una breve lezione di Marco Colombo (Sneakers Magazine) e in mostra 20 limited edition della Pump Bringback. Si inizia oggi, a partire dalle 18.30 presso Limited Edition, a Bologna. A seguire il 29 aprile presso Beaverton, a Roma, ed infine il 6 maggio a Taranto da Sneakers76.
Non ho capito come mai abbiano saltato Milano. Comunque, per maggiori info, c’è anche la fan page. Fatemi sapere com’è, mandate foto anche su FB, sono curiosa.
XOXO

Nel 2008, con il modello freestyle, Reebok aveva spopolato alla grande. Tutti in giro con un bel paio di sneaker colorate e cicciose. Bene, quest’anno, complice la campagna Originals che continua imperterrita e le nuove collezioni – tipo quella di Star Wars, credo che Adidas possa lanciare un nuovo tormentone colorato per la prossima estate.
Parlo delle top ten hi sleek (da donna ridisegnate sul modello di un paio di scarpe da basket degli anni ‘70) disponibili in quattro combinazioni di colori: giallo/blu, arancione/giallo, lime/magenta e viola/verde. Il prezzo si aggirerà attorno ai 90 euro; in Italia non ci sono ancora, ma potete acquistarle online da schuh-you.com.

Domani mattina vi svegliate e vi accorgete di essere Joey Ramone. O meglio, non siete proprio lui (dopotutto è morto). Pensieri, ricordi, stile, sono i vostri. Di lui avete solo l’aspetto.
E visto che dubito abbiate in casa un guardaroba da Joey Ramone dovrete andare a far shopping. Il bello di essere Joey Ramone per un giorno – senza farsi di allucinogeni – è che puoi andartene in giro e vedere che effetto fa. Ma per essere lui devi vestirti come lui, altrimenti sembreresti solo un gigante allampanato e disadattato.
Ok, jeans skinny, chiodo e t-shirt attillata li avete trovati. Mancano le scarpe. Converse, ovviamente. Ma andare da Footlocker a comprarne un paio in mezzo ai ragazzini brufolosi non è il massimo della vita. E un paio di sneakers nuove di zecca non si addicono al personaggio.
Lampadina!
Proprio ieri avete letto su Frizzifrizzi di questo Dioniso, che però si chiama Luca, che customizza vecchie Converse dipingendole a mano ed attaccandoci bottoni e inserti in pitone nero.
E avete letto pure che potete trovarle da The Room, angolino avant-garde di Superfly Deluxe. Ci scommetto che quando entrate in negozio a qualcuno gli prende un infarto.
Professor Shoelace ti insegna ad allacciarti le scarpe, anche con l’iPhone
Scritto il 31 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

Ho visto gente scervellarsi per realizzare gli incroci di lacci più originali per le proprie scarpe. Un tempo potevi inserirli lasciandoli orizzontali, potevi allentarli, potevi incrociarli, potevi fissare un lato e intrecciare solo con il secondo, insomma varie scuole di pensiero; senza contare le variabili con gli strap (le avete chiamate tutti così).
Bene, ora se avete nostalgia dei bei tempi andati, c’è Professor Shoelace che in un paio di presentazioni vi illustra i segreti (qui e qui) degli intrecci, come mixare i colori, sbizzarrirvi e poi andare a vantarvi con gli amici.
E come dice la pubblicità, anche per questo c’è un’app.

Chi è appassionato di quei giochi online dove bisogna trovare oggetti, aprire stanze e risolvere enigmi per poter scappare (= finire il gioco) quella di Onitsuka Tiger sarà una bella sfida.
Sul sito c’è una sneaker gigante fatta di cassetti da aprire e nei quali curiosare. L’inghippo è che soltanto una delle innumerevoli sequenze possibili è quella giusta e rivelerà il segreto nascosto al suo interno.
Ma il fatto sorprendente è che quella che vedete non si tratta di una grafica ma di una vera e propria opera tansu, ovvero l’arte giapponese di creare contenitori utilizzando solo legno perfettamente piallato e senza usare chiodi!
La mega-sneakers, che andrà in tour nei negozi Onitsuka di tutto il mondo, è stata realizzata dalla Ongura Tansu Ten, la più antica falegnameria Tansu del Giappone, con alle spalle una tradizione di oltre due secoli e tecniche che si tramandano di padre in figlio.

Partiti nel 2001 come brand di abbigliamento, tre anni dopo gli svedesi di Bobbie Burns si sono convertiti alle scarpe, con due linee completamente diverse tra loro: sneakers da una parte, scarpe più classiche dall’altra (sotto il nome di Refined by Bobbie Burns).
Ispirate alla cultura punk e rock, e create dai designers/djs Henrik Standerth e Patrik Lakso, le trovate da Superfly Deluxe nei modelli che vedete qui sopra – bianco, nero, rosa, turchese – tutti in tela con linguetta ed inserti in cuoio e prezzi più che abbordabili (59€).

Dovreste esservene già accorti, visto il bannerone che campeggia su questo sito già da un po’, ma semmai vi foste trattenuti dal cliccarci sopra per motivi religiosi (c’è chi non clicca sui banner per principio e chi sono io per dire che sbagliano?) sappiate che D.A.T.E., il brand di sneakers di qualità made in Italy, ha lanciato un concorso attraverso il quale potrete portarvi a casa ben 10 paia di scarpe.
Come funziona?

Basta iscriversi a D.A.T.E. World, e poi creare virtualmente il proprio viaggio: almeno 30.000 kilometri passando dove vi pare. Io il mio trip l’ho lasciato fare al caso, poi ho postato il risultato su Facebook, in modo da partecipare all’estrazione.

Nel caso dovessi vincere, le scarpe di sicuro non mi mancherebbero. Però cercasi finanziatore per trasformare il viaggio da virtuale a reale (e un grammaturgo che mi spieghi che si deve scrivere “e anche”, non “a anche”).

Se avete un gatto in casa, probabilmente apprezzerà le vostre nuove sneakers: eviterà gentilmente di mettersi a giocare con i lacci e di morderli come fa con le altre scarpe e se nottetempo date una sbirciata nel guardaroba troverete il micio accoccolato accanto ad esse, facendo le fusa più di quando fa il pane sopra alla vostra pancia prima di addormentarvisi in grembo.
Questo perché tra gatti e tigrotti (di Onitsuka Tiger) se la intendono per forza, soprattutto le sneakers in questione fanno parte della Cat Collection, realizzate in collaborazione con l’illustratore giapponese Washio Tomoyuki (suo il modello più in alto) e con Willem Stratmann, fondatore dello StudioAnti di Berlino (suo il modello qui sopra).
StudioAnti: “Ho voluto creare un design che chiamerei ‘anti-cat design’. Sulla tomaia, un motivo “sgocciolato” che imita quello dei graffi. Come materiale, ho scelto la pelle nubuck. Come colore il grigio, perché è un tono “sporco” e mi riporta alla vita di gatto di strada. Amo l’energia spontanea della cultura underground: visivamente la rappresento con fulmini e zigzag. In questo mio lavoro uso il graffio come riferimento alla vita “selvaggia” nella giungla urbana… ma può essere anche, e naturalmente, la gloriosa ferita che il gatto si è guadagnato in una rissa per un pezzo di cibo.”
Washio Tomoyuki: “In questo mondo, gli esseri umani attraversano uno speciale portone modificatore di dimensioni, che li rende più piccoli dei gatti, e li trasforma poi in soldati che tentano di affrontare il leggendario felino. Per scoprire dove si trova il gatto, i soldati seguono una traccia: una paio di boxer rossi a pois bianchi che il Gatto perde per strada.”
In edizione limitata, saranno prestissimo disponibili solo in Europa, in negozi selezionati e negli stores Onitsuka.

Il mio amore per Yohji Yamamoto è stato più volte dichiarato dalle pagine di questo blog, chi poi ha esplorato il mio armadio sa bene che non si tratta di un amore platonico, ma che è stato più volte “consumato” a danno delle mie finanze.
La linea Y-3, frutto della collaborazione con Adidas, la amo particolarmente , non solo perché costa decisamente meno… ma perché riesce meglio di qualunque altra a coniugare eleganza e sport.
Non trovate anche voi che sia un binomio veramente difficile da interpretare? La probabilità di scivolare nel volgare è altissima .
Y-3 ha sempre unito in modo esemplare: tecnologia, tradizione, street, sport, sartorialità, “giapponesità”. Per giapponesità intendo la capacità tutta giapponese di dar vita a forme morbide e confortevoli che però non fanno sembrare le persone goffe come sacchi di patate.
La collezione FW2010/11 che è stata presentata al Park Avenue Armory di New York il 14 febbraio è veramente molto bella.
Voluminosi capi sportswear multi-strato in colori vibranti, le classiche giacche da aviatore impreziosite da lunghe e svolazzanti cappe ,tute in cashmere che uniscono comodità e lusso, giacche in maglia con scialli e sciarpe removibili, tute oversize che enfatizzano l’effetto comfort, maglie di lana e cardigan ricamati con toppe e slogan.
Dopo il salto le foto della sfilata Continua…
Lo scorso ottobre vi avevo segnalato l’inaugurazione del negozio nei nostri amici di Beaverton, a Roma.
Se ve la siete persa guardatevi il video girato quella sera, poi andate sul sito a vedere tutti i nuovi arrivi.
Beaverton
via dei Serpenti 96, Roma
(vedi mappa)

Evisu è un brand giapponese nato nel 1991, prende il nome dal dio buddista della prosperità ed è sicuramente uno dei marchi più conosciuti ed apprezzati al mondo per il denim.
Common Projects è un brand newyorkese nato nel 2004 che (tra le altre cose) produce sneakers eleganti, essenziali e monocromatiche. Simone nel 2007 quando ne parlò per la prima volta le definì “quasi perfette”.
Quale è la notizia, penseranno i meno pazienti di voi?
Beh, dalla collaborazione tra questi due brand sono nate le sneakers che vedete nelle immagini, saranno in vendita per l’autunno-inverno 2010/11 in pochissimi e selezionati negozi in tutto il mondo, ma voi potete portarvi avanti prenotandole qui.
Si tratta di due modelli, uno alto ed uno basso, in tre colori: bianco, nero, blu navy.
Io non amo molto le sneakers bianche, anzi devo dire che dopo gli anni ’80 le ho sempre evitate abilmente, ma il modello alto in bianco è perfetto!
Continua…

Nel mezzo del marasma di questa giornata a dir poco rovinosa, è arrivata un’email con una bella novità da Nike.
La Mavrk Mid 2 è finalmente customizzabile con NIKEid. Andate qui, partite da zero o scegliete una proposta e iniziate a comporre.
Scegliete la base (pelle scamosciata, martellata o denim; con due possibili grafiche), il collo, il colore del baffo, la linguetta, i lacci, il parafango e anche la fodera interna (monocolore o quadrettata in rosso o blu). Inserite il nome e decidete la misura e via. Altro che gira la moda.
Una volta completate, passate all’acquisto – 105.00€ – oppure salvate la vostra creazione e condividetela online.
