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Lunette: a Lugo l’installazione di Federico Babina per Edilpiù

Quello di lanciare lo sguardo oltre le finestre delle case e dei palazzi è uno degli esercizi preferiti del flâneur e della flâneuse che girano per le strade della città senza altro scopo che vagare laddove l’istinto e la curiosità conducono i piedi. La finestra, in quanto soglia trasparente, confine al contempo chiuso e aperto, invita a sbirciare e immaginare, tentando di indovinare cosa c’è al di là: quali spazi, abitati da chi; e quali prospettive — cosa si vedrà da lassù? come sarà il mondo da lì? (chi ha un affaccio sulla strada o sulla via avrà forse familiarità con quella straniante sensazione di sdoppiamento di quando, dall’esterno, si osserva la propria finestra di casa, ed è come stare allo stesso momento dentro e fuori, in un impossibile incrocio di sguardi tra due sé).
Per non parlare delle forme delle finestre: da un’apertura a oblò mi aspetterò di vedere un marinaio, anche se mi trovo in pieno centro, così come imbattendomi d’improvviso, durante una passeggiata, in uno di quei luminosi lucernari stile atelier parigino dell’800, attendo sempre (invano) l’arrivo di un pittore o una pittrice che si metta all’opera.

«Le finestre sono gli occhi dell’architettura» dice Federico Babina, architetto, grafico e illustratore che qui su Frizzifrizzi conosciamo bene ormai da anni, grazie alle sue splendide serie di opere che contaminano con grande libertà e intelligenza la disciplina architettonica con la musica e il cinema, le fiabe e i disturbi mentali, la letteratura e i problemi sociali.
Bolognese ma ormai da tempo di base a Barcellona, Babina ha collaborato con l’azienda romagnola Edilpiù realizzando un’installazione, Lunette, che consiste in una piccola casa fatta praticamente solo di finestre, le une diverse dalle altre.

(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)

Nata all’interno del programma di celebrazioni per i 40 anni della società — fondata a Lugo nel 1981 da Gian Paolo Bacchini e oggi tra le più importanti a livello internazionale nel settore dei serramenti e degli infissi — l’installazione è stata inaugurata lo scorso 17 giugno nel giardino ai piedi dell’affascinante rocca di Lugo, e da allora è lì, aperta a tutte e tutti, per stimolare e soddisfare la curiosità di coloro che vorranno sbirciare da fuori a dentro e da dentro a fuori, e adoperare le tante finestre come cornici di potenziali storie e inediti punti di vista.

«Leggere le forme senza l’inibizione dell’esperienza. Provare a guardare il mondo a testa in giù. Il mondo non cambia, si modifica solo la prospettiva di guardare le cose per rivelare i vuoti, i silenzi e le sorprese nascoste tra le forme» diceva lo stesso Babina qualche anno fa in occasione dell’intervista che realizzai con lui.

Federico Babina con Lunette
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)

Come già accennato, Lunette fa parte di un più ampio programma di eventi che prende il titolo di Openings e che Edilpiù considera come «la celebrazione del passato, ma soprattutto il tracciamento della strada del futuro. In un momento in cui l’inaspettata pandemia ha cambiato gli ambienti di vita, ridefinito i confini dell’abitare e della condivisione, Edilpiù vuole dare un segnale di respiro, di relazione e dialogo servendosi del linguaggio espressivo dell’architettura».

In occasione dell’apertura della casetta di Babina, infatti, è stato anche proiettato in anteprima Openings. Sguardi oltre il limite, un documentario della regista e curatrice di design Francesca Molteni e del documentarista Mattia Colombo, che hanno esplorato il concetto di soglia attraverso un viaggio sulla via Emilia (che taglia in due la regione e funge appunto da soglia tra una sponda e l’altra) e interviste a personalità come gli architetti Alvaro Siza, Cino Zucchi e Alfonso Femia, come il fotografo Guido Guidi, come la presidente di Emergency Rossella Miccio, come gli sportivi Andrea Stella e Davide Cassani e come una delle figure più importanti in assoluto del territorio romagnolo, il grande Raoul Casadei, scomparso nel marzo di quest’anno.
Il film si potrà vedere anche il 19 luglio prossimo durante il Ravenna Festival (ore 21,00 presso il Pavaglione di Lugo. Ospiti: la regista Francesca Molteni, l’architetto e designer Federico Babina, la presidentessa di Emergency Rossella Miccio, Marcello Bacchini di Edilpiù, l’architetto Simone Sfriso di TAMassociati e il velista Andrea Stella).

Openings si chiama infine anche la nuova rivista-house organ di Edilpiù, che si più richiedere gratuitamente in pdf.

Di seguito il trailer del documentario Openings, le foto di Lunette e i disegni di Babina.

Il film

«Openings esplora il mondo degli elementi architettonici che incarnano il concetto di soglia, di apertura e di relazione tra interno ed esterno, attraverso le voci di architetti italiani e internazionali, ma anche ascoltando quelle che parlano la lingua della musica, dello sport, dell’arte, del territorio. Affrontando il tema della soglia, in termini immateriali, quasi spirituali, il film indaga lo stretto rapporto tra arte e vita, tra necessità e sforzo creativo, tra filosofia e pensiero civile. Lungo la via Emilia, soglia geografica per eccellenza, in un viaggio fatto di soste, di attraversamenti, di vagabondaggi».


un film di Francesca Molteni e Mattia Colombo
scritto con Roberto Bosi
con un omaggio a Raoul Casadei
promosso da Edilpiù
prodotto da Muse Factory of Projects

(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)
(foto: Gianluca Gasperoni | courtesy: Edilpiù)

Le illustrazioni di Federico Babina

(copyright: Federico Babina)
(copyright: Federico Babina)
(copyright: Federico Babina)
(copyright: Federico Babina)
(copyright: Federico Babina)
(copyright: Federico Babina)
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