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Stefania Lusini fa l’illustratrice ma soprattutto la pendolare.
A Barcellona: ha passato l’ultimo anno studiando illustrazione all’Escola Massana e ci tornerà il mese prossimo per lavorare in uno studio creativo.
Ad Urbino: ha frequentato l’Isia, dove si è appena diplomata.
In un paesino della Toscana: è nata e torna spesso per aiutare sua sorella in laboratori di fotografia analogica per bambini.
Tra un volo e un treno, comunque, riesce a creare splendide illustrazioni.
Guardatevi il suo blog!
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Tra pelosissimi esseri, antiossidanti e dolcetti antropomorfi nonché una buona dose di satira sociale, mi meraviglio come mai Tim Enthoven sia passato sotto al mio radar soltanto ora.
Guardatevi tutto il suo portfolio e non perdetevi nulla. Soprattutto non perdetevi la sua splendida business card!

199 pezzi in edizione limitata per una serie di t-shirts che Brasash, nuovo brand/no-brand italiano ha commissionato ad una serie di artisti lasciando loro la totale libertà d’espressione.
In cotone organico, stampate con colori ad acqua e numerate a mano una ad una, tra i 12 modelli di t-shirts ce ne sono alcune niente male.
La mia preferita: questa, ovvero quello che vi disegnerebbe un leghista fatto di psicofarmaci se gli chiedete di re-inventare la ruota.
Le t-shirts Brasash (da oggi anche con l’ammorbidente! Ok, scusate l’umorismo soapy) le potete acquistare online. I prezzi vanno dai 24€ ai 28€.

H1, H2, H3, H4, H5, H6, H7, H8 e ora H9. Non ho affondato una super-corazzata giocando a battaglia navale: si tratta delle uscite di Heads Collective Showcase, fanzines monografiche di cui abbiamo già parlato in passato e dedicate, di volta in volta, ad artisti contemporanei.
E come reminder non c’è niente di meglio che aprire la propria casella postale e riceverne una copia: magnifica, come le altre che mi hanno mandato in passato.
Questo numero (che potete anche scaricare in pdf), con tanto di poster all’interno, è dedicato a Seba Lallemand, in mostra in questi giorni e fino al 15 settembre a Milano da Marsèlleria.
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In Irlanda c’è la fabbrica della Guinness, in Francia la Torre Eiffel, Notre Dame, i supermercati ed un elicottero svizzero che osserva da lontano.
In Islanda i Sigur Rós e il vulcano con la nube nera, in Grecia incendi e casette bianche.
Ma come vedono l’Italia dal Belgio o più precisamente dall’agenzia creativa giappo-russo belga Khuan+Ktron, detta anche Khuan Cavemen Co.?
Tra i loro splendidi lavori ci sono alcune copertine per il magazine Knack Weekend tra cui quella dedicata all’Italia.
A Torino c’è la Fiat, a Milano “La Moda”, Venezia è in mezzo all’acqua e a Modena fanno le Ferrari. Poi Pisa, Firenze, Roma (dove si mangiano i gelati).
In Campania si va all’Opera e si esporta vino. In Puglia si va al mare, in Basilicata si mangia la pizza e un elicottero, sopra alla sicilia, osserva il palazzono con il simbolo del $ e la scritta “Mafia”.
Dopo il salto Islanda e Francia. Le altre le trovate su Flickr.
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Le incisioni dell’illustratore canadese Mark Summers tolgono il fiato, tanto sono perfette, sia nella realizzazione che nell’interpretazione dei vari personaggi.
Guardatevi tutte le immagini su Behance e, su tutte, la galleria Wicked Portraits, da cui è tratta la Caterina la Grande qui sopra.

Classe 1980, nata a Viterbo, Laura Lamoratta ora lavora a Pescara ma i suoi lavori sono finiti su magazines, fanzines e webzines di mezzo mondo (prossimamente sarà anche a San Francisco per un’esposizione dei suoi lavori).
I suoi disegni – tratto infantile ed atmosfera inquietante – li trovate su myspace.
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Ci sono, credo, illustrazioni estive ed illustrazioni invernali. Per atmosfera, più che per soggetto.
Con le sue opere disseminate di occhi in ogni dove, patterns optical, inquietanti sorrisi e mood circense, l’artista colombiano Julian De Narvaez è, a mio parere, un illustratore invernale.
O forse no, forse è l’illustratore perfetto per quell’unica, immutabile mega-stagione lunga 12 mesi nella quale sono immersi colombiani (e vicini) per tutto l’anno.

Vive a Los Angeles insieme alla sua ragazza e al suo gatto, suona il banjo e la fisarmonica, ha una passione per crauti e cetriolini e le sue opere – soprattutto ritratti – sembrano copertine di fumetti e romanzetti pulp degli anni ‘50.
Guardatevi il sito di Josh Evans.
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Per la rubrica illustratori e designer dal mondo, ecco a voi Siggi Eggertsson! Arriva dall’Islanda ed è da sempre appassionato di disegno e computer. Ben lo si può intuire dai suoi disegni: prevalenze geometriche e pixelose che esplodono nelle sue illustrazioni.
Per esempio guardate la sezione dedicata alla mostra athletes dove compare anche Buffon (è Buffon, vero?! Non sono pazza?) in versione Amiga oppure Spock per un numero di una rivista dedicata a Star Trek.
Ma non di solo pixel vive Siggi, tant’è che le altre illustrazioni sono una compenetrazione di colori alquanto suggestiva. Cosa ne dite di questo disegno per la celeberrima favola Pierino e il Lupo?
Poi, devo dire che non siamo messi male nemmeno con la tipografia. Io ho perso la testa per some type of wonderful: guardate bene. Ci vuole un attimo e poi leggerete “the month following september and preceding november” (era dedicato al mese di ottobre).
Senza contare tutto il resto, ma, a questo punto, vi lascio liberi di spulciare dettagliatamente con attenzione e profonda devozione.

Nelle grandi città gli eventi si susseguono lasciando a volte molto, a volte nulla… spariscono dalla memoria alla velocità della luce; eppure fare qualcosa in una grande città sembra molto più appagante che affrontare realtà più piccole e apparentemente “perse nel nulla” come invece hanno scelto di fare i ragazzi che, unendo energie e passione, hanno organizzato un festival delle arti visive e della musica ad Arcidosso (Gr): Alterazioni.
Dal 17 luglio fino al 29 agosto infatti, il paese toscano verrà invaso positivamente dalla creatività di quarantanove artisti visivi che daranno vita al centro storico ed alla Rocca Aldobrandesca intorno alla quale, nei secoli, tutto il contesto urbano ha preso forma.
Con dei presupposti che condivido in pieno, il festival si aprirà con il susseguirsi di quattro gruppi musicali, diversi per tipo di ricerca ma accomunati dal desiderio di innovare senza per questo diventare inascoltabili oppure difficilmente interpretabili: Lili Refrain, Liberal Carme, Digital Brain VS NeoZoomie, NOISE PROJECT|B/W EXPLOSION / Steno (Dj) – Q2 Visual (VJs).
Non resta che trovare un modo per arrivare ad Arcidosso e godersi l’inaugurazione!
Il programma completo della manifestazione lo trovate qui.

La tecnologia vintage è la protagonista assoluta delle stampe di Tweed Tom, illustratore inglese che lavora per l’agenzia creativa Antidote e – come se non bastasse quello che già fa – porta avanti anche un progetto collettivo, Evening Tweed, insieme ad alcuni suoi colleghi (altrettanto bravi): Evening Tweed.
Sul suo sito trovate in vendita le sue stampe in edizione limitata e da Nobrow trovate la sua nuovissima fanzine (tiratura: 50 copie) che raccoglie alcuni suoi lavori.
Dopo il salto alcune immagini.

Guardando le illustrazioni di Owen Gatley sembra di entrare nei libri illustrati degli anni ‘60.
Reinterpretati da uno che dorme con il casco e gli occhialoni da corsa e la mattina gioca con le macchinine mentre fa colazione.
Prima di continuare a leggere, consiglio di guardarvi il video qui sopra.
Fatto? Bene. Anzi, ottimo.
Quello che avete appena visto è il reel di Hexagonall, praticamente un genio creativo esperto in motion graphic, illustrazioni e fotografie. Vive e lavora a Madrid e non mi ricordo ancora come ne sono venuta a conoscenza.
Sul suo sito c’è una favolosa serie di poster ispirati ai film di Tim Burton e l’alfabeto di Wes Anderson con i personaggi dei suoi film.
Poi, passando per i video, c’è un tributo al film Le Iene di Tarantino e Psychosith con tanto di Norman-Darth che ammazza Janet Leigh a suon di spada laser. Non male.
Infine, se ancora non ne avete abbastanza, potete dare un’occhiata anche ai suoi tanti esperimenti come il tributo ai Daft Punk e quest’altro con la musica di Roisin.
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Sinceramente, non mi ricordo se qualcuno mi abbia mai parlato di lei o se qualcuno di voi abbia mandato una segnalazione per farcela conoscere (sorry). Il fatto è che era lì tra i miei segnalibri da non so quanto tempo e mi sembrava arrivato il momento di parlarne.
Dunque Cecilia, in arte CeVì è una giovane artista. E mi permetto di dire artista perché nella sua bio ci sono diverse mostre collettive, personali, premi e collaborazioni; senza dimenticare la formazione a Brera.
Tra i suoi lavori vi segnalo innanzitutto i geniali scontrini immaginali (in cui riversa desideri di oggetti che vorrebbe possedere); cartOnirica, apparizioni di carta vivente; passando per la sezione fotografica con i ritratti di L\oro (guardate my personal jesus), le immagini contrapposte di Dialoghi e il lato più ludico delle immagini per il foodblog Il cucchiaino di Alice.
Poi ci sono le illustrazioni, le performance e infine i pupi, morbidi plush toys di tutte le forme e le dimensioni. Direi un’artista a tutto tondo.
Qui i contatti.

Si chiama come il celeberrimo regista di film d’azione ma questo John Woo preferisce la fantascienza. Nello specifico, Star Wars.
Probabilmente però non trovava i costumi di scena molto adatti ai personaggi quindi ha pensato bene di mettergli addosso qualcosina di meno impegnativo (mantelli e fucili laser non vanno molto, in questa stagione).
[via Zeutch]

Adoro la controllata ossessività dei patterns, il fatto che nascano con dentro l’innata idea di infinito. Sarebbe bello poter fare, con il cielo, ciò che facciamo con lo sfondo dello schermo: pochi click e cambi l’immagine (magari solo per te, gli altri continuano a vederlo azzurro, o in qualsiasi altro wallpaper abbiano scelto).
Oggi vorrei un cielo a pecorelle (ma senza acqua a catinelle), come quelle realizzate dall’artista russo Egor Legkov.
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Con il loro gusto fanta-retrò, le illustrazioni dell’artista canadese Ryan Heshka potrebbero benissimo passare per vecchie locandine di film di serie-Z o copertine di albi di fantascienza d’annata.
Prima di andare sul suo sito, preparate la pistola a raggi gamma!
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Alexis è greco e fa dei disegni incredibili. No, sul serio.
Spacca, come potete ben vedere anche dal suo flickr. Le illustrazioni sono talmente belle e vive che quasi bucano il foglio.
Quella che mi ha colpito di più – e che è tra le mie preferite -, è Bad Panda (con tanto di panda font allegato) e la composizione che ha creato su glossom. Mi piace che abbia stravolto l’immaginario collettivo del “dolcepanda” in un animale imbestialito; sembra pronto a sbranarti. Iper-reale. Mi ricorda qualcuno che conosco nei suoi momenti peggiori.
Non andiamo molto lontano in quanto a qualità con la tigre che ha realizzato per questo vinile, oppure con il resto delle illustrazioni che trovate sul suo sito. Big-up Alexis.
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Semplice fare un blog di cucina. Diciamo che in tanti lo fanno (io non sono stata da meno) e non è particolarmente complicato. Certo, un minimo devi saper usare la rete, poi devi avere una macchina fotografica decente e – non da ultimo – dovresti anche saper cucinare.
Ora, anche se potrà sembrarvi incredibile, ci sono pure illustratori con una grande passione per il cibo. Si possono trovare su They Draw and Cook.
Il sito raccoglie innumerevoli disegni di ricette da tutto il mondo. Alcune sono veramente favolose, tipo Marmalade Flapjack, BRRRRR Banana o Green Zucchini Fritters, altre più concettuali come i Brain Cupcakes, ma vi consiglio di darci un’occhio, non fosse altro per vedere come nel resto del mondo si cucina italiano. (vedi: Pasta alla italian mama, Fresco a italiano e Faux Puttanesca)
[via BV su FF]
