Tag Archives: blog

Fuck Yeah Cardiovascular System

Fuck Yeah Cardiovascular System

Scritto il 10 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Durante il laboratorio di Fashion Blogging che ho tenuto con la socia Francesca ai ragazzi dell’università di Rimini/Bologna, ho insistito più volte sul fatto che ok i comunicati stampa, ok le news che trovi su altri blog, ok le segnalazioni, ma la cosa più divertente è perderti di link in link seguendo un percorso iniziato magari (quasi sempre) per caso.

Ecco come ho scoperto Fuck Yeah Cardiovascular System – e sentitevi liberi di andarvene lontani da qui cliccando e cliccando, poi magari tornate e ditemi dove siete arrivati…
Ieri l’amico Bollett di UrbanCamou ha postato su Facebook la sua foto insieme a Diane Pernet. C’ero pure io quando l’ha scattata, a Roma, durante il Fashion on Paper. Il giorno dopo, mentre facevamo un giro per le vie della città, parlavamo proprio della Pernet e dicevo a Bollett che ero in qualche modo intimorito da lei, non tanto per il suo look, quanto perché fin dalla prima volta che l’ho vista mi ha ricordato Madame Psychosis, bizzarro personaggio del mio libro-feticcio Infinite Jest.

Infinite Jest l’ho letto nel periodo più incredibile e turbolento della mia vita e di M.me Psychosis me ne innamorai (per quanto può essere amore quello per un personaggio immaginario). Ora, non mi sono certo innamorato di Diane Pernet. Non leggo il suo blog, non ci ho neanche mai parlato pur avendone avuta l’occasione. Semplicemente vederla mi scatena ricordi fittizi (perché ombre di eventi che non sono mai accaduti, se non nel libro e in quello che io mi portavo via leggendo) e reali (quello che succedeva nella mia vita vera, al di fuori del libro) che preferisco lasciar lì dove sono.

Dopo aver lasciato un commento sotto alla foto di Bollett sono andato su Google a cercare Madame Psychosis. Ogni tanto lo faccio. Non più di una volta l’anno, a dire il vero, ma i risultati cambiano sempre. Una volta il primo risultato era il sito dedicato a David Foster Wallace, un’altra era il blog di un tizio americano appassionato di Infinite Jest.
Ieri come primo risultato è uscito questo: madamepsychosis.wordpress.com, il blog di Esther G., scrittrice italiana (leggetevi questo [pdf], a me è piaciuto).
Un’occhiata ai links ed ecco Fuck Yeah Cardiovascular System che, visto che è anche il titolo di questo post, dovrei magari spiegarvi cos’è.
Ma non lo faccio perché si spiega da solo.

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Fashion Crowd: gli indirizzi segreti di chi lavora nel mondo della moda

Fashion Crowd: gli indirizzi segreti di chi lavora nel mondo della moda

Scritto il 22 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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Si può chiedere consiglio agli amici, si può scrivere su un forum ed aspettare che qualche anima buona risponda oppure, se vuoi conoscere negozi, ristoranti e locali da non perdere puoi affidarti a Fashion Crowd, blog spartano quanto interessante, dove Vanessa, giornalista di moda e nostra lettrice, pubblica gli indirizzi segreti ma non troppo di chi lavora in questo settore.

Fashion designers, pr, stylists, negozianti, giornalisti, e per ciascuno una bella lista di negozi di abbigliamento, accessori, design, libri, dischi, futilità varie… e ancora ristoranti, bar, panetterie, pasticcerie, fast-food atipici.
Non solo Milano, Parigi, Londra, Tokyo e New York, per fortuna, ma anche altre città (italiane).

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Quando scappa, scappa

Quando scappa, scappa

Scritto il 05 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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Dopo gli hipsters tristi, ecco quelli che devono andare in bagno.
Se cerchi bene in siti come Lookbook.nu, ne trovi parecchi. E forse non lo sai, ma sei finita pure tu su Hipsters Have To Pee.

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Curious Pages: strane letture (non) solo per bimbi

Curious Pages: strane letture (non) solo per bimbi

Scritto il 03 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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Tagliati le unghie, altrimenti per punizione ti taglieranno i pollici: questa, in soldoni, la trama di uno dei racconti di Pierino Porcospino, libro per l’infanzia tedesco (titolo originale Der Struwwelpeter) che da bambino  - lo lessi a casa delle mie cugine – mi causò un bello shock e notti di incubi con forbici gigantesche e versioni mostruose dei miei genitori che mi rincorrevano per tagliarmi le dita.

In tutti questi anni l’avevo praticamente rimosso fino a quando ieri sera non ho scoperto Curious Pages, bellissimo blog dedicato ai libri per l’infanzia più strani, che usa il povero Struwwelpeter come logo.

Tra libri di propaganda sovietica, capolavori di graphic design, trame diseducative e incubi tascabili, anche se non avete figli, fossi in voi un’occhiata gliela darei lo stesso.

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Looks Good To Me

Looks Good To Me

Scritto il 27 gennaio 2010 da Simone Sbarbati.

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Caroline è una textile designer di New York con un ottimo gusto per moda ed accessori (ma non solo) ed un gran talento nell’illustrare.
Il suo blog si chiama Looks Good To Me e per ogni (interessante) post, Caroline realizza un’illustrazione.
Alcune sono anche acquistabili qui.

Se siete continuamente in cerca di ispirazioni e tra i vostri feeds c’è ancora un po’ di posto – prima di resentare la pazzia, come i miei – vi consiglio di metterlo tra i preferiti.

p.s.
grazie a Manuela per la segnalazione

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Zine-o-phobia

Zine-o-phobia

Scritto il 25 gennaio 2010 da Simone Sbarbati.

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Chi ama le fanzines spesso compra a scatola chiusa, basandosi su titolo e copertina.
Chi ama le fanzines è assetato di nuovi links dove recuperarne di nuove.
Chi ama le fanzines può andare su Zine-o-phobia, nuovissimo miniblog che ne mostra (e spesso linka a dove acquistarle) di nuove e di vecchie, di storiche e di improbabili.

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Il fotografo rockstar

Il fotografo rockstar

Scritto il 18 gennaio 2010 da Mklane.

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Frizzifrizzi ormai è composto da diverse persone. C’è chi cambia pannolini mentre scrive tweets, chi è alle prese con le peripezie di giovani stilisti svitati, e chi vola in quel di Parigi solo per bere qualche bicchiere di champagne… ma c’è di peggio. C’è anche chi in 3 anni ha scritto soltanto 12 articoli…IO ! Il manuale del “grafico rockstar” dice che per essere tale, dovresti avere un ufficio stampa che scrive per te. Ma dato che non ho assistenti alla “Diavolo veste Prada”, dovrò fare tutto da solo, magari cercando di essere più presente (Simone, l’ho promesso).

Mentre cercavo il viso di mr. Terry Richardson per realizzare un illustrazione, ho scoperto che anche il nostro “fotografo rockstar” preferito ha il suo blog, o meglio, diario. Se ti piacciono le camicie di flanella, modelle procaci, stilisti con compagni barbuti, le Yashica e tutto quello che gira intorno al mondo di questa “rockstar”, adesso sai dove trovarlo.

E io, mi rimetto a lavoro…

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ilovehotdogs

ilovehotdogs

Scritto il 14 gennaio 2010 da Simone Sbarbati.

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Se indovinate da che film è tratto questo frame probabilmente inizierete a seguire, se non lo conoscete già, ilovehotdogs.
Un blog dove i pezzi di storia del grande schermo, da quelli più famosi alle chicche di serie B, C, D e via dicendo, vengono raccontati per fotogrammi-chiave.

Se il film l’hai già visto, ti sembrerà di risentire, i dialoghi, le musiche, e di rivedere le inquadrature e le espressioni degli attori. Tutto in pochi secondi: il titolo innesca i ricordi e i fotogrammi fanno il resto.
Se invece non l’hai ancora visto, ti guardi qualche frame poi decidi se è il caso di andarsi a ripescare il file o il dvd.

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Svpply

Svpply

Scritto il 11 gennaio 2010 da Simone Sbarbati.

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Se vi piacciono siti come FFFFOUND! di sicuro amerete Svpply che, in pratica, funziona allo stesso modo (ovvero gli iscritti, rigorosamente su invito, linkano cose) solo che in questo caso, invece di immagini, si tratta di prodotti, con links diretti a dove acquistare e la possibilità di filtrare i contenuti in base a fascia di prezzo, uomo/donna e categoria.

Dagli abiti agli oggetti per la casa, passando per gadget tecnologici, scarpe, accessori, libri, musica e film.

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Dads in short shorts

Dads in short shorts

Scritto il 18 dicembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Dads in short shorts

Quando hai un papà senza una pagina su Myspace né un profilo su Facebook, devi per forza dargli una mano tu a rendersi ridicolo in rete.
Quindi vai a tirar fuori le sue vecchie foto dal cassetto: puoi metterci la mano sul fuoco che ne troverai una in cui porta un paio di shorts!
Bene, ora mandala qui.

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BibliOdyssey

BibliOdyssey

Scritto il 14 dicembre 2009 da Simone Sbarbati.

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BibliOdyssey

Ammiro (e un po’ invidio anche) questo tizio australiano che trova il tempo di mettersi a fare ricerche su libri illustrati più o meno antichi e di seguire le proprie ossessioni – Magari perdendo ore, o giorni, dietro ad incisioni o bozzetti raffiguranti else di spade o funghi velenosi – e pubblicando poi tutto sul suo blog BibliOdyssey.

Guardatevelo (o, per far prima, potete andare anche su flickr a vedere solo le immagini) se siete webonnivori, collezionisti o sociopatici.

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Obsessive Consumption

Obsessive Consumption

Scritto il 09 dicembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Obsessive Consumption

C’è chi per tenere sotto controllo le spese fa accurate analisi di budget ed annota anche gli spiccioli spesi per un caffè (ci ho provato pure io, ma vado bene per un giorno poi mi dimentico).
E poi c’è chi, come Kate Bingaman-Burt, invece di archiviare gli scontrini decide di disegnare direttamente quello che ha comprato.

Il suo blog, Obsessive Consumption, è come un’enorme lista della spesa illustrata e su Flickr, ordinatamente, Kate ha creato un set di immagini per ogni mese di shopping, che poi raccoglie in fanzines da acquistare su Etsy.

Vuoi sapere come mai il mese scorso sei rimasto senza soldi? Non serve andare a riguardarsi il quaderno con le spese, né il costoso software che hai installato. Basta guardare i disegni e sai subito quel è stata la spesa fatale.
Geniale!

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Grijs: grigio su bianco

Grijs: grigio su bianco

Scritto il 30 novembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Grijs

Seguo da un po’ questo blog olandese che rientra nell’affollatissima categoria degli inspirational blogs ma che si differenzia dagli altri per una splendida ossessione per tutto ciò che è bianco o grigio o colorato con tonalità naturali.

Si chiama grijs (ovvero grigio) ed andrebbe visitato quotidianamente oltre che per imbattersi in micro-segnalazioni di artisti, designers, prodotti, soprattutto per vedere le splendide foto di Loraine, ovvero colei che gestisce il blog. Foto che trovate anche su Flickr e che sono splendide, nella loro semplicità. Più rilassanti di una tazzona di tisana.

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Nose to Tail at Home

Nose to Tail at Home

Scritto il 26 novembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Nose To Tail At Home

Il mio stomaco ha del leggendario: chi ha avuto la (s)fortuna di vedermi in azione, quando sono particolarmente in vena di abbuffate, sa che posso spazzolare una tavola imbandita per due o più e mandar giù bocconi quasi ininterrottamente per ore, passando con disinvoltura, se è il caso, dal dolce al salato per poi tornare al dolce. E chi mi ha visto di fronte a fegati, teste, ossicini, cuori e budella sa che non c’è limite a quello che posso ingurgitare, soprattutto se in compagnia di un buon vino.

Per questo, se qualcuno storcerà il naso di fronte ad un blog come Nose to Tail at Home, dedicato a ricette per stomaci forti (in inglese, e non ci sono solo teste di porco e cuori d’agnello ma anche cose un po’ più normali come coniglio e piccione) io non posso che mettermi a guardare le foto – visto che un cucina sono veramente negato – e sperare che prima o poi qualcuno prepari per me qualcuna di queste ricette.

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Il Cucchiaino di Alice

Il Cucchiaino di Alice

Scritto il 18 novembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Il cucchiaino di Alice

Un blog scritto a quattro mani (o meglio due mani e due manine), da Miralda (la mamma) ed Alice (la bimba), che mettono online le loro ricette, dedicate ai più piccoli e alle mamme – ma all’occorrenza anche ai papà – e divise per fascia d’età e tipologia (zuppe, pappe, pasta, svezzamento).

E ricetta dopo ricetta, su Il Cucchiaino di Alice, mamma e figlia raccontano con dolcezza le loro giornate.

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Mossless: interviste a giovani fotografi

Mossless: interviste a giovani fotografi

Scritto il 12 novembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Mossless

A chi non fa piacere essere intervistati?
Se sei un giovane fotografo puoi inviare i tuoi lavori a Mossless, blog che quasi quotidianamente pubblica interviste a talenti della fotografia non ancora affermati.

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Eventlab: come diventare un professionista del corporate blog ed organizzare eventi creativi

Eventlab: come diventare un professionista del corporate blog ed organizzare eventi creativi

Scritto il 10 novembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Eventlab: progettare e gestire un corporate blog / eventi e network culturaliLearning by doing, ovvero imparare facendo, è una pratica (in tutti i sensi) che abbiamo sposato fin dall’inizio anche qui a Frizzifrizzi.

Teorizzare va bene, ma meglio farlo a posteriori. Prima conviene tirarsi su le maniche e sporcarsi le mani. Se poi c’è la possibilità che quel fare avvenga sotto la guida e la supervisione di qualcuno del mestiere, possibilmente il migliore a disposizione, tutto di guadagnato.

Una volta learning by doing voleva dire andare a bottega. Oggi ci sono corsi e workshops, come quelli organizzati dai nostri partners di Eventlab, di cui in passato vi abbiamo già presentato diverse iniziative e che ora stanno per presentare due nuovi corsi che sicuramente potrebbero interessarvi.

Progettare e gestire un corporate blog (a Roma, dal 27 novembre)
Insieme a ScreenWEEK, punto di riferimento italiano per quanto riguarda la promozione cinematografica, ci si occuperà della gestione di un corporate blog: dalla scrittura alla gestione dei contenuti, passando per la promozione (viral marketing, conversational marketing ecc…) e l’utilizzo di social networks e communities.
Per saperne di più, cliccate qui.

Eventi e network culturali (a Roma, dal 27 novembre)
Insieme allo staff di Eventlab ed in collaborazione con i networks creativi C.O.R.E. (Roma), Zerouno3nove (Roma), Art Kitchen (Milano) e Love Difference (Biella), ci si immergerà fino al collo dentro alle nuove modalità di comunicazione dove progettazione culturale e comunicazione aziendale vanno a braccetto, connettendo imprese ed underground, istituzioni e tessuto urbano.
Per saperne di più, cliccate qui.

Entrambi i corsi saranno di 40 ore con formula weekend, ovvero venerdì e sabato per 4 settimane consecutive e al termine, come per ogni iniziativa di Eventlab, si attiveranno opportunità di collaborazione e stage con le aziende partners.

Se siete curiosi e volete saperne di più vi consiglio anche di andare a sbirciare su Revival Brain, blog dove insieme a quelli di Eventlab partecipano anche docenti ed ex-studenti dei corsi.

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Luxirare: l’algida magia di una blogger geniale alle presa con moda e cucina

Luxirare: l’algida magia di una blogger geniale alle presa con moda e cucina

Scritto il 17 ottobre 2009 da Simone Sbarbati.

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Luxirare

Descrivere Luxirare è come parlare di una sala operatoria dove si fanno operazioni al cervello, tirando fuori termini come succoso e fragrante.
Si tratta di un blog che parla essenzialmente di due argomenti: moda e cucina. Niente tendenze, nessuna ricetta gustosa. Su Luxirare tutto è bello. Più che bello, perfetto. Geniale. Freddo, come in un laboratorio di chimica con l’aria condizionata messa a palla. Eppure su Lixirare tutto è fondamentalmente fai-da-te.

Dal sushi ai desserts agli snack, belli da far invidia ad un cuoco molecolare, fino ai look realizzati costruendo, decomponendo, accostando abiti, materiali ed accessori.
DIY dall’aria industriale, tutto ad opera di una blogger misteriosa (cancella la sua faccia dalle foto o posa mascherata) chiamata Ji, con un fisico grazie al quale può permettersi di indossare di tutto, una fantasia sconfinata e delle mani precise come quelle del chirurgo di cui sopra.

Luxirare viene aggiornato più o meno settimanalmente, visti i preparativi che sono dietro ad ogni post. Se volete saperne di più potete leggervi l’intervista fatta a Ji.

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Posi+tive Magazine & Fourlights

Posi+tive Magazine & Fourlights

Scritto il 15 ottobre 2009 da Simone Sbarbati.

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Posi+tive Magazine & Fourlights

Da settimane rimando l’uscita di un articolo che sto preparando ad uso e consumo dei giovani fotografi, con tutti i siti e le webzines da visitare assolutamente e a cui mandare i propri lavori. Nel frattempo, però, eccovi due siti made in Italy che tutti i giovani fotografi non dovrebbero perdersi.

Il primo, Posi+tive Magazine, è una nostra vecchia conoscenza che da qualche giorno è online dopo un bel restyling. Oltre al magazine (da scaricare o sfogliare online su Issuu), c’è anche un blog ricco di segnalazioni, interviste e reportages sul mondo della fotografia e non solo.

Il secondo invece è un’assoluta new entry. Si chiama Fourlights e rispetto a Posi+tive è più focalizzato sulla parte tecnica e della comunicazione. Teoria e pratica fotografica trattate in maniera semplice ma esaustiva e, a differenza di molti siti analoghi, non si tratta di un’aggregatore di notizie o di una fotocopia (in italiano) di quello che puoi trovare su siti in inglese. Qui è tutta farina del sacco di quattro giovani appassionati che con questo progetto mirano a costruire una community di artisti ed amanti della fotografia con cui crescere ed evolversi assieme.

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Do the stop-motion

Do the stop-motion

Scritto il 14 ottobre 2009 da Cinzia Migliardi.

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We love stop-motion

Qualche settimana fa, in tv, è apparsa questa pubblicità di un medicinale – (o forse era ikea? aiutatemi voi) – realizzata in stop-motion. Oggi su Mtv davano un’altro spot di LG realizzato con la stessa tecnica. Due giorni fa, ho visto lo spot per la nuova fragranza di Prada che mi ricorda questa tecnica. Insomma, di nuovo tutti presi dopo gli exploit di Pes.

Se volete vedere qualche esempio simpatico, guardatevi We love stop-motion e in particolare i video per HP e quello per un succo d’arancia brasiliano.

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