Archivio per 'arte'

ToyCam Photocontest

ToyCam Photocontest

Scritto il 13 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

0

Vi piace scattare in analogico? Avete una toy camera e non vi siete ancora stancati di usarla?
Allora partecipate al ToyCam Photocontest, concorso indetto da Jsign in collaborazione con Say Love e PowerShovel.

In premio, altre toy cams – così potrete diffondere il verbo – ed una mostra presso Jsign, a Napoli.
Tutte le info le trovate qui [pdf].

Deadline: 24 aprile 2010

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , ,

42Below Vodka Creative Party

42Below Vodka Creative Party

Scritto il 12 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

0

I vincitori del concorso Poster_42 li conoscete già.
Domani sera ci sarà la premiazione ufficiale ed il vincitore, Lucio Luongo, riceverà il suo Macbook Pro 15” mentre secondo e terzo classificato, ovvero Devis Gastaldon ed Alessandro Saglietti, un iPhone 3gs ciascuno.
Il tutto durante un cocktail party al Flash Studio di Roma, con tanto di djset. Ovviamente ci saremo anche noi.

E dalle 23,00 after party alle Carrozzerie, con l’esposizione dei lavori che hanno vinto ed un live act di Sten & Lex.
Non mancate!

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , , , ,

FromKeetra

FromKeetra

Scritto il 12 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

0

Di lei sappiamo che è una designer, che nasce in Alaska e ben presto si trasferisce a New York. Beata lei.

Keetra Dean Dixon, nel suo tempo libero, collabora alla zine It’s Nice That di cui abbiamo già ampiamente parlato in questi anni e, soprattutto, è una persona dalle mille risorse. Sto navigando sul suo sito da mezz’ora e l’unica esclamazione che mi esce è: “wow”. Non so nemmeno bene da dove cominciare.

Facciamo così, iniziate dalla sua homepage. A sinistra trovate la serie cordial invitations, una collezione di biglietti che invitano a sognare, o almeno, a stupirsi. C’è il cd con i pattern per il reactive wall oppure photobooth: si tratta all’apparenza di una normale macchinetta per le fototessere, due scatti e via. Solo che durante lo sviluppo delle fotografie, vengono aggiunti alcuni pattern a random. Qui potete vedere il risultato degli innumerevoli scatti.

Oppure c’è la stamp installation: un timbro per le mani, fissato a una parete. Basta premervi il palmo per imprimere il messaggio “It’s hard to say, so I wrote it on my hand for you to read“. Dopodiché, potete completare a penna la frase.

Poi c’è il cuscino per il pisolinovelocechetiprendedopopranzo fatto a forma di macchia di sangue – giusto per movimentare la situazione -, l’installazione alla Biennale e l’anonymous hugging wall.
Ve l’avevo detto che era un pozzo di idee.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design,

Dimenticavo, sono stata alla festa per i 25 anni di Max

Dimenticavo, sono stata alla festa per i 25 anni di Max

Scritto il 11 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

0

In questi ultimi giorni sono un poco scombinata. Abbiate pazienza.
Comunque, la settimana scorsa siamo stati invitati alla festa per l’anniversario dei 25 anni di Max. Non credo che la rivista abbia bisogno di presentazioni per voi che fagocitate magazines su magazines; soprattutto credo che a tutti sia venuto in mente il favoloso calendario, ribattezzato negli ultimi anni Book of the Year.

Party di tutto rispetto con sede alla Triennale di Milano. Arrivo per le 19:00, primo giro ed è già tutto pieno. Per l’occasione, gli invitati hanno avuto modo di vedere in anteprima la mostra del maestro dell’erotismo, Nobuyoshi Araki (con tanto di ultimo video in anteprima europea, 2Thesky, my Ender).
Bicchieri di bolle e tartine, installazione video con la proiezione in loop delle copertine, tavolini realizzati con pile di copie della rivista; in più fotografie e video intervista (realizzata da Andrea Porro) ai bloggers.

Se volete avere una copia di questo numero celebrativo, potete richiederla qui, è gratis. [...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, magazines, , , , ,

Fuck Yeah Cardiovascular System

Fuck Yeah Cardiovascular System

Scritto il 10 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

4

Durante il laboratorio di Fashion Blogging che ho tenuto con la socia Francesca ai ragazzi dell’università di Rimini/Bologna, ho insistito più volte sul fatto che ok i comunicati stampa, ok le news che trovi su altri blog, ok le segnalazioni, ma la cosa più divertente è perderti di link in link seguendo un percorso iniziato magari (quasi sempre) per caso.

Ecco come ho scoperto Fuck Yeah Cardiovascular System – e sentitevi liberi di andarvene lontani da qui cliccando e cliccando, poi magari tornate e ditemi dove siete arrivati…
Ieri l’amico Bollett di UrbanCamou ha postato su Facebook la sua foto insieme a Diane Pernet. C’ero pure io quando l’ha scattata, a Roma, durante il Fashion on Paper. Il giorno dopo, mentre facevamo un giro per le vie della città, parlavamo proprio della Pernet e dicevo a Bollett che ero in qualche modo intimorito da lei, non tanto per il suo look, quanto perché fin dalla prima volta che l’ho vista mi ha ricordato Madame Psychosis, bizzarro personaggio del mio libro-feticcio Infinite Jest.

Infinite Jest l’ho letto nel periodo più incredibile e turbolento della mia vita e di M.me Psychosis me ne innamorai (per quanto può essere amore quello per un personaggio immaginario). Ora, non mi sono certo innamorato di Diane Pernet. Non leggo il suo blog, non ci ho neanche mai parlato pur avendone avuta l’occasione. Semplicemente vederla mi scatena ricordi fittizi (perché ombre di eventi che non sono mai accaduti, se non nel libro e in quello che io mi portavo via leggendo) e reali (quello che succedeva nella mia vita vera, al di fuori del libro) che preferisco lasciar lì dove sono.

Dopo aver lasciato un commento sotto alla foto di Bollett sono andato su Google a cercare Madame Psychosis. Ogni tanto lo faccio. Non più di una volta l’anno, a dire il vero, ma i risultati cambiano sempre. Una volta il primo risultato era il sito dedicato a David Foster Wallace, un’altra era il blog di un tizio americano appassionato di Infinite Jest.
Ieri come primo risultato è uscito questo: madamepsychosis.wordpress.com, il blog di Esther G., scrittrice italiana (leggetevi questo [pdf], a me è piaciuto).
Un’occhiata ai links ed ecco Fuck Yeah Cardiovascular System che, visto che è anche il titolo di questo post, dovrei magari spiegarvi cos’è.
Ma non lo faccio perché si spiega da solo.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , , ,

Fabio Zanino

Fabio Zanino

Scritto il 09 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

0

Il designer ed artista italiano Fabio Zanino da ragazzino dev’esser stato un appassionato di quei puzzle con i numeri che devi riordinare.
Ora appena vede un cartello di divieto, non può fare a meno di incasinarlo tutto e sfidare le capacità logiche e visive di chi guarda le sue opere.

via

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , ,

Djurdjica Kesic

Djurdjica Kesic

Scritto il 08 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

0

Hanno tutti un qualcosa di nostalgico i gioielli dell’australiana Djurdjica Kesic.
Mi immagino romantiche scene in cui lui e lei si riparano dalla pioggia sotto un albero e lui le fa una collana con i rametti trovati sull’erba.

E la nostalgia probabilmente deriva dal fatto che la Kesic utilizzi principalmente materiali ed oggetti trovati come sedie, cornici, sassi, che avevano una propria storia prima di diventare – spesso dopo esser stati fatti a pezzi – parte dei suoi gioielli, tra i quali spiccano quelli in legno della serie nomad, malmsbury e transitions.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, moda, , ,

I tatuaggi di Amanda Wachob

I tatuaggi di Amanda Wachob

Scritto il 08 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

4

Sembrano pennellate e invece sono i tatuaggi che fa una bravissima artista newyorkese, Amanda Wachob, che oltre a darsi da fare con aghi e inchiostro è anche pittrice.
Dopo il salto altri tatuaggi ed altri stili.

via (<- bel blog italiano che ho appena scoperto)

[...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, ,

Albert Friedemann

Albert Friedemann

Scritto il 06 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

0

Lui è un designer di Weimar, per cui auguri al background.

Sul suo sito – TheThisThere -  potete trovare questi interessanti video sul funzionamento delle sinapsi (con tanto di immagini del backstage) e il divertente Für Immer Jung. In tedesco significa “giovane per sempre“. E’ un libro che vive e si consuma. Se il mio tedesco non è arruginito – ma lo sarà sicuramente – ne deduco dal vecchio Albert che il libro è stato realizzato con un poligrafo (!).  Attraverso questa tipologia di stampa viene conservata l’unicità di ogni pagina e sottolineata la caducità della qualità. Tanto di cappello.

C’è anche un bel progetto di un’etichetta discografica fittizia in collaborazione con Mario Lombardo.

Per altri lavori e informazioni potete dare un’occhiata al suo sito oppure alla sua collezione su Glossom.

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design,

Violetta Testacalda

Violetta Testacalda

Scritto il 05 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

4

Grafica, illustratrice e creatrice di soffici toys a forma di animale, Violetta Testacalda – nome d’arte, in realtà si chiama Sara Cimarosti (sinonimo di testacalda?) – vive a Bologna dove domenica prossima saranno esposti i suoi softies, durante le giornate del festival BilBOlbul, presso il fantastico atelier dei Pesci Pneumatici.

SoftZOOne
@ Atelier Pesci Pneumatici
via Fondazza 18
(vedi mappa)

dal 7 al 9 marzo 2010
inaugurazione il 7 marzo ore 18,00

[...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , , , ,

Davide Zucco

Davide Zucco

Scritto il 04 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

0

Fiori, animali, teschi ed un’immaginario acid-folk che sa di visioni che entrano da naso ed orecchi, poi scendono giù nello stomaco, attraverso la trachea per esser rivomitate dalla mano che dipinge e disegna: su tela, carta, pannelli in legno.

Lui è Davide Zucco, in arte Rekal, bellunese classe 1981. I suoi lavori li potete vedere a partire da questa sera da Modo Infoshop, all’interno del programma di mostre del BilBOlbul.

Burning Colours
mostra di Davide Zucco
@ Modo Infoshop
via Mascarella 24/b, Bologna
(vedi mappa)

dal 4 al 7 marzo 2010
inaugurazione 4 marzo ore 19,00

[...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , , , , ,

Tobias Alm

Tobias Alm

Scritto il 03 marzo 2010 da Francesca Arcuri.

0

Tobias Alm è svedese, classe 1985, gentile e disponibile. Scultore e creatore di gioielli. Guardando le sue opere si ha come l’impressione di qualcosa di elementare, rudimentale, forse anche provvisorio. I fili, i pezzetti di legno, la gomma sembrano star lì sospesi un po’ per caso, ma l’effetto finale mi piace molto!

Dopo il salto altre immagini delle sue opere da indossare [...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, moda, ,

Arianna Vairo

Arianna Vairo

Scritto il 03 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

1

Ha collaborato con riviste e case editrici, bands come i Mariposa e i Julie’s Haircut e con Rockit. Classe 1985, milanese, ha vissuto a Bologna e Stoccolma ed ora è di nuovo a Milano dove si sta specializzando e sta sperimentando l’arte dell’incisione.

Si chiama Arianna Vairo e le sue opere potete vederle sul suo blog, oltre che su Flickr.
Da venerdì prossimo la trovate a Bologna, nell’ambito del festival BilBOlbul, presso Il Posto.

Arianna Vario
@ Il Posto
via Massarenti 37, Bologna
(vedi mappa)

dal 6 marzo al 4 aprile 2010
inaugurazione il 5 marzo alle 19,00

[...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, , , , ,

Modài @ La Pillola 400

Modài @ La Pillola 400

Scritto il 02 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

2

Modài, ovvero una piccola, ironica, alternativa homemade al carrozzone luccicante della settimana della moda milanese; una giornata dedicata alla moda indipendente che inaugura una stagione di appuntamenti mensili presso La Pillola 400, associazione culturale + galleria + caffé + spazio coworking a Bologna.

Il nome, come è facile immaginare, è un gioco di parole tra moda ed il tipico mo dài bolognese (ma, devo dire la verità, odio il dialetto bolognese ed il nome dell’iniziativa era troppo da sagra di paese per i miei gusti).

Hanno partecipato, presentando le loro creazioni con sfilate, performace e installazioni, due realtà bolognesi (Pesci Pneumatici e Neirami), una milanese (AP de.sign) e due fiorentine (Lorenzo Noccioli ed Orologi Silenziosi: di questi ultimi, però, non sono riuscito a vedere niente prima della sfilata e dopo qualche birra, dolcetti e l’occhio puntato su mia figlia che correva di qua e di là senza fermarsi un attimo, me ne sono tornato a casa ad oziare).

Dopo il salto la presentazione dei brands [...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, made in italy, moda

Una giornata moderna

Una giornata moderna

Scritto il 02 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

1

Del Ventennio ci sembra di sapere tutto: i personaggi, l’ascesa al potere, la dittatura, la guerra e la caduta. I nonni ed i bisnonni ci hanno raccontato i loro aneddoti, ed abbiamo conosciuto come si viveva, da nord a sud, nell’Italia fascista, attraverso decine di documentari.

Ma, uniformi (militari e dei piccoli Balilla) a parte, finora il mondo della moda e dello stile di quegli anni non era mai stato indagato tanto a fondo quanto in Una giornata moderna, librone appena uscito a cura di Mario Lupano ed Alessandra Vaccari.

Qualche giorno fa sono stato alla presentazione, soprattutto perché durante il laboratorio di fashion blogging che Frizzifrizzi ha tenuto lo scorso anno a Rimini, proprio all’interno del corso di Moda e Design del prof. Lupano, avevo sentito parlare dei (lunghi) lavori di preparazione del volume.

Il risultato è strepitoso. Con 400 pagine ed oltre 1500 illustrazioni, Una giornata moderna è diviso in quattro sezioni: misura, modello, marca e sfilata, attraverso le quali si ripercorrono le tappe fondamentali dell’evoluzione del Made in Italy tra il 1922 ed il 1943, con contributi di esperti e studiosi di culture visive, storia della moda e storia dell’architettura, oltre a testi estratti da manuali e riviste dell’epoca.

E proprio sulle riviste è stata fatta la ricerca iconografica più importante, andando a spulciare archivi su archivi di testate che per la maggior parte oggi non esistono più: dall’Almanacco della Donna Italiana a Vita Femminile, passando per Cordelia – rivista quindicinale per le signorine, Lidel, Snob e tanti altri.

E’ praticamente impossibile riassumere in poche righe tutto ciò che trovate nel libro quindi eccovi un po’ di suggestioni random e, dopo il salto, alcune immagini.

Una ventata favorevole spira ancor oggi per la cosiddetta chiusura lampo, il non plus ultra della semplicità, sintesi meccanica della vita odierna [...]

La mia signora è molto sensitiva. Molto sensitiva ai vestiti che porta [...] Un giorno l’ho vestita chinese, s’è messa a parlare in chinese purissimo. Se le mettessi un vestito nero e un velo lungo, andrebbe a singhiozzare al cimitero sopra una tomba.

Originale è forse la signora che ha inventato di ricamarsi sul fazzoletto al posto delle cifre, di un simbolo o dello stemmo, il numero del telefono [...]

Ma il consiglio è di prendervene una copia, mettervi seduti comodi ed iniziare a sfogliare. Nel frattempo io mi sono perso ad ammirare le mise sportive e le sneakers dell’epoca…
[...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design, made in italy, moda,

27 Giorni Temporary Store

27 Giorni Temporary Store

Scritto il 01 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

2

Da questa sera e fino al 30 aprile, se siete a Firenze o programmate di passarci, non dimenticate di fare un salto al 27 giorni CoWorking space & Temporary Store, ovvero uno spazio dove vedere, fare, vendere, comprare.
Ideato e realizzato da Laura Last Love e Marina “Morgatta” Savarese, 27 giorni arriva alla seconda edizione e raddoppia: ben 54 giorni.

Ma 54 giorni di cosa? Beh, quello che leggete nel flyer qui sopra, ovvero 54 giorni per vedere, esporre, dire e fare, acquistare e vendere.
Poi si chiude, aspettando i prossimi 27 (o 81) giorni.

27 giorni
coworking space & temporary store
via dell’Oriuolo 34/R, Firenze
(vedi mappa)

dall’1 marzo al 30 aprile 2010

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, moda, , , ,

Grafika @ High Time

Grafika @ High Time

Scritto il 01 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

1

Per chi si è perso l’inaugurazione ecco le foto.
Vi ricordo che potrete visitare la mostra da High Time, a Bologna, fino al 10 marzo.

Grafika
A collection of prints by the artists of Beautiful Losers
@ High Time
via Montegrappa 10, Bologna
(vedi mappa)

dal 26 febbraio al 10 marzo 2010

Dopo il salto tutte le foto. [...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, featured, , , , , , , , ,

IS: acronimo o articolo? Design o lingua? Immaginazione Sarda

IS: acronimo o articolo? Design o lingua? Immaginazione Sarda

Scritto il 27 febbraio 2010 da Fabio Testa.

2

Si sente spesso parlare del connubio tradizione-innovazione nell’ambito del design e della moda, ma spesso non si fa caso alle realtà che ci stanno più accanto.
Recentemente mi è balzata agli occhi, per caso, una realtà a me vicinissima essendo sardo, ma della quale non avevo mai sentito parlare: all’interno delle pagine web di un sito istituzionale, ho trovato un link che rimanda a “IS”.

Cosa vorrà mai significare “IS”? “Is” nella lingua sarda è l’articolo determinativo italiano “le”, ma in realtà, in questo caso, IS è l’acronimo di “Immaginazione Sardegna“, un progetto nato dalla collaborazione di un gruppo di designer sardi che (cito dal sito) “si ritrova per creare abiti, accessori e gioielli ispirati alle antiche forme dell’antica tradizione sarda, conservandone la poetica e guardando alla contemporaneità”.

Scopro un mondo stupendo, fatto di antichi rimandi alla tradizione attraverso un connubio di idee che costruiscono il presente attraverso l’innovazione pervasa di arcaicità. Dalla seconda collezione IS si avvale anche della collaborazione di Guglielmo Capone, fashion designer di grande esperienza.

Si scoprono quindi materie antiche, l’orbace, i broccati della tradizione, il lino tessuto a mano ed impreziosito con ori, velluti e sete, il tutto homemade in Sardegna ma in produzione limitata.

Per info vi rimando alla home del sito www.immaginazionesardegna.it dove, oltre che trovare la lista e gli indirizzi dei designers che prendono parte all’iniziativa, potrete visualizzare direttamente alcune immagini (cliccando sui nomi ne troverete tante), anche se purtroppo non esiste modo di acquistare online. E’ possibile però contattarli via mail a: info@immaginazionesardegna.it.
[...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, design, made in italy, moda, tutte, ,

Mike Paré

Mike Paré

Scritto il 27 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

0

Un mondo di fricchettoni fatti di grafite e fatti in generale: ai concerti, in meditazione, durante lisergiche prese di coscienza o mentre l’interruttore del cervello è momentaneamente posizionato su off.
Mike Paré in questo mondo c’è dentro fino al collo (con in più una passione per lo skate): dopotutto vive in New Mexico.
Casomai vi interessasse, sul suo sito c’è pure una parte dove Mike descrive le sue feste preferite degli anni ‘80.
[...]

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, ,

Stasera: Grafika @ High Time, Bologna

Stasera: Grafika @ High Time, Bologna

Scritto il 26 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

0

Piccolo reminder per ricordarvi che stasera dalle 18 alle 21 si inaugurerà da High Time, a Bologna, la mostra Grafika, ovvero una selezione di 50 tra stampe, oggetti, fanzines che hanno partecipato a – e fatto il giro del mondo con – Beautiful Losers, con artisti come Thomas Campbell, Henry Chalfant, Larry Clark, Cynthia Connolly, Cheryl Dunn, Brian Donnelly (KAWS), Shepard Fairey (OBEY), Glen E. Friedman, Evan Hecox, Wes Humpston, Jo Jackson, Todd James, Andy Jenkins, Chris Johanson, Harmony Korine, Ari Marcopoulos, Geoff McFetridge, Barry McGee, Ryan McGinness, Mike Mills, Raymond Pettibon, Stephen Powers, Terry Richardson, Rostarr, Ed Templeton, Craig R. Stecyk III e Tobin Yelland.
Curatore: Mario Martin di Contemporanea.

Opere, oggetti e fanze si potranno anche acquistare!
Il tutto in collaborazione con RVCA che in esclusiva per Frizzifrizzi offre uno sconto del 10% sugli acquisti della collezione in negozio.

Per avere lo sconto scarica l’immagineaprila qui poi stampala e portala con te stasera.
Noi saremo lì anche a scattare foto che poi pubblicheremo nei prossimi giorni.
Vi aspettiamo!

Grafika
A collection of prints by the artists of Beautiful Losers
@ High Time
via Montegrappa 10, Bologna
(vedi mappa)

dal 26 febbraio al 10 marzo 2010
vernissage: 26 febbraio dalle 18,00 alle 21,00

SHARE
  • email
  • Twitter
  • Facebook
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • RSS

Tags arte, featured, , , , , , , , ,

Pagina 1 di 4812345...Fine »