Nell’Inghilterra del diciassettesimo secolo cominciarono a diffondersi i cosiddetti pleasure garden, dei giardini ideati appositamente come “isola” di relax e di piacere, progettati per offrire una fuga dal quotidiano, accogliere passeggiate nel verde, organizzare cerimonie, spettacoli teatrali e concerti, ospitare piante anche esotiche (talvolta persino animali), favorire incontri.

Immensi o raccolti, pubblici o privati, inizialmente realizzati per nobili e facoltosi ma frequentati (quelli pubblici) anche dalle classi meno abbienti, i pleasure garden [continuo a usare il termine anglosassone perché, che io sappia, non c’è una traduzione italiana] furono fondamentali nella società inglese dal ‘600 all’800.

Pleasure Garden n.3
(fonte: thegardenedit.com)

«Il pleasure garden è sempre stato un posto per scappare — una fantasia in un giardino, riempita di arte, musica, moda, mondanità e sesso», dice John Tebbs, giardiniere britannico, imprenditore ed editore, fondatore della rivista indipendente che si chiama proprio Pleasure Garden e si ispira alle atmosfere, alle attività e all’estetica di quei giardini.

Personaggio assolutamente sui generis, Tebbs ha lanciato nel 2013 un negozio online di articoli per il giardinaggio di alta qualità: una sorta di “boutique” un po’ hipster per clienti col pollice verde, nella quale acquistare palette, annaffiatoi, rastrelli, secchi, ma anche casette per uccelli, vasi e libri d’arte a tema botanico.

Pleasure Garden n.3
(fonte: thegardenedit.com)

Il negozio si chiama The Garden Edit e poco più di un anno fa, all’interno del progetto, ha visto la luce anche il magazine Pleasure Garden, uscito finora in tre numeri, l’ultimo dei quali presentato poche settimane or sono.

Mettendo assieme approfondimenti e servizi fotografici, interviste a designer e artisti, saggi storici e reportage di viaggio, legati assieme dal macro-tema “giardini, piante, piacere”, la rivista viene pubblicata ogni sei mesi (primavera/estate e autunno/inverno) e l’ultimo numero, il terzo, è interamente dedicato alla rosa.

Pleasure Garden n.3
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.3
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.3
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.3
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.3
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Pleasure Garden n.2
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.2
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.2
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.2
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.2
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Pleasure Garden n.1
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.1
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.1
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.1
(fonte: thegardenedit.com)

Pleasure Garden n.1
(fonte: thegardenedit.com)