Quando ho parlato di 100 peintures sans dessein di Martin Jarrie ho scritto che averlo con sé era come portarsi dietro una piccola pinacoteca.
Per chi non lo sapesse, la casa editrice Topipittori ha nominato una delle proprie collane PiPPo, (Piccola Pinacoteca Portatile, progetto di divulgazione vincitore del Premio Andersen 2017 insieme al progetto PiNo, del quale ho già parlato qui).

A questa collana appartengono una serie di pubblicazioni volte a sviluppare la conoscenza e la curiosità nei confronti non solo dell’opera artistica ma anche del processo che porta alla produzione di un’opera d’arte, mantenendo come fine fondamentale lo sviluppo di un’immaginazione creativa e attiva (Topipittori ne sta pubblicando altre in questo periodo, quindi rimando alla loro pagina ufficiale).

Marta Sironi, Pia Valentinis, “Che paesaggio! – disegnare all’aria aperta”, Topipittori, aprile 2017

Il loro valore aggiunto è costituito dal fatto che, spesso, i volumi sono elaborati in collaborazione con musei e case d’arte nazionali. Si pensi ai Musei Civici di Firenze, per la “sotto-collana” Piccole storie a colori (Giallo, Blu, Bianco, Rosso), la Gipsoteca Canoviana di Possagno e i Musei Civici di Bassano del Grappa, per Le meravigliose favole di Antonio Canova di Monica Monachesi e Gabriel Pacheco, o ancora il MART e la Casa d’Arte Futurista di Fortunato Depero di Rovereto per Depero e la casa del mago.

Tra i molteplici albi date alle stampe c’è Che paesaggio!, dedicato alla pittura en plein air, al ritratto paesaggistico, alla pittura dal vero. Le autrici sono Marta Sironi, ai testi, e Pia Valentinis, per le illustrazioni.

Marta Sironi, Pia Valentinis, “Che paesaggio! – disegnare all’aria aperta”, Topipittori, aprile 2017

Nonostante il formato cartotecnico sia lo stesso della collana PiNo — un quaderno di grandi dimensioni ma leggerissimo — l’organizzazione interna è totalmente differente.

A Pia Valentinis è stato affidato il compito di riprodurre grandi opere del passato — la prima che ci accoglie è Artisti al lavoro sulle White Mountains (1868) di Winslow Homer, l’ultima La montagna Sainte-Victoire vista da Lauves (1902-04) di Paul Cézanne, passando attraverso molteplici dipinti, fra cui Estate. Campo di papaveri (1875) di Claude Monet — mentre Marta Sironi ci offre, a lato di ogni tavola, una panoramica complementare sul modo nel quale i pittori di un tempo gestivano la loro arte e il loro tempo, proponendo spunti, accendendo idee, suggerendo di guardare spazi da punti di vista differenti, dando consigli diretti ed indiretti su come liberare la propria creatività, e citando Courbet, De Pisis, Utrillo, Klimt, Matisse, Van Gogh…

Marta Sironi, Pia Valentinis, “Che paesaggio! – disegnare all’aria aperta”, Topipittori, aprile 2017

Il risultato del proprio estro o le bellissime illustrazioni di Pia Valentinis potranno essere poi ritagliate (ogni pagina reca il tratteggio con il simbolo delle forbici) e appese alle pareti della propria stanza, in modo da creare una piccola pinacoteca, nell’attesa che nasca la curiosità di cercare gli originali sul web e di visitare i musei nei quali queste opere sono custodite.

Come augurio per tutti gli artisti che si apprestano alla lettura, il volume si conclude con un invito che viene offerto direttamente dalle parole di Paul Cézanne: «Esci di casa e studia la bella natura, cerca di liberare lo spirito ed esprimerti secondo il tuo temperamento personale. Questa pagina bianca è per te».
Invito che è anche un augurio per una primavera che sta quasi per arrivare.

Marta Sironi, Pia Valentinis, “Che paesaggio! – disegnare all’aria aperta”, Topipittori, aprile 2017

Marta Sironi, Pia Valentinis, “Che paesaggio! – disegnare all’aria aperta”, Topipittori, aprile 2017

Marta Sironi, Pia Valentinis, “Che paesaggio! – disegnare all’aria aperta”, Topipittori, aprile 2017