Lo studio (courtesy: Le Raclet)

I dieci anni dello studio di serigrafia Le Raclet

Nel 2008, quando Frizzifrizzi era nato da poco ed era ancora giovane — pure io, in effetti, ero ancora giovane —, scrissi un pezzo su Le Raclet, uno studio di serigrafia nato a Milano l’anno prima. Nell’articolo mi auguravo di avere prima o poi una casa più grande in modo da riempirla di stampe d’autore come quelle prodotte dai tanti ottimi artisti che già allora gravitavano attorno allo studio, fondato da una giovane eppure già esperta serigrafa, Bera White, che all’epoca ancora non conoscevo di persona ma che rispettavo profondamente perché era tra le pochissime che, per indole e capacità, preferiva far parlare il suo lavoro piuttosto che incantarti con le parole, gli slogan e le storie.

La speranza di una casa più grande è diventata poi realtà, così come l’averla riempita di risograph, incisioni, disegni e serigrafie, tra cui alcune prodotte proprio da Le Raclet, e in questi quasi dieci anni sono finalmente riuscito anche a far chiacchierare un po’ Bera, che nel 2010 ha trasferito lo studio a Berlino e che lo scorso settembre ha festeggiato il decimo anniversario della sua attività con una mostra intitolata Ten-Ten!, nella quale sono state esposte opere realizzate ad hoc da alcuni tra i migliori artisti che negli anni sono passati tra gli inchiostri, i telai e le racle di Le Raclet: Braulio Amado, Eike König, Martina Merlini, Jordy van den Nieuwendijk, Nadine Redlich, Filippo Vogliazzo, Andrea Wan, Olimpia Zagnoli, Zebu e 2501.

Stampe
(courtesy: Le Raclet)

«Sono inciampata sulla serigrafia nel 2004, all’Accademia di Belle Arti di Lisbona, durate l’Erasmus. Appena arrivata, andando a zonzo per la scuola mi sono ritrovata sulla porta del laboratorio e i ragazzi che stavano stampando mi hanno invitata a dare un’occhio. Ho rimesso il piede fuori di li solo due anni dopo», mi ha raccontato Bera quando le ho chiesto come si è avvicinata alla stampa serigrafica.

L’idea di aprire un proprio studio arrivò poco più tardi, nel 2007, dopo aver finito l’Accademia e durante un corso di fotografia presso la Bauer. «Le Raclet ha occupato tutta la mia vita “adulta”», dice Bera, «è l’unico vero lavoro che abbia fatto finora, dopo qualche lavoretto da studente, dopo aver allestito qualche mostra all’Hangar Bicocca, dipinto muri, fatto foto e girovagato in lungo e in largo».

Bera White
(courtesy: Le Raclet)

In pochissimo tempo passano da Le Raclet alcuni tra i nomi più importanti dell’illustrazione, della street art e della grafica italiana e non. Terribile a livello di marketing e autopromozione, l’unica risposta che Bera sa darsi riguardo al perché abbiano scelto e scelga ancora di lavorare con lei è che tutti sanno che con qualsiasi progetto, grande o piccolo, lei darà comunque il meglio. «Le Raclet è diventato ormai il mio stile di vita», aggiunge.

Nel 2010, poi, come già accennato, la scelta di trasferirsi a Berlino, in un momento in cui Milano stava cominciando a cambiare drasticamente. Tra i lavori per l’Expo e la famigerata amministrazione Moratti, Bera ha cominciato a sentire “una brutta aria”, a temere che l’inseguire la logica del denaro in maniera sempre più forte potesse influenzare i lavori che le venivano offerti e, soprattutto, il suo modo di lavorare.
«Sono finita a Berlino perché, conoscendo già un po’ la città, speravo di trovare una scena artistica che mi permettesse di concentrarmi di più sulla mia vera passione: le edizioni su carta. Quasi otto anni dopo, sono ancora qui al freddo!».

Tra workshop, servizio di stampa, e un negozio pieno di opere meravigliose, ce n’è di che riempire altri appartamenti. Io comincio già a sognarne uno più grande.

Lo studio
(courtesy: Le Raclet)
Durante un workshop
(courtesy: Le Raclet)
Durante un workshop
(courtesy: Le Raclet)
Stampe
(courtesy: Le Raclet)
In fase di stampa
(courtesy: Le Raclet)
Lo studio
(courtesy: Le Raclet)
Opere di Andrea Wan e 2501
(courtesy: Le Raclet)
Stampe
(courtesy: Le Raclet)
Opera di Jan Buchczik
(courtesy: Le Raclet)
Opera di Jordy van den
Nieuwendijk
(courtesy: Le Raclet)
Opere di Eike König
(courtesy: Le Raclet)
Opera di Braulio Amado
(courtesy: Le Raclet)
Opera di Seb Agresti
(courtesy: Le Raclet)
Opere di Braulio Amado e Zebu
(courtesy: Le Raclet)
Lo studio
(courtesy: Le Raclet)
Lo studio
(courtesy: Le Raclet)
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