Passare ore davanti a cose belle e gratis? La nostra rubrica Tesori d'archivio è la soluzione.
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)

Le parole del cielo: un libro illustrato racconta l’origine “stellare” di molte delle parole che usiamo tutti i giorni

C’è qualcosa che accomuna le stelle e le parole, ed è il fatto che entrambe, per arrivare fino a noi, devono fare un lungo viaggio nel tempo. E se le stelle disegnano storie nel cielo, è con le parole che poi le catturiamo quelle storie, e le facciamo restare vive, tramandandole, talvolta trasformandole in qualcosa di nuovo, che però porta sempre dentro di sé l’impronta originale, quella che il pensiero di un uomo ha immaginato e creato dalla notte dei tempi, anche se per distrazione, tutti presi come siamo a usare le parole a testa bassa e per scopi ben più pratici, spesso ci dimentichiamo da dove arrivano.

Questo libro quindi è un preziosissimo strumento per rispolverare le nostre origini di uomini-con-la-testa-tra-le-stelle, per risvegliare la meraviglia e farci (ri)scoprire come sono nati termini di uso comune—alcuni dei quali hanno tracce “celesti” ben evidenti (cosmo, stralunato, solleone), altri invece quasi insospettabili (disastro, canicola)—e modi di dire come “perdere la tramontana”, “avere la luna storta”, pagare un “conto astronomico”.

“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)

Scritto da Leopoldo Benacchio, astrofisico, ricercatore, divulgatore e giornalista del Sole 24 Ore (ed ecco ritorna il cielo…), Le parole del cielo parte da un’idea nata nel 2009 durante l’Anno mondiale dell’Astronomia, poi sviluppata un paio di anni dopo durante il Festival della Scienza di Genova e finalmente concretizzatasi grazie a Bas Bleu, una giovane agenzia che si occupa di progetti di comunicazione nel campo della cultura, delle arti e del sociale.

La vera forza del libro, oltre che nel dialogo perfetto tra un linguaggio semplice, abbordabile anche dai ragazzini, e le illustrazioni cariche di simboli di un illustratore di grande esperienza come Maurizio Olivotto (probabilmente l’unico in possesso di un immaginario capace di tradurre in immagini lo spirito del progetto, sintetizzando ma anche aprendo ulteriori finestre per dare tante vie di fuga fantasia del lettore); la vera forza, dicevo, sta nel modo inusuale—credo persino inedito—di parlare d’astronomia, e cioè appunto attraverso il linguaggio.

“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)

Da bambino, appassionato com’ero di tutto quel che aveva a che fare con lo spazio, dalla fantascienza ai miti greci, l’avrei amato alla follia Le parole del cielo. L’avrei tenuto sempre sottomano, sul comodino, prezioso quanto e più della mappa stellare su cui la sera facevo andare lo sguardo prima di addormentarmi.
Il consiglio quindi è di prenderne una copia, due copie, dieci copie: per ogni bambino che conosci, ma soprattutto per te.
E se non ti ho convinto io, lo farà di sicuro una delle parole più affascinanti, almeno secondo me, tra quelle raccolte nel libro.

Desiderare
Sei stato strappato via dallo spettacolo delle stelle, il più bello che si possa avere nella vita.
Sei stato portato via “de-sidera” e tu non fai che pensare a come riaverlo.

“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014 (foto: Frizzifrizzi)
“Le parole del cielo”, di Leopoldo Benacchio e Maurizio Olivotto, Les Bas Bleu 2014
(foto: Frizzifrizzi)
Altre storie
Il Letterform Archive dedica un libro al grande tipografo e artista Jack Stauffacher