Frizzifrizzi è in vacanza fino a inizio settembre.

Save the date | Paper Weight

15 tra le riviste che hanno ridefinito il panorama editoriale a livello internazionale, nate tutte dal 2000 in poi, protagoniste di una mostra—Paper Weight—curata da Felix Burrichter, fondatore ed art director di PIN-UP, rivista di “intrattenimento architettonico” nonché una delle testate selezionate insieme a 032c, Apartamento, Bidoun, Butt, Candy, Encens, EY! Magateen, Fantastic Man, Girls Like Us, Picnic, Sang Bleu, The Gentlewoman, Toilet Paper e White Zinfandel—tutti progetti indipendenti che agli appassionati “della carta” sicuramente suoneranno familiari e che, insieme a decine di altri magazine, hanno indiscutibilmente contribuito a fare dell’ultimo decennio l’epoca d’oro delle riviste di nicchia.

Paradossalmente è proprio in un periodo in cui la carta viene di continuo data per morta ed i media di massa migrano sul web che i piccoli magazine, spesso monotematici o comunque rivolti a target ristretti e molto specifici, caratterizzati da un’altissima qualità sia in quanto contenuti sia come oggetti da collezione, trovano linfa vitale per gettare le radici e fiorire per l’appunto in piccole nicchie ritagliate su misura, tanto che lo stesso Burrichter arriva a dire che un magazine definisce un genere «quando questo agisce da link per un pubblico che viene innanzitutto definito attraverso la rivista stessa». Come a dire che realtà come Sang Bleu o Butt non sono pensate per dialogare con categorie sociali, culturali, economiche o geografiche preesistenti, ma creano esse stesse nelle neo-categorie nelle quali poi i lettori si riconoscono e lo fanno in maniera non esclusiva visto che uno stesso lettore può riconoscersi nella linea editoriale ed estetica gay-oriented di Butt ma anche negli articoli sull’interior design e sulle foto “a bassa fedeltà” di Apartamento o mettersi a sfogliare le provocazioni iperconcettuali di un prodotto come il Toilet Paper di Cattelan e Ferrari.

La mostra, organizzata negli spazi della Haus der Kunst di Monaco di Baviera, oltre a presentare le 15 riviste e a raccontarne la storia, le curiosità e l’iter-creativo, è un inno all’ottimismo. Perché per fare un magazine indipendente, oggi, serve comunque innanzitutto coraggio. E, citando ancora Burrichter, il curatore, «chi crea una rivista è automaticamente un ottimista: le sfide logistiche nel produrre un prodotto stampato sono alte e, nell’era digitale, tutti gli indizi puntano contro un’impresa come questa. Uno dei concetti chiave è l’idealismo e i primi numeri di una rivista spesso costituiscono una sorta di manifesto».

QUANDO: 11 luglio – 27 ottobre 2013
OPENING: 11 luglio | 19,00
DOVE: Haus der Kunst | Prinzregentenstraße 1, Monaco, Germania | mappa

032c, n°24
Apartamento, n°10
Bidoun, n°28
Butt, n°29
Candy, n°2
Encens, n°0
EY! Magateen, n°7
Fantastic Man, n°17
Girls Like Us, n°4
PIN-UP, n°12
Sang Bleu, n°13
The Gentlewoman, n°6
Toilet Paper, n°6
White Zinfandel, n°3
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