Cravatta Pelliano: I’mperfect

L’imperferzione è la versione viva della perfezione. La perfezione è sopravvalutata. L’imperfezione è un’opportunità. E sull’imperfezione Cravatta Pelliano ha realizzato il suo manifesto, incarnato da quattro testimonial d’eccezione che con le loro vite, il loro stile, i segni che la vita ha lasciato loro addosso, raccontano quello che i faccini puliti e indistinguibili gli uni dagli altri dei modelli da lookbook e da campagna (l’antitesi del realismo) riescono raramente a mostrare: che la realtà è un valore e come tale non va nascosto ma condiviso.
Che l’Uomo Ideale insegua pure i suoi simili di cartapesta dietro a pubblicità irreali… Quelle di Pelliano sono quindi cravatte pensate per Persone con la P maiuscola: stile e sudore, dolore e vitalità, sconfitte e vittorie.

Il marchio olandese, nato neanche un anno fa dall’idea di quattro imprenditori di Rotterdam e Kestern, produce tutte le sue splendide cravatte in seta o cashemere in Italia, grazie alla collaborazione di una piccola impresa familiare del milanese, utilizzando materiali di prima qualità.

L’ultima collezione (la seconda) è uscita da poche settimane ed è ispirata ai personaggi di celebri film. Quelli imperfetti, però: gente come il drugo del Grande Lebowski, Gordon Gekko, Patrick Bateman, Tony Montana, Kayser Soze, Tyler Durden, Dirty Harry…

co-fondatore e direttore

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