Untitled (since now)

Le cose più semplici sono le più difficili da re-inventare. E’ una banalità. Ma tremendamente vera.
Facile — si fa per dire — sbizzarrirsi a progettare un tavolo o una sedia, ma come la reinventi una forchetta mantenendone però la funzionalità? E un paio di forbici?

Nella moda è lo stesso: se un abito femminile potenzialmente puoi immaginarlo come qualsiasi cosa (una casa, un fiore, un insetto, una rete, una corazza — e dico solo le prime cose che mi vengono in mente) con il guardaroba maschile il lavoro si fa già ben più complicato visto che bisogna rispettare canoni molto più rigidi (vedi giacca o camicia). E come la reinventi una t-shirt senza scadere nell’artificioso o in uno sperimentale fine a se stesso?

E pensa a cravatte e farfallini. Dopotutto sono semplici pezzi di tessuto: figure geometriche poco complesse che trovano il loro senso — e ne danno al resto dei capi che accompagnano — attraverso un nodo, facile o meno da realizzare. Anzi, mi spingo a dire che cravatte e farfallini sono i più simbolici tra i capi: sono icone. Come lo semplifichi al massimo, un uomo, ad esempio per un segnaletica? Se per una donna utilizzerai scarpe col tacco, gonna o capelli, per l’uomo bastano appunto una cravatta o un papillon. Che, assieme ai calzini, sono da sempre anche tra gli i pochi “strumenti” maschili attraverso i quali poter osare col colore e i disegni: righe, pallini, tartan, paisley, tinta unita, regimental, mini o maxi-stampe, lana, seta, cotone… Un’infinità di combinazioni ed altrettante variazioni sul tema.

L’unico modo per “uscire dal loop” sembrerebbe lasciar da parte le forme e puntare sui materiali. Che è poi quello che ha fatto Federico Batelli, graphic designer fiorentino che insieme ad Annalisa Petroni ha fondato Untitled, azienda che dallo scorso aprile produce cravattini made in Italy in tessuti non convenzionali (per i papillon).
Dopo una prima collezione in denim, pensata per la prossima primavera/estate, Batelli ha avuto il colpo di genio della piuma d’oca, puntando per l’autunno/inverno 2013/14 su una collezione in nylon tecnico imbottito.

L’effetto — credo, visto che ho avuto ancora occasione di toccarli con mano — è vagamente da cartoon o da fumetto: il papillon rosso di Gastone o quello che porta Topolino col “vestito buono” li ho sempre immaginati morbidi e gonfi, proprio come quelli Untitled.

co-fondatore e direttore
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