7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Sara Stefanini.

Ciao Sara, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao a tutti! Sono nata e cresciuta in  Svizzera, in un paesino del verde Malcantone. Ho 29 anni e da 5 faccio illustrazione.

Matita o penna grafica?
Matita, penna grafica, pastelli, tempere, acrilico, qualsiasi materiale mi capiti per le mani che mi permetta di realizzare quello che ho nella testa.

Cosa fai quando non disegni?
Mi piace camminare, perdermi nei miei pensieri passeggiando con il mio bassottino. Leggere, guardare film, lasciarmi stupire dalle cose che mi succedono intorno.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Caos. Tutto quello che sta nei cassetti in disordine, è sul tavolo, in disordine. Tendo anche ad appropriarmi di tutte le superfici che mi stanno attorno, tavolo da pranzo, sedie, divano, pavimento.

Un disegno pesa quanto…
… la fatica che si fa per renderlo il più simile possibile a come l’avevi pensato.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Difficile scegliere davvero. Un libro: “Molto forte, incredibilmente vicino” di Jonathan S. Foer.
Un film: “Una storia vera” David Lynch.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Joanna HellgrenVioleta LopizLeire Salaberria.
Di italiani invece: Daniela Tieni, Alessandra Vitelli e Francesca Capellini.