Lady Blue Shangai

E’ stata a Parigi, in un noir che l’ha portata in cima alla Torre Eiffel.
Poi è andata a New York dove, in versione decisamente più sexy, ha cantato con i Franz Ferdinand.
Ora Marion Cotillard è a Shangai, per il terzo capitolo della saga Lady Dior.

La storia? Dalle sequenze che ho visto sul sito non ho capito molto, tanto più che il film qui sopra me lo vedo proprio ora, in diretta, ed in anteprima proprio per Frizzifrizzi.
E sto un po’ palpitando perché, non so se l’avete visto, ma il regista è David Lynch ¹!

¹ Se lo ripeti tre volte – David Lynch, David Lynch, David Lynch – evochi il suo spirito. Tipo Bloody Mary o Biggie Smalls su South Park.
Ma Lynch è vivo e vegeto quindi più che altro è lui che evocherà te. Ti guarderà dal e nel profondo e userà quello che vede per il suo prossimo film (ecco perché quella scena).
E a te non rimarrà che un ricordo vago dei ben pettinati neuroni lynchani – Lynch ha una capigliatura perfetta, meglio di lui solo Christopher Walken, ma Walken non ha un suo programma metereologico anche se probabilmente ha la sua stessa sensibilità quando si tratta di contatto intimo, che le donne non capiscono, con la natura (scrive David Foster Wallace: “la prima volta che mi capita di buttare un occhio su David Lynch in persona sul set del suo film [Strade Perdute n.d.r.], sta pisciando contro un albero“) – che scavano e scavano dentro ai tuoi.
co-fondatore e direttore

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