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Frizzi-gift: elastic head band + hair comb by ApeZoppa
Scritto il 09 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

Ogni volta che sento il nome ApeZoppa immagino una povera apetta infortunata che ti ronza attorno poi si posa sul tavolo e zoppicando cerca di raggiungere il pane imburrato con la marmellata: merenda d’altri tempi, da mangiare in giardino, con il sole, in mezzo ai fiori…
Merende a parte, ApeZoppa deve il suo nome alle sorelle fiorentine Claudia e Deborah Pampaloni, due nostre creative lettrici che realizzano accessori fatti a mano e pieni di bottoni, che vendono durante i mercatini e in alcuni negozi di Firenze ed Arezzo, oltre che su Etsy.
Claudia (claudicante, zoppa: non lei, il suo nome) li produce. Deborah (ape, in ebraico) li fotografa.
Questa settimana mettiamo in palio un’elastic head band ed un hair comb by ApeZoppa.
Ora, immaginate di essere un’ape (zoppa) e di poter volare dove vi pare: per vincere uno dei premi scrivete nei commenti dove vorreste volare, chi vorreste pungere e perché.
A due chilometri da casa per pungere il vostro ex, a Los Angeles per pungere Tom Cruise (che però forse, essendo di scientology è immune alle api e riesce addirittura a comunicare con loro con il pensiero)…
Il miglior commento, a nostro insindacabile giudizio, si porterà a casa il pettinino. Il secondo l’head band.
Avete tempo fino a sabato 13.

Che aroma deve avere il caffè per essere perfetto?
Questo vi avevamo chiesto per vincere il (anzi i) frizzi-gift della settimana, ovvero un paio di scaldamani ed una borsa realizzati da m.c.C..
C’è chi ha scritto che il caffè è perfetto così com’è, chi ha azzardato strane combinazioni, chi ha preferito andare più sul tradizionale proponendo varianti che ci si può benissimo fare in casa.
Ma per noi la vincitrice assoluta è Ariachiara, che dice
Il caffè in Italia dovrebbe avere l’aroma dei viaggi che ho nel cuore e degli uomini “che mi son piaciuti”… tutti assieme…
Il caffè all’estero dovrebbe avere l’aroma di casa mia… dovrebbe essere esattamente identico all’aroma del caffè che sgorga dalla mia piccola caffettiera arancione…
E’ lei che si porta a casa la borsa – che per restare in tema è realizzata con un sacchetto di caffè – mentre gli scaldamani li vince ale con il suo commento stringato ma decisamente sagace:
di tabacco. così eviti la sigaretta.
A tutti gli altri non resta che consolarsi con una bella tazzina: normale, macchiato, al caramello, alla nicotina, al sapore di uomini o a quel che volete!

m.c.C. ovvero mi chiamo Carmelina, ovvero una nostra lettrice appassionata di handmade che non riesce a stare con le mani in mano e sforna continuamente borse, spille, anelli, collane e scaldapolsi.
Carmelina è vissuta per tanti anni in Germania dove, come ci ha raccontato, il diy te lo insegnano fin quasi nella culla.
Ha iniziato quasi per gioco, prendendo ispirazione dal nostro e dai tanti altri siti che legge quotidianamente, ed ha iniziato ad usare i sacchetti del caffè per farne delle borsette perché il materiale robusto, colorato e duraturo era davvero un peccato buttarlo!
Ha chiesto a diversi bar di tenerglieli da parte e così ha iniziato a fare le prime: un vero successo! Così ha continuato ed ora collabora con diverse aziende produttrici di caffè, che le forniscono la sua materia prima.
Questa settimana abbiamo deciso di regalarvi una delle sue borse ed un paio di scaldapolsi.
Per portarveli a casa non dovete fare altro che lasciare un commento rispondendo alla domanda: qual è l’aroma che un caffè dovrebbe avere per essere perfetto?
Vaniglia ed erba appena tagliata? Big-babol e vivincì? Peperone e cipolle?
La miglior risposta (a nostro insindacabile giudizio) vincerà la borsa. La seconda, gli scaldapolsi.
Avete tempo fino a sabato!


Visto che siete stati ben 172 a participare, scegliere i 10 vincitori del Frizzi-gift di questa settimana, ovvero altrettante paia di occhiali Future is Bright by 11null è stato davvero complicato.
Vi avevamo chiesto di scriverci 1 libro da portare al mare, 1 pezzo da far girare ancora e ancora nel lettore mp3 ed 1 drink da sorseggiare al tramonto e ci avete regalato una lista di consigli grazie ai quali potremmo andare avanti a leggere, ascoltare e soprattutto inebriarci per tutta l’estate…
E le 10 paia di Future is Bright vanno alle 10 migliori “triplette” ovvero quella di Lena, sonicgirl, andre, Arianna, Giulia, marcone, Lizbeth, lakappa, laPacio e Dispari.
Chi non ha vinto potrà consolarsi partecipando al prossimo Frizzi-gift, domani, o acquistando un paio di Future is Bright online oppure, prestissimo, da Wok Store a Milano.
Update: per un brutto errore del sottoscritto (complice poco sonno e stordimento da vecchiaia – oggi è il mio compleanno) i vincitori avrebbero dovuto essere estratti a sorte invece che per “merito”, come ho fatto.
Per questo i vincitori saranno 20 anziché 10. E visto che mi merito una bella lezione i premi per questi me li pago di tasca mia…
Ecco chi ha scelto la sorte: Nicoletta, Giacomo, Simona, Chanty, Ilaria (per non confonderci con l’altra, quella di Süskind / Hot Chips / Birra Ichnusa), aliali, fasti5, Lara, nunzio, smarti.
Frizzi-gift: 10 paia di occhiali Future is Bright
Scritto il 09 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

Non so voi ma io dentro alle custodie dei rullini ci tenevo di tutto tranne… i rullini: chiodi, puntine da disegno, anelli, sostanze proibite (e qui sottolineo il tenevo) per le quali ora dovrei andare a fare pubblica ammenda da Vespa, esperimenti di biologia fatti con le mosche (questo me l’ha suggerito una ex-riot baby che è qui accanto a me mentre scrivo).
Di tutto ma mai un paio di occhiali. E visto che c’è sempre una prima volta nella vita, ora anche quelli dato che ho tra le mani un paio di Future is Bright, occhiali senza montatura made in Berlin realizzati dai designers di 11null con un nuovo materiale high-tech a pellicola, grazie al quale offrono anche un’altissima protezione UV. E la custodia ricorda proprio quelle dei rullini.
Essenziali quanto (praticamente) indistruttibili, non devi preoccuparti se ti cadono per terra e proprio in quel momento passa di lì un plotone di maratoneti. L’unico pezzetto di metallo è una piccola borchia che rappresenta il marchio di 11null. E quando cala il sole te li togli e li usi come un bracciale.
Questa settimana ne mettiamo in palio ben 10 paia.
E visto che fanno molto “spiaggia” e pensare fin da ora a star sotto l’ombrellone non può che farci bene, scrivete nei commenti 1 libro da portare al mare, 1 pezzo da far girare ancora e ancora nel lettore mp3 ed 1 drink da sorseggiare al tramonto, ovviamente on the beach.
Tra tutti quelli che parteciperanno estrarremo a sorte i 10 vincitori che si porteranno a casa i loro Future is Bright!
Avete tempo fino a sabato prossimo.
Dopo il salto altre immagini e qui due testimonial d’eccezione! [...]

Per vincere la collana collana della linea “Bon bon” intitolata “da domani mi metto a dieta”, realizzata a mano, in plastica ed argento 925 da Valentina ovvero La piccola Kreativa, vi avevamo chiesto di descrivere nei commenti quella che per voi è l’apoteosi del cibo spazzatura.
Vi siete sbizzarriti con le risposte, al punto che in questo momento (domenica mattina, ore 9.00) faccio una gran fatica a leggere i vostri commenti per scegliere il vincitore.
Con lo stomaco sottosopra decido: a portarsi a casa il premio sarà Maurizia.
Ecco la sua ricetta, che vale la pena di essere pubblicata. E chissà che la nostra Ilva non decida di cimentarsi nella preparazione e di fotografarla…
INVOLTINI DI BOUNTY E TRIPPA IN SALSA JUNK
Prendere due pezzi di bounty (una confezione) e spezzettarli in un etto di trippa al pomodoro, avvolgerli delicatamente con una frittata di cipolle, bacon, gorgonzola e mostarda romagnola che avrete preparato il giorno prima e lasciata freddare. Fissare il tutto con due stuzzicadenti. Avvolgere l’involtino in due fette sottili di mortadella coi pistacchi, facendo attenzione ad utilizzare gli stuzzicadenti già inseriti per fissarla. Infarinare quindi gli involtini, passarli nei tuorli d’uovo sbattuti con grana padano e pecorino romano in parti uguali, ripassarli nella farina e friggerli in lardo aromatizzato al pepe fino a doratura.
A lato, fare sciogliere 3 ovetti kinder a bagnomaria, aggiungervi senape dolce, ketchup, farina di cocco e salsa di soia. Incorporarvi gli albumi delle uova usate per la pastella facendo attenzione a compiere movimenti regolari dall’alto al basso. Regolare di sale.
Impiattare gli involtini ancora caldi, versargli sopra la salsa junk e un trito di nocciole, rosmarino e fonzies.
Accompagnare con del limoncello caldo, amaro averna o vodka al melone.Ovviamente, questa è una ricetta di fantasia. Per un piatto mangiato dalla sottoscritta nella realtà cito l’hamburger di un amico australiano, con cipolla, uovo fritto, salsa worchester, bacon, lattuga, ketchup, pomodoro e senape.
Chi non ha vinto potrà rifarsi domani, tentando la sorte con un altro dei nostri frizzi-gift.
Frizzi-gift: collana “domani mi metto a dieta” di La Piccola Kreativa
Scritto il 01 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

Valentina Gaia Gambetta, designer de La piccola Kreativa è una vecchia conoscenza di Frizzifrizzi, l’abbiamo segnalata un paio di anni fa ed io personalmente possiedo una delle sue creazioni, un bel bracciale d’argento con una placca su cui è incisa una scena de “La dolce vita”.
Ne riparliamo ora visto che Valentina è stata così gentile da mettere in palio una collana della linea “Bon bon” intitolata “da domani mi metto a dieta”, realizzata a mano, in plastica ed argento 925.
Una di quelle cose che quando te le metti addosso non rischi di passare inosservata.
Anche se qui il rischio maggiore è che ti venga voglia di un’abbuffata di dolcetti…
Per vincerla non dovrete far altro che scrivere nei commenti quello che per voi è l’apoteosi del cibo spazzatura, inventandovi un pastrocchio malsano come l’hot dog dove al posto del panino ci sono mega barrette di Mars o un cannollo ripieno di marzapane al posto della ricotta e Ferrero Rochet al posto dei canditi.
Cose così. E non risparmiateci i particolari!
Il commento che ci farà più ridere, o ingrassare, o vomitare, o magari tutte e tre le cose, sarà il vincitore.
Mi raccomando, solo uno a testa (tanto poi lo scopriamo se imbrogliate). Avete tempo fino a sabato prossimo.

In che party vi imbuchereste, reflex al collo, e chi fotografereste?
Per partecipare al Frizzi-gift lanciato la scorsa settimana dovevate rispondere a questa domanda, ispirandovi all’ironia di felpa e t-shirt REFLEX (doesn’t mean photographer) messe in palio da mONotY Clothes, brand streetwear tutto italiano.
E come al solito vi siete sbizzarriti con le risposte, da quelle più assurde a quelle sicuramente più realistiche.
Ma a portarsi a casa i premi sono soltanto in due: E., che vince la felpa, ed Ilaria, che vince la t-shirt.
Chi non ha vinto può consolarsi andando a qualche party a scattare foto, o può aspettare la prossima settimana, per un altro Frizzi-gift!

Anche questa settimana i vincitori del Frizzi-gift saranno due!
Il brand made in Italy mONotY Clothes mette in palio per voi una felpa e una t-shirt REFLEX, modello di punta dell’attuale collezione autunno/inverno del brand visibile on-line sul sito monoty.com.
Entrambe fanno parte di una serie tematica limited edition sviluppata insieme a collaboratori e artisti provenienti da mondo della nightlife e della clubbing culture.
La prima t-shirt HEADPHONES ironizzava sul mondo dei dj e le loro cuffie gigantesche; la seconda edizione, quella in palio, affronta il fenomeno dell’apparire tutti fotografi provetti duranti i party, perchè muniti di macchine reflex.
Sapete di cosa stiamo parlando…
Sicuramente una possibile tematica su cui ironizzare!
E il contest tratta proprio di questo: per vincere felpa (primo premio) e t-shirt (secondo premio) immaginate di essere uno dei fotografi reflex-muniti e diteci a quale festa, vera o inventata, vorreste imbucarvi e chi fotografereste.
Scrivetelo nei commenti.
Avete tempo fino a martedì prossimo, il 17 novembre.
Tra tutte le risposte arrivate sceglieremo, a nostro insidacabile giudizio, le due più originali e divertenti. Mi raccomando, solo un commento ciascuno!

Visto che proprio stasera (dalle 19,30 in via Volta 6, a Milano) inaugurerà Atom Plastic, imperdibile shop + galleria + spazio eventi tutto dedicato a toys, arte e streetwear, non poteva esserci giorno migliore per annunciare i due vincitori del contest che vi ha tenuti impegnati negli ultimi sette giorni, per vincere i premi messi in palio proprio da Atom Plastic.
Onestamente ci aspettavamo un po’ più di partecipazione da parte vostra, ma va bene così visto che stavolta vi abbiamo chiesto uno sforzo in più rispetto ai contests passati ed una settimana di tempo non era molta per preparare qualcosa di originale, scaricando, ritagliando e fotografando il vostro Bob The Atom, la mascotte di Atom Plastic, per raccontare una pazza avventura da vivere insieme a lui.
Rullo di tamburi, dunque, e andiamo ad annunciare i vincitori (e relative foto).
Il primo premio, il Dunny Nightmare in Jeremyville va a Stefano, che ha coinvolto Bob The Atom in un giallo degno di Brian Jones degli Stones, con relativo cadavere in piscina. Incidente, suicidio oppure omicidio? Lo zampino di Bob a bordo piscina lascia pensare a quest’ultima ipotesi…

Si aggiudica invece il secondo premio, ovvero il set di toys Momiji Dolls, mig, con le sue polaroid che raccontano una giornata (poco pazza e molto convenzionale, ma dopotutto, con la pioggia che è venuta giù nei giorni scorsi, forse era davvero meglio starsene a casa) insieme a Bob.

A quelli che non hanno vinto consiglio di andare a consolarsi, stasera, all’inaugurazione di Atom Plastic visto che ci sarà un welcome kit in omaggio per tutti e in palio per i più fortunati una serie limitata di merchandising Atom Plastic. A seguire after party al Sottomarino Giallo!

Giovedì prossimo, il 5 novembre, aprirà lo store milanese Atom Plastic, futuro punto di riferimento per tutti gli amanti di toys ed arte. Atom Plastic sarà infatti l’unione tra shop, galleria d’arte e spazio eventi.
Durante l’apertura ci sarà un welcome kit in omaggio per tutti e in palio per i più fortunati una serie limitata di merchandising Atom Plastic. A seguire after party al Sottomarino Giallo!
Per festeggiare l’evento oggi mettiamo in palio per voi lettori due fantastici premi che faranno la gioia dei toy lovers.
Dopo il salto, il regolamento per partecipare! [...]

Avete partecipato in tantissimi al Frizzi-gift della settimana, con altrettante buone idee da scrivere sopra all’anello personalizzabile (o altro accessorio a scelta) messo in palio da INK.
Tra messaggi d’amore, nonsense, ironia o saggezza spicciola, sono spuntati fuori anche temi più seri: su tutti il precariato.
Dopo un lungo leggere e rileggere, la scelta finale è però caduta su quella che ci è sembrata la frase di cinque parole più ironica: un diamante è per sempre.
A portarsi a casa il premio quindi è SiRvio, che ha motivato la sua scelta dicendo scritta su un anello senza diamanti poi è il massimo!
Per tutti quelli che non hanno vinto, non disperate. Prestissimo ci sarà un altro Frizzi-gift in palio.

Tempo fa, dopo un articolo sui gioielli personalizzabili INK, ed un anello ricevuto da Ethel in regalo dall’azienda, tra commenti ed e-mail abbiamo visto che in molti eravate interessati ad averne uno.
Oltre che poter acquistare direttamente dal sito, per questa settimana avrete l’occasione di riceverne in regalo uno dei gioielli INK a vostra scelta, completamente personalizzabili, dal materiale alla finitura, fino alle parole da incidervi sopra, con o senza inchiostro.
Per vincere il premio in palio non dovete fare altro che far girare gli ingranaggi che avete in testa e pensare ad una frase di 5 parole: un motto, un proverbio, un nonsense, quello che volete.
L’importante è l’essenzialità e, soprattutto, motivate la vostra scelta.
La frase migliore, scelta come al solito in base al nostro insindacabile ed incorruttibile giudizio, si porterà a casa il Frizzi-gift (che ovviamente potrete personalizzare come vi pare: non siete obbligati a scriverci la frase vincitrice!).
Avete tempo fino a domenica prossima per scrivere il vostro commento. Lunedì annunceremo il vincitore o la vincitrice.
Mi raccomando, un solo commento a testa.

Per vincere la borsa Veuve Clicqot City Traveller e soddisfare la curiosità di Ethel, vi era stato chiesto di scrivere nei commenti con chi brindereste e dove.
Come sempre avete partecipato in tanti e ne abbiamo lette di tutti i colori. Qualcuno ci ha anche gentilmente invitato a farci gli affari nostri.
Comunque, sebbene abbiamo riso tantissimo per il commento di Tina, che è messa peggio di noi Frizzifrizzi in quanto a conoscenza del fashion system ed io fossi tentata di accettare la sfida di and! ed andare insieme a lui sui colli bolognesi.. .abbiamo deciso, in una ventata di romanticismo collettivo, di regalare la borsa e lo champagne a Loulou che ha scritto:
Io ho già brindato con un Veuve Cliquot. E’ stato due anni fa, e a brindare con me c’erano solo il mio fidanzato e la Parigi più bella che riesca a ricordare. era l’ultima sera in città, a casa nostra, dopo un mese di convivenza… brindammo alla prova più importante che avessimo mai superato insieme, giurammo che saremmo tornati e che, forse, sarebbe stato per sempre.
Ora, se mi regalaste questa bottiglia, prenoterei subito due biglietti. Lo porterei a brindare in cima alla Tour Eiffel e gli chiederei di sposarmi…
Loulou, ci deve però promettere che se lo fa sul serio, se va a Parigi con la sua dolce metà e gli chiede di sposarlo, borsa Veuve Clicquot al seguito, deve documentare il tutto per Frizzifrizzi e condividere con noi quel momento magico. Tanti auguri!

Dopo la lunga pausa estiva, si ricomincia con i Frizzi-gifts.
In un raptus di immensa bontà, infatti, ho deciso di “condividere” con voi cari i nostri affezionati lettori parte (minima ovvio, è un raptus non una conversione) della grande generosità Veuve Clicquot.
Certo potevo decidere di mandare qualcun altro a Reims al posto mio, ma siamo sinceri chi di voi lo avrebbe mai fatto? Beh, io no comunque!
Perciò “accontentatevi” – e si fa per dire perché è bellissima – della Veuve Clicquot City Traveller una borsa gialla che contiene una bottiglia di Champagne da 375 ml.
Se volete vincerla dovrete, come ha deciso la curiosità di Ethel, scrivere nei commenti con chi brindereste e dove.
Avete tempo fino a venerdì prossimo a mezzanotte. Sabato annunciamo la vincitrice o il vincitore, scelta/o in base al nostro insindacabile giudizio!
Quando ho proposto come contest della settimana quello di trovare un nome ed uno slogan per un cioccolato – visto che le t-shirts di Dude&Dudette in palio si ispirano proprio alle grafiche delle pasticcerie – qualcuno mi ha detto che l’ho fatta troppo complicata.
Chi si sarebbe sbattutto a fare naming e claim di un prodotto inventato per vincere una t-shirt?
Evidentemente molti! E con ottimi risultati.
Ma visto che saranno solo in due a portarsi a casa il premio, ecco i nomi dei vincitori: Dante Alighieri con il suo Ciocco Angiolieri e Maria con Choconel n.1 (solo due quadratini prima di andare a dormire…).
Per chi non ha vinto, consolatevi con un bel pezzo di cioccolato perché questo era l’ultimo dei Frizzi-gift della stagione. L’appuntamento settimanale con i nostri fantastici premi torna a settembre. Con qualche gustosa sopresa!

Nati da appena un anno, hanno già fatto conoscere il loro stile retrò anche fuori da i confini nazionali. I loro capi dandy-nerd dal look contemporaneamente fresco e vissuto sono pensati per 20/30enni che, sebbene cerchino l’eleganza, vogliono star comodi e sembrare studenti di college che per il loro guardaroba vanno a pescare nei mercatini di Carnaby Street.
Sono Gianluca e Maria, ovvero Dude&Dudette, un creativo pubblicitario ed una stilista di Firenze che questa settimana hanno deciso di regalare a voi lettori due delle loro t-shirts da uomo. Ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, con le grafiche vintage ispirate a quelle delle vecchie industrie dolciarie.
Per portarvene a casa una dovrete improvvisarvi pubblicitari ed inventare nome e slogan per la barretta di cioccolato più buona del mondo.
I due più efficaci vincono. Avete tempo fino a venerdì prossimo a mezzanotte. Sabato sapremo i nomi dei vincitori.
Nel frattempo, dopo il salto trovate una preview della prossima collezione autunno/inverno ed una lista dei negozi dove trovare i capi Dude&Dudette. E visto che è periodo di saldi… [...]
Questa settimana ci avete regalato una vera compilation di ricordi strappalacrime – che a loro volta hanno scatenato anche in noi una catena incredibile di reminiscenze che ci hanno costretto ad andare a sfogliare i nostri rispettivi album di famiglia. Immaginateci ancora con il naso sopra a vecchie foto, mentre scegliamo il vincitore o la vincitrice della borsa realizzata con materiali e passamaneria vintage, che Francesca Tagè ha realizzato appositamente per Frizzifrizzi.
In tantissimi meritavate il premio ma purtroppo il gift è uno, come uno, anzi una, è la vincitrice: beth.
Ecco il commento che ci ha lasciato:
Il profumo della mia infanzia, anzi, la puzza della mia infanzia è quella del latte avariato. Quel tremendo olezzo acido che se rimani attaccato al bicchiere per più di qualche secondo ti violenta le narici.
Io per il latte sono sempre andata matta, quindi la mia merenda standard di quegli anni era pane e Nutella e un bicchiere latte. Solo che la nonna, del partito del tè a colazione, doveva comprarlo apposta per me. Se mi capitava di non passare a trovarla per un paio di giorni, ero pronta al peggio. Dopo un paio di brutte esperienze sapevo cosa fare: mani strette attorno al bicchiere, facevo finta di spostarmi nella stanza accanto, con la scusa di vedere Zorro, mentre mangiavo. Schiacciavo la faccia contro il bicchiere per il controllo. A riconoscimento della puzza avvenuto, aspettavo di sentire in lontananza la voce della radio per correre in bagno a svuotare il bicchiere nel water. Tiravo l’acqua e via di nuovo davanti alla tv travestita da bambina innocente.
Sembra incredibile ma quella puzza mi manca, e la ricordo perfettamente anche se non la sento da molti anni. Del resto sarebbe immorale sprecare del latte solo per farne la mia madeleine (scaduta)! Se mia nonna sapesse…
Frizzi-gift: borsa “special edition for Frizzifrizzi” di Francesca Tagè
Scritto il 30 giugno 2009 da Ethel Margutti.

Il Frizzi-gift che vi proponiamo questa settimana è un pezzo unico che la fashion designer italiana Francesca Tagè (già segnalata in passato da queste parti) ha realizzato appositamente per Frizzifrizzi e per chi tra di voi si aggiudicherà il premio.
Si tratta di un borsa in organdis svizzero d’epoca color giallo vivo, la passamaneria fucsia e il bottone giallo sono vintage anni ‘50/’60, mentre la catena è l’unica parte moderna, bagnata in oro 14 carati.
Il tutto ovviamente realizzato a mano da Francesca, nel suo caratteristico stile che mescola tessuti e materiali d’altri tempi – a volte anche molto difficili da reperire – con dettagli contemporanei, saltando tra passato e presente con l’intento di valorizzare i ricordi e l’artigianalità dei tempi che furono.
Se volete vincere la borsa dovrete ripescare nella vostra memoria i ricordi olfattivi che avevate a casa della nonna o della vecchia zia zitella, come l’odore di lavanda quando aprivate il cassetto dei fazzoletti in stoffa o quello dell’idrolitina quando prendevate un grosso sorso d’acqua dal bicchiere del vasetto di Nutella, e poi scriverlo nei commenti.
Avete tempo fino a venerdì a mezzanotte. Sabato annunciamo la vincitrice. O il vincitore…
Siamo arrivati finalmente al fatidico giorno della premiazione.
Nel frattempo avete commentato in tantissimi, segno che la borsa della giovane fashion designer romana Gabriella Parisi la volevate proprio.
Già dai primi giorni del contest, inoltre, abbiamo saputo che Gabriella, dopo l’articolo qui su Frizzifrizzi, ha ricevuto proposte molto interessanti e questo non può che farci piacere: dopotutto, oltre a regalare bei prodotti a voi lettori, il senso del Frizzi-gift, nel caso di designers esordienti e nuovi brands, è anche quello di promuoverli il più possibile. Cosa che su questo blog, grazie anche a voi che ci seguite sempre più numerosi, succede davvero molto spesso.
Ma ora veniamo a noi e dichiariamo chi è che questa settimana si porta a casa il regalo. Rullo di tamburi…
La vincitrice, scelta dal caso, ovvero dal sito Random.org, è Francesca G.!
