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Può essere un palazzo visto dal basso, una colazione, un’ombra, il biglietto di un concerto, la linea di un campo da calcio, la cornice di un quadro, un pezzetto d’aiuola di periferia, un vecchio documento: l’importante è che formi un angolo di 90°, da fotografare ed etichettare con #catchingcorners, uno dei tanti hashtag incontrollabili che sui social network possono tracciare una sottile linea rossa fatta di pixel tra tutto e il contrario di tutto.

Ma da buon russo Zhenya Aerohockey (il suo è un nome d’arte) — siberiano trapiantato a San Pietroburgo — ha scelto di essere fedele alla linea e di dedicare il suo intero profilo Instagram (@aerohockey) agli spigoli, immortalandoli sempre allo stesso modo e dimostrando anche un notevole occhio nello scovare angoli retti ovunque, riuscendo a comunicare una certa poesia (la poesia della regolarità, del pattern che si ripete nell’artificiale come nel naturale) pure quando affronta soggetti che nella “fotografia” ai tempi di Instagram sono diventati dei veri e propri cliché: i piedi, il piatto che hai davanti, il libro che stai leggendo.

Questione di prospettive. E di uno sguardo allenato nel trovare sempre quella giusta.

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