I Hurt I Am In Fashion

5.1.2011 / Simone Sbarbati / moda
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Di gente saggia, nel mondo della moda, ce n’è a bizzeffe. Solo che spesso lo scopri soltanto in privato perché la buccia, quello che deve vedere il pubblico, è talvolta effimera, intercambiabile, usa-e-getta come i flute di plastica dei parties.

Ogni tanto però spunta fuori qualche piacevole eccezione che, con ironia, riesce a puntare il dito contro tutto e tutti senza fare gossip, senza (s)cadere in patetici sermoni da zitella isterica e senza salire su piedistalli foderati di snobismo, praticando un moralismo (nel vero senso del termine, non nell’accezione negativa che ha assunto nei salotti della tele-democrazia) pungente con semplici didascalie associate ad immagini provenienti da magazines e siti web del settore.

L’anonimo fashion-moralista per ora non ha un volto, ma un blog su Tumblr: I Hurt I Am In Fashion.

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autore | Simone Sbarbati

34 anni, papà, co-fondatore ed editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo, ho un buco nero in terrazzo Ora sul comodino: tanta roba.

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