Touch NY: ovvero come i designers brasiliani sono i campioni del riciclaggio

Scopro su Cool Hunting di questa mostra organizzata da Touch Design che porterà a New York una bella selezione di product e fashion designers accomunati, nella loro produzione, dal fatto di utilizzare materiali riciclati.
Esce fuori che la grande maggioranza degli artisti coinvolti vengono dal Brasile, paese che da una paio d’anni a questa parte è tornato alla ribalta in tutti i campi della creatività (dagli anni ’70 ad oggi credo che raramente musica, arte e moda brasiliana siano state sulla cresta dell’onda come in questo momento).
E se ambiente ed eco-sostenibilità fanno e faranno sempre di più rima con moda e design – soprattutto perché con tutto il materiale che produciamo e poi scartiano ne avremmo di che vestirci, abitarci, usare per decenni – prendiamo qualche lezione da chi non ha dalla sua una reputazione storica e planetaria come il made in Italy ma che si è già incamminato su una strada che di sicuro prima o poi tutti dovranno intraprendere.
autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper.
Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel.
Per pranzi “professionali” (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let’s Lunch.
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