Un anno a New York, raccontato con un’animazione che muta di continuo

Deve aver avuto un anno movimentato, Igor Bastidas.
Nato e cresciuto in Venezuela, Basistas si è fatto conoscere come uno tra i più interessanti artisti contemporanei dell’animazione, guadagnandosi premi su premi e collaborando con riviste e quotidiani come il New York Times, il Guardian, Esquire, Zeit Magazine, Le Monde Magazine, e aziende del calibro di Apple, Nike, Google, Facebook.

Da poco più di un anno si è trasferito a New York, più precisamente a Brooklyn, dall’altra parte dell’East River, e per celebrare il suo anniversario nella Grande Mela ha deciso di realizzare un’animazione partendo proprio dal più diffuso tra i soprannomi della metropoli.

Bastidas si è immaginato un “raro frutto” che cambia costantemente forma, esattamente come la città che l’ha ospitato, e ci ha messo dentro 365 giorni di impressioni, stimoli visivi e scampoli di storie in un flusso ininterrotto di linee e colori che si trasformano di continuo in qualcos’altro, accompagnati da una colonna sonora a cura di David Kamp.