Onitsuka Tiger inventa il distributore di sneakers

Tutto ebbe inizio con le sigarette.
I primissimi distributori automatici, oggi pezzi da collezionismo, furono creati per assecondare un vizio. Poi vennero quelli per soddisfare una necessità, cioè i distributori per le farmacie – per chi aveva (ha) bisogno di acquistare preservativi a tutte le ore. Gli altri oggetti erano (e sono) solo da contorno…
In seguito ne arrivarono di tutti i tipi, per altri bisogni primari come la sete (distributori di bibite calde e fredde), la fame (snack, e tramezzini confezionati fino all’evoluzione con pizza e cibi freschi e caldi) o il telefonare (distributori di cellulari: è un bisogno primario tale e quale agli altri!).
E ora? Arriva dal Giappone l’ultima geniale novità: un distributore che asseconda 24 ore su 24 i desideri delle sneaker-victims. A lanciarlo è Onitsuka Tiger e l’apparecchio distribuisce ben 24 modelli in 6 misure diverse.
Presentato in anteprima a Londra, il distributore girerà tutta la Gran Bretagna partendo da Manchester.
Passata la fase “non compero se non provo” che tutti noi abbiamo avuto la prima volta che ci siamo avventurati nel mondo degli acquisti on-line, credo che questo tipo di vendita, in questo preciso momento storico, sarà molto apprezzato soprattutto da chi (e ne conosco diversi) odia entrare nei negozi e sbuffa al solo pensiero di dover chiedere qualunque cosa al commesso addetto.
Voi cosa ne pensate?
via Sneaker Freaker
autore | Marisa Amoroso
Marisa Amoroso, classe 1974, ancora studentessa universitaria... Aspettando il momento per dare gli ultimi 2 esami che mi proietteranno nel mondo dei laureati, lavoro e mi occupo della mia piccola comunità, una famigliola composta da me, il mio adorabile marito e i miei 2 "angioletti" di 10 e 7 anni. Sono l'unica donna in famiglia, l'unica appassionata di moda e novità.. mio marito è appassionato di macchine e barche e così i miei cuccioli. Così vengo qui a condividere con voi le news, le mode, le tendenze all'ultimo grido. Internet è stata la mia salvezza, sono sempre più sicura che questo meraviglioso strumento abbia aperto un infinito universo in ognuno di noi, personalmente non mi sono mai sentita così vicina al mondo e ai miei amici neanche quando abitavamo nella stessa città, Bologna. Adesso abito in provincia, nelle Marche, nel cuore pulsante della calzatura "made in Italy", per un'appassionata di scarpe quale sono, non potevo capitare in un posto migliore!
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fighissimo..
Prima o poi si doveva arrivare anche a questo, meglo tardi che mai!!!
L’idea è originale, ma mi chiedo quando il primo tentativo di portarsi via tutto il distributore….
Ma c’è pu gusto ad acquistare da un distributore o entrare in un negozio per spulciare tutti gli scaffali???? (commessi permetendo)
e le scatole?
…ma se la scarpa calza poco? (o viceversa) …penso sia una delle poche cose ancora da provare, prima dell’acquisto, comunque é una gran bella mossa commerciale!!
beh non è proprio una novita
reebok e nike avevano gia i distributori negli aereoporti giappo alcuni anni fa…
anche uniqlo e ralph lauren hanno fatto esperimenti con i distributori automatici….
Anche io le scarpe non potrei non provarle…
Cmq vorrei segnalare una cosa carina: alla stazione di Milano Greco Pirelli hanno messo un distributore tipo merendine ma…di libri! Ci sono alcuni “da classifica” (Moccia, Camilleri) e alcuni “bestseller” tipo il Piccolo Principe, Il Cacciatore di Aquiloni etc…carino, no??
non vedo l’ora. io ormai quando posso compro solo in internet e il distributore di scarpe potrebbe essere veramente una salvezza. saranno anche bravi i commessi ma ragazzi quanto tempo ci vuole???
al fabric c’è il disrtibutore dei live in cd…
[...] non è di certo nuova: ci sono già distributori automatici di libri, cellulari, iPod, di sneakers e di chissà cos’altro. Se qualche marchio del lusso avesse il coraggio di lasciare dei [...]