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L’evoluzione del salotto IKEA in 70 anni

Il salotto è al contempo il luogo di rappresentanza per eccellenza — quello in cui invitiamo, riceviamo, incontriamo, discutiamo — e il “bozzolo” della propria vita domestica: il luogo in cui rifugiarsi, riposare, stravaccarsi dopo lunghe giornate di lavoro.
Oggi questo centro focale della casa lo diamo per scontato ma, come racconta il giornalista e scrittore americano Bill Bryson, autore di una spassosa quanto interessante Breve storia della vita privata, «Fino al diciottesimo secolo, l’idea di stare comodi a casa propria era così sconosciuta che non esisteva nemmeno una parola per descriverla. Il termine comfortable significava semplicemente “capace di essere consolato”. Il conforto era qualcosa che si offriva a chi era ferito o angosciato. Il primo a usare la parola nel senso moderno fu lo scrittore Horace Walpole, che nel 1770, in una lettera a un amico, osservava che una certa Mrs White lo accudiva nel migliore dei modi facendolo sentire “il più comodo possibile”. All’inizio del diciannovesimo secolo tutti parlavano di case comode o vite comode, ma prima dell’epoca di Walpole non lo faceva nessuno».

Da allora, dal ‘700, la “stanza del conforto”, il salotto, è cambiata enormemente. Anche soltanto negli ultimi settant’anni. Andando a sfogliare i cataloghi IKEA dagli anni ’50 a oggi — lo si può fare online sul nuovo museo digitale della multinazionale svedese — si può vedere, pagina dopo pagina, anno dopo anno, non solo l’evoluzione dei prodotti del marchio, ma anche gli enormi cambiamenti nello stile, nel gusto, nelle abitudini e nella concezione dello spazio-salotto.
Il sito britannico Household Quotes è andato appunto a scartabellare tra quei cataloghi, ricreando con dei rendering digitali — opera di NeoMam Studio — i potenziali salotti, decennio per decennio, dagli anni ’50 a oggi.
Nel video appaiono mobili e complementi, ma nelle immagini ci sono anche i prezzi, in dollari, rimasti pressoché gli stessi in sette decenni.

Anni ’50
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
Anni ’60
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
Anni ’70
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
Anni ’80
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
Anni ’90
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
Anni ’00
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
Anni ’10
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
Anni ’20
(fonte: householdquotes.co.uk/ikea-evolution)
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