Candy Shop: un’animazione sulla nostra “infatuazione” per i farmaci

Poco meno di un anno fa parlammo di un filmato d’animazione in stop motion, Gun Shop, che mostrava migliaia di armi da fuoco insieme a pistole giocattolo.
Quel cortometraggio faceva parte di un dittico, opera del pluripremiato regista americano Patrick Smith, con un passato di artista di storyboard alla Disney e di capo-animatore di Daria, serie di culto di MTV.

Il secondo video, dopo aver girato per i festival di tutto il mondo, è uscito pochi giorni fa su Vimeo: si intitola Candy Shop ed è stato realizzato allo stesso modo del “gemello”, cioè montando le immagini una dopo l’altra a 24 fotogrammi al secondo su una base musicale jazz fatta di sole percussioni, sincronizzate con il ritmo creato dal flusso visivo.

Al posto delle armi — vere e giocattolo — in Candy Shop ci sono i medicinali e le caramelle.
«Pillole e capsule sono coreografate in una cacofonia di forme, colori e dimensioni. Ciò che ne esce è un commento satirico sulla nostra infatuazione culturale, ricreativa ed economica nei confronti dei farmaci da prescrizione», scrive l’autore, che ha lavorato a questo cortometraggio nello stesso periodo in cui realizzava Gun Shop, entrambi frutto di un’esperienza personale e familiare del regista.

Come ha raccontato al blog Animation Scoop, Smith ha avuto l’idea per entrambi i filmati quando si trovava in casa dei genitori, con la madre morente e il padre ricoverato per demenza senile. Nel risistemare la casa, trovò cinque pistole e una quantità incredibile di medicine.
«Ho raccolto le pillole dalla casa di mia madre prima che morisse. Aveva centinaia di pillole diverse. Quando è morta, le ho prese pensando che un giorno avrei fatto questo», rivela Smith, che al momento sta portando in giro per festival la sua ultima opera, un’animazione sulle maschere, realizzata allo stesso modo di Candy Shop e Gun Shop (su Instagram ci sono alcuni dei fotogrammi, che vanno dalle maschere del teatro giapponese a quelle del Ku Klux Klan, dalle protezioni della Polizia alle maschere anti-gas).

co-fondatore e direttore

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