recipeBOARD: l’information design applicato a un tagliere

Scenario.
Per la precisione, scenario altamente autobiografico: hai quarant’anni, non hai mai imparato davvero a cucinare. Qualcosa sai arrangiarlo, ma la cucina è un’altra cosa. Sopravvivi. E quando rimani da solo sopravvivere significa: panini, piatti pasta col sugo già pronto in barattolo, pizze da asporto, inviti a pranzo o a cena a casa di amici, le famigerate insalatone.

Hai i libri di ricette — certo — ma i libri di ricette sono per chi sa già cucinare. A te mancano proprio le basi. E soprattutto la spinta interiore necessaria per motivarti a utilizzare del tempo in cui potresti far altro per imparare a preparare qualcosa di davvero buono per te soltanto.
Servirebbe un diversivo, qualcosa che rendesse interessante/divertente fare una spesa sensata, prenderti il tuo tempo in cucina, dedicarti anima e corpo alla preparazione di un piatto.

Tale scenario altamente autobiografico — e tristemente reale — mi è venuto in mente quando ho visto il recipeBOARD, che è esattamente quel diversivo di cui parlo. E non solo. È anche la miccia capace di innescare un cucinare in compagnia che diventa attività sociale (con gli amici) o ludico-familiare (con i bambini). È un’infografica tradotta in design del prodotto. Ed è, ovviamente, anche un solido e comodo utensile da cucina.

recipeBOARD (courtesy: bello.)

Progettato dal designer romano Daniele Baglioni, recipeBoard è evidentemente un tagliere — un bel tagliere in legno di faggio — e fa parte di una piccola collezione di prodotti, gli uni diversi dagli altri, del marchio bello., fondato poco più di un anno fa dallo stesso Baglioni, che vive a Milano, ha una formazione da grafico, lavora come art director nel mondo della pubblicità e da anni riempie i suoi taccuini con schizzi di oggetti e arredi.

È proprio da quei taccuini che Baglioni ha selezionato le idee più interessanti, deciso a non lasciarle morire sulla pagina come semplici bozze ma trasformandole in realtà.
Viene da lì anche il recipeBOARD.
«Un giorno mi sono reso conto che nel preparare gli ingredienti per un’amatriciana avevo disposto gli stessi su un tagliere Ikea in maniera molto geometrica, una composizione», mi ha raccontato Daniele. «In quella casa non avevo la bilancia ma avevo empiricamente scoperto che se riempivo tutto il lato corto di questo tagliere con il guanciale a cubetti, era la quantità giusta per due persone. Da li mi si è accesa la classica lampadina. Ho realizzato molti prototipi fino a quanto non ho trovato il giusto equilibrio tra la bellezza estetica dell’oggetto e la funzionalità».

recipeBOARD (courtesy: bello.)

Il punto è esattamente questo: le dosi.
La parte superiore del tagliere è divisa in aree, tanti quanti sono gli ingredienti necessari per la ricetta, e le texture geometriche incise indicano la quantità giusta per una persona.

Al momento sono tre i piatti realizzabili con recipeBOARD: spaghetti all’amatriciana, tagliatelle alla bolognese e maccheroni alla norma. Altre ne arriveranno (mi permetto di suggerire la prossima — visto che avrei una certa urgenza di provare a farne una come si deve: la carbonara), ciascuno con la proprie forme geometriche incise sopra a guidare nel processo, comprese quelle per la quantità di pasta.

Tutto è interamente Made in Italy: dal progetto alla produzione, fino al packaging, al cui interno si trova anche una piccola guida che — se ce ne fosse bisogno — spiega come utilizzarlo. nonostante, in realtà, il tagliere di Baglioni non abbia davvero bisogno di istruzioni. Come ogni esempio di buon design, si illustra benissimo da solo.

recipeBOARD si acquista online.

recipeBOARD (courtesy: bello.)
recipeBOARD (courtesy: bello.)
recipeBOARD (courtesy: bello.)
recipeBOARD (courtesy: bello.)
recipeBOARD (courtesy: bello.)
recipeBOARD (courtesy: bello.)
recipeBOARD (courtesy: bello.)
recipeBOARD (courtesy: bello.)
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