Disorientation: un invito al viaggio, nel tempo e nello spazio, attraverso un video

Cinque anni fa scrissi un pezzo, questo, uscito di getto dopo aver scattato una foto decente della Luna semplicemente utilizzando un telescopio per bambini e uno smartphone — foto che a sua volta mi rimandò indietro nel tempo, a quando provai a fare esattamente la stessa cosa, molti anni prima, col mio scalcinato telescopio di allora e la reflex di mio padre.

Il ricordo era ancora vivido: una fresca notte di inizio estate, credo fossi in seconda o terza media. Pochi giorni prima ero riuscito a trovare, nel negozio di un fotografo, un adattatore per attaccare il corpo macchina della Nikon all’oculare del mio telescopio giallo. L’avevo cercato a lungo quell’adattatore — non c’era Amazon ed eravamo in un paesino di provincia: le cose, allora, non bastava saperle cercare, era soprattutto necessario saper aspettare.

Avevo studiato per giorni il tipo di pellicola da usare, il tempo di esposizione, l’apertura. Quando arrivò la notte giusta — con il cielo limpido, la Luna alta a un orario per me decente, in direzione della campagna, quindi con pochissime luci a disturbare — uscii e passai un bel po’ di tempo a sperimentare. Finito il rullino, di nuovo l’attesa: la pellicola doveva essere portata dal fotografo e lì sarebbe rimasta per qualche giorno. Quando andammo a ritirarle, le foto non erano un granché, quasi tutte mosse, ma poco importava. Sul balcone di camera mia, in quella notte fresca, avevo sentito una sensazione strana, che col senno di poi mi verrebbe da descrivere come la percezione di stare in un punto ben preciso, dello spazio e del tempo, un punto che però vorticava nella profondità del cosmo. Mi ero sentito ritrovato e, contemporaneamente, disorientato.

È un’impressione, questa, che ho avuto solo poche volte nella vita, e me le ricordo tutte chiaramente. Si è riaffacciata, ora, guardando questo video, Disorientation, realizzato dall’astrofisica americana Katie Mack, della North Carolina State University College of Sciences.
Consiglio di guardarlo, possibilmente al buio, di sera. Non è detto che a tutti faccia questo effetto, ma provare non costa a niente.

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