(courtesy: Black Letter Press)

Grimori, magia naturale e poesia ottocentesca: intervista ai fondatori di Black Letter Press

C’è un sottile filo che unisce luoghi e uomini, credenze e saperi lontani nel tempo e nello spazio. Dalle incisioni a carattere scientifico/enciclopedico ai riti occulti, dalle osservazioni celesti allo spleen tipicamente romantico. Quel filo non è rosso, come quello che solitamente si cita parlando di connessioni sottili, ma nero.
Nero come l’inchiostro che rimane sulla dita di chi, attraverso la scrittura, il disegno e la stampa, ha provato a raccontare, rappresentare e controllare il mondo visibile e quello invisibile. Nero come Black Letter Press, nuova casa editrice indipendente fondata dalla designer Alice Winkler.

Dopo aver lanciato — come ho già avuto modo di segnalare settimane fa — una campagna di crowdfunding per una nuova, curatissima edizione del Magia Naturalis di Giambattista della Porta, Alice sta lavorando, insieme al suo compagno Claudio Rocchetti, artista sperimentale e musicista, a una serie di altre pubblicazioni, la prossima delle quali sarà Il Drago Rosso, conosciuto anche come Il Grande Grimorio, uno dei più celebri testi di magia nera, dalle origini ignote.

Vista l’assoluta peculiarità di un progetto editoriale come questo, ho pensato di intervistarli per capire meglio come hanno cominciato, perché, e che tipo di lavoro e di ricerca c’è dietro ai loro libri.

* * *

(courtesy: Black Letter Press)

Che storia avete alle spalle tu e Claudio?

Alice: vivevano entrambi a Berlino, dove ci siamo conosciuti attraverso amici comuni. Io sono una rilegatrice e una designer grafica. Claudio è un artista, un musicista, un vero arsenale creativo.
Quattro anni fa abbiamo deciso di trasferirci in Italia per mettere su famiglia e portare la nostra relazione al livello successivo.

Quando avete deciso di fondare una casa editrice? E perché?

Alice: mi sono innamorata di Natural Magick molto tempo fa ma non sono mai riuscita a permettermi una copia originale, che stanno a circa 2000 – 5000 Euro sul mercato, e le edizioni economiche che si trovavano non mi soddisfacevano. Il design era tutt’altro che allettante o erano semplicemente le stampe dei PDF che potevi trovare tra gli archivi online — assai difficili da leggere, e poi un mucchio di fotocopie non sta affatto bene sullo scaffale di una libreria.
Così decisi di farne io una edizione rilegata a mano, solo per me.
Claudio ha avuto l’idea di controllare se ci potesse essere un qualche interesse anche da parte di altri, nel caso avessimo deciso di realizzarne più copie, di fare una sorta di piccola edizione.

(courtesy: Black Letter Press)

E avete scoperto che c’erano effettivamente altri interessati.

Alice: a me piacque l’idea ma non sapevamo proprio come finanziare la stampa. Dopotutto è un grande libro, con molte pagine.
La scorsa estate, poi, un amico ci ha suggerito il crowdfunding. Ci abbiamo provato e il successo è andato oltre le nostre aspettative, così abbiamo pensato di cominciare a produrre altri libri in edizione limitata, focalizzandoci sui generi che amiamo di più: libri insoliti di scienza e storia della scienza, poesia, filosofia occulta, arte, romanzi curiosi e particolari, e così via.

Immagino che siate dei bibliofili. Dove fate le vostre ricerche?

Alice: gli archivi di libri in pubblico dominio e le librerie antiquarie sono delle miniere d’oro. Inciampi (anche letteralmente) sulle più bizzarre pubblicazioni del passato. Mentre Claudio si nasconde per giorni dietro pile di libri e appunti manoscritti nelle biblioteche, a me piace di più la ricerca digitale negli archivi del web. La combinazione di entrambi i fattori finora ci ha portato risultati positivi.

(courtesy: Black Letter Press)

Come scegliete i libri da pubblicare? Qual è stata ad esempio la motivazione che, dopo Natural Magick, vi ha fatto optare per Il Drago Rosso, che è forse il più celebre grimorio?

Alice: all’inizio è soltanto una sensazione. Qualcosa del tipo «questo libro è così interessante, o malvagio, o strano. Dobbiamo pubblicarlo!».
Poi inizia la ricerca vera e propria: chi è l’autore, qual è la storia dietro al libro. Di solito vieni totalmente risucchiato in una spirale di fatti e notizie e non puoi smettere di leggere ogni saggio, critica, recensione pubblicata su quella particolare opera. Per giorni diventa il tema principale delle nostre giornate, ne veniamo completamente assorbiti.
Ma qualche volta inciampi in retroscena spiacevoli, come l’antisemitismo, teorie razziali. Lì è dove di solito stabiliamo i nostri limiti.

(courtesy: Black Letter Press)

Quanto lavoro c’è dietro a ogni libro?

Alice: alcuni certamente direbbero che c’è un sacco di lavoro ma, dal momento che noi amiamo davvero ogni singolo aspetto della produzione, alla fine non è affatto pesante.
Dopo esserci messi d’accordo su un titolo, mettiamo assieme le pagine. Se sul mercato ci sono edizioni diverse, proviamo a leggerle tutte e a capire perché, ad esempio, in un edizione manca un capitolo, se è stato bandito, per quale motivo… È un po’ come un puzzle. Del lavoro investigativo si occupa principalmente Claudio.
Quando lo script è completo, comincio con il design, che cambia completamente per ciascun libro.

So che avete fatto un gran lavoro di traduzione per Il Drago Rosso. Che differenza c’è tra la vostra edizione e quelle uscite in precedenza?

Claudio: abbiamo recuperato tutte le possibili precedenti edizioni italiane, francesi e inglesi. Confrontate e corrette, una volta ricomposte in un unico testo ci hanno permesso di dare nuova luce a molti passaggi. Tra l’altro ci sono parecchie pagine che non hanno mai visto una traduzione italiana, quindi possiamo considerare questa versione del Drago Rosso come la più completa apparsa sulla scena italiana.

(courtesy: Black Letter Press)

In Natural Magick avete commissionato le illustrazioni a degli artisti. L’avete fatto anche per Il Drago Rosso?

Alice: in Natural Magick abbiamo avuto in nostri amici Andrei Bouzikov e Lea Pieper al lavoro sulle illustrazioni ed è stata un grande esperienza. Per ora non possiamo pagare molto, ma cerchiamo di scambiare il lavoro con un compenso onesto.
Nel caso del Drago Rosso la copertina l’ho fatta io, dato che non volevamo cambiare l’artwork originale. Ma l’idea è di coinvolgere artisti diversi nei nostri progetti.

Qualche anticipazione sulle prossime uscite? Ho visto sul vostro sito si può già preordinare l’antologia di poesia romantica OH, DEATH! Anthology e che la cover sarà opera di Marcello Crescenzi.

Claudio: tra i libri non ancora annunciati avremo una versione in latino/inglese del Sidereus Nuncius di Galileo. Le illustrazioni originali verranno restaurate e ne nascerà un’altro oggetto editoriale di rilievo. Inizieremo le prevendite del Galileo tra pochi giorni.
La collaborazione con Marcello nasce invece da una lunga amicizia. È da anni che parliamo di lavorare insieme e finalmente potremo iniziare a farlo grazie a questa raccolta poetica, della quale curerò la selezione. Si tratta di un libretto tascabile con valore di talismano. Poesia inglese ottocentesca per ripararsi dalle asperità del contemporaneo.

(courtesy: Black Letter Press)

Prima avete detto che quella del crowdfunding è stata una bella esperienza. Lo rifarete ancora?

Alice: sì, siamo ancora entusiasti di quanti sostenitori abbiamo avuto. Ci vuole tanto lavoro, ma proprio ora stiamo pianificando un altra campagna, più piccola, per finanziare la traduzione in inglese di Il Drago Rosso.

Chi ha fatto il logo? Il simbolo ha un significato specifico?

Alice: l’ho disegnato io. È ispirato all’occultismo. È una versione astratta del “cerchio magico”, dove il cerchio rappresenta i confini del potere e di solito è usato come protezione dal male e simbolo di vita. Il triangolo è la porta verso il regno spirituale. Il simbolo in mezzo al triangolo è il Sigillo dell’Intelligenza di Saturno della tradizione occulta occidentale. Alcuni, tra cui Marsilio Ficino, associavano Saturno con gli intellettuali, le cui menti sono più elevate e vicine al divino di quelle della gente comune. Questo perché Saturno, nella cosmologia occulta, è il pianeta più alto.
Il nostro stesso logo, per noi, è una grande fonte di ispirazione.

(courtesy: Black Letter Press)
(courtesy: Black Letter Press)
(courtesy: Black Letter Press)
(courtesy: Black Letter Press)
(courtesy: Black Letter Press)
Altre storie
The Printmaking Ideas Book: un libro pieno di consigli per chi vuole mettersi alla prova con le tecniche di stampa