Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019 (fonte: blackletter-press.com)

Black Letter Press pubblicherà una nuova edizione di Magia Naturalis di Giambattista della Porta

Dalle occulte proprietà anchora degli animali, e delle piante, e di tutte le spetie ne nasce un certo compatimento (per dir così,) il quale i Greci chiamano Simpatia, & Antipatia, noi più convenevolmente la chiamamo consenso, ò convenienza, ò disconvenienza. Percioche alcune cose hanno una certa fratellanza insieme, ò stretto parentado accompagnate, altre poi così inimiche, che non si compatiscono, anzi s’odiano mirabilmente, come havessero insieme alcuna nascosta horribiltà, che cercano distruggersi insieme, e ciò non si può restrigere à ragione, ne probabile, ne dimostrativa, ne è cosa di huomo savio volerne assegnar certe ragioni, se non che la Natura si è dilettata di quello spettacolo gránde, ne hà voluto esser cosa nel mondo senza pari, ne trovarsi cosa nell’occulto seno della natura, che non habbia quivi qualche nascosta virtà piena di ammiratione, ò vero forse, che da queste amicitie, & inimicitie l’huomo contemplandole, ne può cavar molti secreti rimedij à sua necessità, & uso.

È un passo, questo, tratto da primissime pagine della secentesca traduzione in volgare del trattato Magia Naturalis di Giambattista della Porta, grande studioso napoletano, di nobili origini, che visse nel ‘500 e si dilettò di filosofia, teatro, musica e alchimia.

Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
(fonte: blackletter-press.com)

La Magia Naturalis è la sua opera più celebre, scritta in quattro volumi quando l’autore era appena quindicenne, poi ampliata a venti e infine riassunta in un unico libro nel 1584.
Col titolo — per esteso — Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium, della Porta fa un sunto della conoscenze “occulte” del passato e della sua epoca, andando a pescare soprattutto da testi di Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Cornelio Agrippa.

Disserta di un po’ di tutto, il sapiente napoletano: dal cosmo ai metalli, dai numeri alle erbe medicamentose, dall’ottica alla zoologia, dall’economia ai veleni, dall’anatomia.
Si legge, nell’indice, «Accendere il fuoco collo specchio concavo», «Accrescere il peso al pane», «Allettare gli animali con odori», «Antimonio trasmutarlo in piombo», «Ape nasce dal bue», «Archibugio, che datoli fuoco una volta tiri dieci balle», «Asparagi come si generano, haverli ogni giorno, farli bianchissimi», «Attrattione delle virtù celesti». E siamo soltanto alla A.

Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
(fonte: blackletter-press.com)

In soldoni, quel che vuol dire della Porta è che tutte le cose hanno certe proprietà, e tali proprietà portano gli elementi a legarsi o a respingersi. Secondo l’autore “l’uomo savio” non deve cercarne ragioni ma sfruttare tali caratteristiche a suo vantaggio.
Misteriosissime all’epoca della stesura del testo, oggi quelle qualità le conosciamo bene, e sono i legami atomici e molecolari, le reazioni chimiche, le forze fisiche, che studiamo in discipline che mai ci sentiremmo di tacciare come “magiche”, e sono appunto la chimica, la fisica e la medicina.

Ma nel ‘500 il panorama culturale e scientifico era completamente diverso e la “magia” di della Porta va letta in quel contesto. D’altronde, come ricorda il filosofo Massimo Donà nel suo saggio Magia e Filosofia — che consiglio vivamente a chiunque voglia avvicinarsi a questi temi — «La magia, comunque, non significa mai la stessa cosa nelle diverse epoche della storia […] Con essa non possiamo spiegare il mondo, ma senza di essa non ci riusciamo».

Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
(fonte: blackletter-press.com)

Tradotto e stampato in diverse lingue già tra il ‘500 e il ‘600, del Magia Naturalis girano parecchie versioni. Una piccola e nuova casa editrice indipendente, la torinese Black Letter Press, fondata dalla designer Alice Winkler e dall’artista sperimentale Claudio Rocchetti, ha scelto l’edizione inglese del 1658 per lavorare a una trascrizione completa dell’opera, rivedendo le illustrazioni originali e confezionando il tutto in un volume, Natural Magick.

Finanziato attraverso una campagna di crowdfunding su Indiegogo, il libro ha 480 pagine, 33 illustrazioni realizzate dalla tatuatrice Lea Pieper, una copertina disegnata da Andrei Bouzikov, ed esce in edizione limitata di sole 250 copie che, solo per qualche giorno, si possono ancora prenotare online, insieme a una serie di stampe e a una cassetta (!) con la colonna sonora pensata da Rocchetti per il libro.

Natural Magick è il primo progetto di Black Letter Press, che si focalizzerà su pubblicazioni d’arte, filosofia e scienze occulte.

Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
(fonte: blackletter-press.com)
Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
(fonte: blackletter-press.com)
Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
(fonte: blackletter-press.com)
Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
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Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
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Giambattista della Porta, “Natural Magick”, Black Letter Press, febbraio 2019
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