Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018

L’estate di Tempestina

Stina, capelli biondi resi bianchi dalla salsedine. Le corse sulla spiaggia a scoprire tesori abbandonati dalla risacca del mare: una piuma, un piccolo barattolo, pezzetti di vetro e di legno, da passare in rassegna dopo cena, quando il nonno materno, come tutte le sere, ascolta la radio mentre le onde si infrangono lente sulla battigia.
È una vita leggera quella che conducono insieme ogni estate, fatta di piccole abitudini che si ripetono che conferiscono al libro quella placida delicatezza (resa ancora più delicata dal segno fine dell’acquerello) che sembra quasi cullarci nella lettura.

Tempestina è un albo che infonde tranquillità e gioia nel farci contemplare la vita serena e libera di un nonno e di sua nipote su una piccola isola di un “arcipelago” (immaginiamo immerso nel Mar Baltico), sulla quale la casa di famiglia deve essere stata costruita dagli avi e le sue stanze devono profumare di sale, caffè appena macinato e stufato di pesce, quello buono, con patate e prezzemolo. Perché il nonno è ottimo cuoco oltre che pescatore, anche se ci sono giorni nei quali alla rete non rimane impigliato neppure “un rutilo striminzito”.

Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018

Stina con un occhio lo osserva in tutte le sue attività e ne è partecipe — lo aiuta persino (lava anche i piatti!) — mentre con l’altro è totalmente immersa nelle sue ricerche di oggetti che vadano ad impreziosire la sua collezione. È una bambina sveglia: nulla deve sfuggirle, perché tutto le interessa, la trascina, la rapisce.
Così trascorrono lievi le loro giornate fino a che una sera la radio del nonno non avverte che è in arrivo un forte temporale. Stina finge di andare a dormire e invece esce per guardare da vicino quello che non ha mai visto: una vera tempesta.
Ma non c’è tensione, non ci sono drammi. Tutto procede senza cambi di registro. È vero, Stina prende un bello spavento, ma non ci sono rimproveri. D’altra parte ci vuole poco perché il nonno la ritrovi e le insegni con semplicità che “Quando c’è una tempesta è meglio essere in due. E poi bisogna essere ben coperti per andarle incontro”.

Tempestina è un classico svedese che giunge a noi dal 1989, scritto e disegnato da Lena Anderson, autrice di successo che ha dato vita nel proprio paese a personaggi celebri, e che la casa editrice LupoGuido ha deciso di donarci come prima di una serie di pubblicazioni. Non ci resta che attendere le prossime avventure di quella che ora è a tutti gli effetti, dopo l’esperienza a conclusione del primo volume, non più Stina, ma Tempestina.
D’altra parte: “Una tempesta ogni tanto non fa male”.

Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018
Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018
Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018
Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018
Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018
Lena Anderson, “Tempestina”, LupoGuido, giugno 2018
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