Partecipa al Booktober. Dal 1º al 31 ottobre.
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018 (fonte: Thames & Hudson)

Gli sketchbook dei tipografi

A che serve sperimentare con la tipografia? A che servono quelle lettere talvolta intricatissime e persino illeggibili se poi, appunto, non si riesce a decifrare cosa c’è scritto?

Ne parlano Steven Heller e Lita Talarico nell’introduzione a Free Hand New Typography Sketchbooks: «Il lettering sperimentale può essere fonte di distrazione se impiegato in un documento legale o un manuale. Meglio non provare a farlo su un modulo delle tasse o una scheda elettorale», scrivono i due autori. Ma se prendiamo invece una pubblicità, un poster, un’insegna, i testi di una rivista, ecco allora che anche il più astratto dei segni può diventare un inesauribile serbatoio creativo da cui attingere al momento di progettare un sistema di caratteri perfetto per l’uso che se ne vuol fare (persino su un modulo delle tasse: anzi, mi verrebbe da dire soprattutto su un modulo delle tasse, ché uno dei grandi problemi della burocrazia è proprio il pessimo design).

Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)

Per chi di mestiere fa il type designer, il terreno di sperimentazione è sicuramente la carta di un quaderno o di un blocco note, gli strumenti naturali la matita, le penne, i pennarelli, e sono proprio quei quaderni l’oggetto dell’indagine di Heller e Talarico (lui è uno dei più grandi giornalisti, scrittori e divulgatori di temi legati alla grafica, lei è co-fondatrice della School of Visual Arts di New York), che, sei anni dopo aver curato Typography Sketchbooks, tornano sull’argomento con un nuovo volume pubblicato da Thames & Hudson.

352 pagine, più di 70 sketchbook mostrati e raccontati, opera di altrettanti designer (tra cui diversi italiani: Andrea Arcangeli, Franco Cervi, Giuseppe Del Greco e Francesco Zorzi), Free Hand New Typography Sketchbooks allarga il campo anche al panorama del design tipografico non occidentale, che è probabilmente quello in cui negli ultimi anni si sta sperimentando di più.

Insostituibile congegno per scoprire il processo creativo di alcuni tra i più interessanti professionisti contemporanei, il libro si può acquistare anche su Amazon.

Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Steven Heller, Lita Talarico, “Free Hand New Typography Sketchbooks”, Thames & Hudson, febbraio 2018
(fonte: Thames & Hudson)
Un messaggio

Frizzifrizzi è sempre stato e sempre rimarrà gratuito. Si tratta di un progetto realizzato ogni giorno con amore e con impegno. La volontà è di continuare a farlo cercando di tenere al minimo la pubblicità. Per questo ti chiediamo una mano — se vorrai — con una piccola donazione. Potrai farla su PayPal.

GRAZIE DI CUORE.