Save the date | Cartoline dalla Bolognina

La Bolognina è il mio quartiere. Qua ho abitato per buona parte della mia vita adulta. Qua ho conosciuto la mia compagna. Qua ho messo al mondo la mia seconda figlia. Qua ho visto per la prima volta in vita mia una rapina a mano armata, ho giocato ai cavalli (e ho pure vinto), ho creato Freshcut, un vecchio sito senza il quale ora non ci sarebbe Frizzifrizzi, ho ambientato un racconto uscito su un vecchio numero della rivista Dispensa, ho preso accanto ai cassonetti svariati pezzi di arredamento che ora sono nel nostro appartamento.

Qua ho fotografato cieli stupendi, offerto e scroccato sigarette, fatto improbabili scambi per strada (due vecchie reti del letto in cambio di due grandi sorrisi), scritto gli incipit di tante storie mai finite. Qua, dove Blu ha cancellato il suo murale e dove un altro murale, che mia figlia adora, mostra due gru-animali abbattere una gru-meccanica, qua è dove mi sento a casa, e dove mi portano i piedi quando sono troppo stanco e stordito per pensare e lascio fare all’istinto.

La mia narrazione della Bolognina — che si sviluppa principalmente sui social e di tanto in tanto arriva pure qua su Frizzifrizzi — è ovviamente di parte. Questo è un quartiere complesso, pieno di criticità e contraddizioni, tanto quanto di inusuale bellezza. Uno dei pezzi migliori che abbia mai letto sul quartiere l’ha scritto Antonio Liguori e si basa su un serie di interviste: la molteplicità dei punti di vista è probabilmente l’unica chiave per cercare di abbozzare un ritratto in qualche modo simile alla realtà di questo luogo.

E quello del racconto collettivo è anche l’approccio di un bellissimo progetto che segnalo con colpevole ritardo: Cartoline dalla Bolognina.
Ideato e realizzato dal laboratorio artistico condiviso Checkpoint Charly, uno spazio ricavato da un ex-magazzino in cui lavorano artisti di diversa provenienza ed esperienza, tra pittori, illustratori, fumettisti, incisori, stampatori, fotografi e scultori.

Nel maggio del 2016, durante il festival BAUM, gli artisti del Checkpoint Charly hanno disegnato una mappa del quartiere e chiesto a chi ci abita e lavora di scrivere una cartolina con un ricordo o un’esperienza legati a un posto della Bolognina, per poi appiccicarla sulla cartina. Quelle cartoline sono state poi disegnate dai membri del laboratorio — Elena Guidolin, Federico Manzone, Valentina Monari, Lara Norscia, Mattia Moro, Davide Saba, Francesco Cornacchia, Chiara Ioli, Vincenzo Bizzarri, Anima, Pietro Scarnera e Andrea Bruno — e da stasera sono in mostra presso la sede di Checkpoint Charly, in via del Rosaspina 7/a.

L’inaugurazione è prevista per le 19,00 ma l’esposizione — a cui si accompagna una pubblicazione “un po’ catalogo, un po’ scatola dei ricordi” — si potrà visitare anche sabato 16 e domenica 17 dicembre dalle 16,00 alle 20,00.

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