Tra i glifi disponibili in ogni font, la & è una sorta di sgargiante ma signorile outsider, antico e modernissimo allo stesso tempo. Uno zio strano, simpatico ed elegante che si veste sempre in maniera impeccabile ed è bravissimo a mettere assieme le persone e a far incontrare le cose.

La & ti impedisce di star fermo, perlomeno coi pensieri. Perché sai che quando arriva, in un testo, dopo c’è sempre qualche cosa. E poi la forma ricorda quella di una strada piena di curve, o il binario del modellino di un treno.

Simon Garfield, autore di Just My Type, un libro di storie sui caratteri tipografici, spiega che «molto di ciò che si ha bisogno di sapere sulla storia e la bellezza di una font può essere trovato nella sua &». È la seconda volta in poco più di due mesi che riporto questa citazione, che trovo impeccabile, ma c’è qualcuno di molto più ferrato sul tema & rispetto al giornalista inglese, e questo qualcuno è Jan Tschichold, designer e tipografo tedesco, tra i più importanti e influenti teorici della tipografia e della composizione grafica del Novecento nonché autore del testo definitivo sulla &, un libriccino uscito nel 1953 intitolato The Ampersand: its origin and development.

Mai tradotto in italiano (per quanto ne sappia), il volume verrà pubblicato in francese dal piccolo editore indipendente -zeug e per celebrare l’occasione, la fonderia digitale Velvetyne, specializzata in font gratuiti e open source ha lanciato tempo fa una call rivolta a tutti i designer, invitandoli a progettare una &.

A partecipare sono stati ben 460, da tutto il mondo, e il risultato è una grande galleria di &, molte delle quali andranno a far parte di una piccola pubblicazione che uscirà assieme al libro di Tschichold.