La Réserve: salute e benessere dalle acque

Da quando Marisa ci andò, travolgendo tutti al ritorno con il suo contagioso entusiasmo, quello con l’Educational Stampa de La Réserve è uno degli appuntamenti più attesi e ambiti dalla redazione di Frizzifrizzi. L’anno scorso ci andammo io ed Ethel, e a parte i post pubblicati non smettemmo di parlarne per mesi con parenti ed amici. Allora scelsi di raccontare il mio percorso a La Réserve parlandovi della persone incontrate, quest’anno il filo del racconto si dipana attraverso un rivolo d’acqua… Seguitelo, non resterete delusi!

Acqua perché come qualcuno puntigliosamente mi ripete da mesi, SPA sta per Salus per aquam. Se non c’è fonte termale allora non c’è SPA.
Acqua perché, come vi abbiamo già raccontato, La Réserve sorge nella bella e rigogliosa Valle del fiume Orfento, nel bel mezzo del Parco della Maiella.
Acqua perché è uno scroscio d’acqua piovana ad accompagnare gli ultimi chilometri del viaggio che mi porta a La Réserve. La direzione generosa mi ha concesso di recuperare l’Educational Stampa di maggio a cui non avevo potuto partecipare.

Arrivo la sera di domenica 14 luglio dunque, provata da un autunno emotivamente caldo e da un inverno e una primavera troppo piovosi. Acqua e ancora acqua!
L’invito è a personalizzare, creando cioè un percorso benessere tagliato su misura per me. Egocentrica oltre ogni ragionevole dubbio, non me lo faccio ripetere due volte. Personalizzerò, statene certi!

A La Réserve, qualsiasi percorso di benessere, standard o personalizzato, inizia comunque al Centro Medico attraverso un colloquio introduttivo durante il quale ciascun ospite può individuare con l’aiuto della Dott.ssa Ivana Di Bartolomeo, responsabile del centro, il percorso terapeutico e curativo più adatto alle proprie esigenze. L’incontro serve soprattutto ad escludere eventuali controindicazioni ai trattamenti desiderati o proposti. Esiste anche un Reparto di Medicina Estetica e uno di dietologa, per programmi alimentari personalizzati, ma io per ora ne ho sempre fatto a meno, negli anni a venire chissà una messa a punto potrebbe rendersi necessaria…vedremo.

A parte la pressione leggermente bassa e un po’ di stanchezza accumulata, sarete tutti sollevati nell’apprendere, che sono in ottima forma e per questo mi è concesso di creare il percorso personalizzato come meglio credo, perché non esistono controindicazioni. La dottoressa si raccomanda però di inserire nel mio programma le cure inalatorie e 1,5 litri di acqua Pisciarello al giorno.

Le cure idropiniche

Come faccio a dire di no all’acqua Pisciarello?
Le cure idropiniche, quelle cioè che utilizzano le proprietà delle acque bevute, sono – assieme ai bagni – le cure termali più antiche. Le Terme di Caramanico, considerate per l’efficacia terapeutica delle proprie acque tra le migliori d’Europa, si distinguono per la presenza di due importanti acque termali: una solfurea e l’altra oligominerale.

Pisciarello, quella che la dottoressa mi consiglia di assumere, è un’acqua oligominerale dalle proprietà diuretiche e disintossicanti, che facilita cioè l’eliminazione di azoto ureico, acido urico, acido ossilico, attraverso l’urina. Va bevuta preferibilmente lontano dai pasti, dai 500 a 1500 ml nell’arco della giornata, secondo le prescrizioni mediche. Non esistono controindicazioni di sorta, ma ovvio se esagerate, vi chiudete nelle toilette a fare plinplin tutto il giorno e non se ne parla più!

La Salute invece è un’acqua solfurea, che agisce localmente a livello dell’intero tubo digerente. Una volta assorbita, raggiunge il fegato, e quindi viene eliminata sia per via intestinale che per via renale. Inoltre ha un’azione anticatarrale, antinfiammatoria e antinfettiva, stimola la peristalsi intestinale e la produzione di bile, determinando una lieve azione lassativa e regolatrice. Si beve al mattino, meglio se a digiuno, a piccoli sorsi e in una quantità che oscilla tra 200 e 500 ml giornalieri, secondo prescrizione obbligatoria del medico, non può essere bevuta in presenza di ulcera gastrica o colite ulcerosa.

Per i 1,5 litri di acqua Pisciarello prescrittimi (La Salute non mi tocca) non ho alcun problema, bevo quella quantità di acqua – pure più – anche a casa e d’inverno. E poi ha un buon sapore rispetto alla maggior parte di acque oligominerali, insomma non devi ingurgitarla tappandoti il naso come fosse una medicina. Perciò bicchierone di acqua Pisciarello alla mano, metto in preventivo un visita alle toilette più o meno ogni mezz’ora!

Cure termali inalatorie

Il dubbio invece sorge in me circa le forme di nebulizzazione dell’acqua, ovvero le cure inalatorie. L’anno scorso, nei giorni immediatamente successivi alle cure, ho avuto quello che qui mi hanno spiegato essere l’effetto termale, ovvero l’espulsione dei muchi residui dell’inverno precedente… insomma senza dettagli, che piacerebbero solo ai più pulp di voi, le mie vie aeree si sono liberate per giorni e giorni, e la cosa sul momento aveva lasciato me un bel po’ perplessa e divertito molto Ethel, che invece era rimasta indenne.
Va detto, che durante l’inverno non ho avuto un solo unico raffreddore o mal di gola, quindi direi che l’efficacia del trattamento non era in dubbio. Solo non sapevo se volevo passare qualche giorno a sputare, pardon a espellere muchi… La faccia sorridente e cordiale di Antonietta, l’operatrice addetta alle cure inalatorie, che mi saluta affettuosa quando mi incontra in corridoio però fa sparire ogni dubbio. Farò le cure, mi “fanno bene” dice!

Le terapie inalatorie, tipiche nell’immaginario del termalismo più classico, mettono a contatto le mucose di tutto l’apparato respiratorio con l’idrogeno solforato estratto dall’acqua sulfurea. Per questo sono indicate per la prevenzione e la cura delle malattie delle vie aeree superiori.
Durante i tre giorni di soggiorno, io mi sono sottoposta puntuale e obbediente a:

Inalazione: 10 minuti al giorno di nebulizzazione di un getto caldo/umido di acqua e vapore senza aggiunta di farmaci, serve a liberare le prime vie aeree. Cura sinusiti, faringiti, riniti. In questo trattamento le particelle di idrogeno solforato, hanno le dimensioni 10-12 micron, quindi si fermano alle prime vie aeree.

Aerosol: 10 minuti al giorno di acqua solfurea frantumata da un getto di aria compressa in particelle più piccole rispetto all’inalazione (1-3 micron), serve a curare le basse vie respiratorie: trachea, bronchi, polmoni.

Humage: 1 minuto il primo, 2 minuti il secondo e 3 minuti l’ultimo giorno di inalazioni dell’idrogeno solforato puro contenuto nell’acqua. E’ un gas concentrato e siccome le particelle sono molto, molto sottili arrivano fino agli alveoli polmonari. Cura, asciugandole: bronchiti, riniti, sinusiti, otiti catarrose.

A parte le piacevoli chiacchiere con Antonietta, che ricordava perfettamente le effervescenti incursioni mie e di Ethel durante l’Educational Stampa dell’anno precedente, e che mi spiega per filo e per segno cure e benefici, devo dire che quest’anno non ho avuto effetti collaterali collegati.

Dunque dicevamo, le parole chiave del mio soggiorno (e racconto) 2013 a La Réserve sono: acqua e personalizzare. Che l’acqua in tutte le sue forme e utilizzi la fa da padrone qui non ci sono dubbi residui, mi pare.

Quindi è giunto il momento di chiedersi che tipo di percorso ho scelto di fare?

Quando Giovanna, responsabile del reparto cure, mi consegna in mano l’esaustiva Guida al benessere 2013, in cui sono descritti trattamenti e cure a disposizione degli ospiti, per qualche minuto sono indecisa. Leggo e rileggo. Tra trattamenti termali tradizionali, massaggi orientali e occidentali, terapeutici ed estetici sono nel totale imbarazzo della scelta. Poi però diventa chiaro, la cosa importante per me in questo momento è scrollarmi un po’ di stanchezza di dosso, liberarmi dal carico delle tensioni accumulate.
Con il mio soggiorno voglio cancellare l’inverno 2013 dal viso emaciato e dalla schiena dolorante!

Due i fronti aperti: quello puramente estetico e quello terapeutico. Stilato il piano si parte!

Peeling corpo delicato pelli sensibili:

Chi ha ormai la mia veneranda età ed esperienza cosmetica duramente maturata sul campo (diciamo con una metafora che non tutte le ciambelle riescono con il buco) sa bene che ogni percorso di bellezza che si rispetti deve assolutamente iniziare con una esfoliazione. La pelle liberata dalle cellule morte depositate a livello esterno, sarà poi più recettiva ai trattamenti.

Nella cabina dell’esperta e disponibile MariaGrazia, mi sottopongo ad uno scrub corpo per pelli sensibili e delicate a base di granuli di sali termali e burri di jojoba e karitè. In pratica i sali passati sul corpo con un delicato massaggio effettuano una esfoliazione di tipo meccanico; i burri hanno effetto idratante, riattivando la microcircolazione e riossigenando i tessuti.
Manco a dirlo, dopo il trattamento, la mia pelle, che già per genetica fortuna ha un’ottima grana, era liscia e morbida come non mai.

Pulizia termale visto

Viste le premesse sopra non vi stupirà leggere che anche il mio stanco faccino – oddio viste le dimensioni si fa per dire – è stato predisposto a ricevere i trattamenti, che sarebbero seguiti con un adeguata pulizia termale, effettuata da una giovanissima e silenziosa MariaLaura.

Ho scelto una pulizia viso per pelli facilmente irritabili e che presentano fragilità capillari. In questo caso attraverso l’utilizzo di vapori e prodotti termali si effettua la completa e profonda pulizia dell’epidermide, a cui si fa seguire l’applicazione di prodotti dall’effetto lenitivo, decongestionante, rinfrescante e disarrossante.

E’ raro vero uscire dalla pulizia del viso con la faccia perfetta senza irritazioni, rossori o zone sensibilizzate, specie se hai una pelle delicata come la mia? Beh, però è proprio ciò che è successo!

Riflessologia plantare Thai

Rincontro la bella e paziente – quando di tratta di toccare me di pazienza ce ne vuole – Cinzia per una seduta di riflessologia plantare Thai. Un massaggio energico di piedi (Taù) e gambe fino al ginocchio, eseguito con le mani ed il finger, un bastoncino di legno, che permette di agire di riflesso su tutto il corpo, riattivando la circolazione degli arti inferiori, con un doppio effetto stimolante del piede e defaticante delle gambe.

Quando Cinzia, finito il trattamento, mi dice che devo prestare più attenzione alla mia colonna vertebrale e alla zona del collo, su cui scarico tutte le tensioni, sebbene non sia la prima volta che mi sottopongo alla riflessologia plantare e sebbene io conosca Cinzia e la sua professionalità, la guardo tra il basito e lo spaventato come si trattasse di stregoneria e non di antichissima scienza orientale.

Water Stretch

Lo abbiamo detto l’acqua è senza dubbio elemento predominante a La Réserve, utilizzato e esaltato in tutte le sue forme, e lo ho anche scelto come filo conduttore di questo mio racconto, nel Water Strech ancora una volta diventa strumento terapico. Questo trattamento si esegue in una piscina di acqua calda – separata da quelle accessibili agli ospiti – e abbina tecniche di rilassamento ad altre che riequilibrano la postura della colonna vertebrale. Emotivamente il contatto ancestrale con l’acqua tiepida, permette di rilassare il corpo. Dal lato strettamente fisioterapico, il trattamento si propone di creare armonia a livello della colonna vertebrale, attraverso movimenti dolci di stretching effettuati dall’operatore, l’ottimo Maurizio, che accompagnando e sorreggendo il corpo nell’acqua, lo mantiene sempre in condizione di scarico. Senza voler scomodare il ricordo del ventre materno che il tepore dell’acqua, il senso di protezione e di tranquillità, che si provano dall’essere completamente sorretti e guidati dall’operatore, devo dire che – dopo i primi dieci minuti di ferma resistenza – raramente mi sono così completamente rilassata in vita mia. Tutto il corpo, specie a livello dorsale, ne ha tratto enorme beneficio anche nei giorni a seguire.

Fango Persona e Massaggio Riattivante

Anche l’utilizzo dei fanghi a scopo terapeutico (per la cura di dolori e patologie articolari) ed estetico (inestetismi e malattie dermatologiche) fa parte del termalismo più tradizionale, io mi sono sottoposta all’applicazione di fango sul corpo, seguito da un massaggio energico su gambe e schiena per riattivare la circolazione.

Dopo essermi spogliata, vengo adagiata sul un lettino di cui la parte alta è farcita di fango caldo (55°C, se non ricordo male le parole di Rita) poi quasi interamente ricoperta da fango, bendata e coperta, tenuta lì immobile a fare agire il fango per 15 minuti. Avete idea di quanti possano essere lunghi 15 minuti sola, in silenzio, stesa su un lettino, completamente nuda, immobilizzata nel fango caldo, con la fronte e il naso imperlati di sudore, in crisi d’astinenza da twitter/instagram/whatsapp?

Perché ci è così difficile staccare e godersi 15 minuti di pace?
Come mi sono ridotta?
Perché invece di qui ed ora penso alle milioni di cose che mi attendono da fare appena finirò, tra un trattamento ed un altro?
Perché non riesco a stare ferma per 15 minuti?

Rita, affabile e premurosa, viene ad assicurarsi che io stia bene, non sapendo che l’unico rischio che corro è di liberare la mano destra dalle bende e tentare di afferrare il cellulare per controllare email e messaggi.

Ai 15 minuti di posa, segue una doccia tiepida e 15 minuti di piacevolissimo massaggio riattivante agli arti e sulla schiena. Dopo di che, il protocollo prevede di restare altri 15 minuti stesi in sala relax e nel mio caso, avendo la pressione leggermente bassa, di assumere sali minerali.
Dovete sapere che sarà un caso – oppure no? – in sala relax c’è completa assenza di campo e che detesto i beveroni, per cui io ferma lì non resto manco mezzo minuto, afferro la borsa, lancio il beverone e decido che mi farà meglio un centrifugato di frutta e verdura preparato dalla bella Valentina, al bar della zona termale. Manco il tempo di ordinare comodamente stesa in poltrona e mi sono dietro Rita e Giovanna, che non vedendomi stesa a riposare in sala relax, sottovalutando la mia totale anarchia, temono che io sia stata poco bene dopo il trattamento.

Abyangam – Massaggio Ayurvedico

Forse lo sapete già, l’Ayurveda, dal sanscrito “conoscenza della vita”, è l’antico sistema di medicina indiano, che contempla il massaggio come uno dei metodi di cura per il raggiungimento del benessere psicofisico. Il massaggio ayurvedico utilizza molteplici tecniche su tutto il corpo, compresa la testa, personalizzate dall’operatore a seconda delle esigenze del ricevente. Il trattamento viene effettuato sdraiati a terra, sul tatami e prevede l’applicazione di olii caldi. È un massaggio profondo e completo, riequilibrante, rilassante, drenante, tonificante ed energizzante, indicato per tutti.

Ora con buona pace del bravo Raidas (l’operatore che ha effettuato il trattamento) e dei milioni che anche alle nostra latitudini si affidano ogni giorno alle terapie ed ai massaggi ayurvedici devo dire che finché il mio stato d’animo non sarà cambiato – finché non sarò disposta a farmi toccare lo spirito oltre che porzioni abbondantissime di corpo – difficilmente mi sottoporrò di nuovo a un trattamento del genere. Troppo profondo per me!

Massaggio connettivale corpo

I massaggi connettivali sono trattamenti terapeutici che si concentrano sul tessuto connettivo, quella parte di tessuto cioè che funge da collegamento, sostegno e nutrimento per i tessuti dei nostri organi. Sono particolarmente indicati per chi svolge attività sportiva e accumula tensioni muscolari da stress nel tratto lombare cervicale, agiscono sul tessuto connettivo e permettono di sciogliere i così detti schemi di tensione, rilassando e lenendo i muscoli. Inoltre, hanno azione di riequilibrio su tutti gli apparati addominali e attivano il sistema neurovegetativo, stimolando il drenaggio dei liquidi che ristagnano e l’eliminazione delle tossine. Utili anche per la cura delle cicatrici post operatorie.

Quello che mi pratica Stefano, operatore di cui Ethel aveva tessuto le lodi per mesi lo scorso anno e io non posso fare altro che confermare e sottoscrivere, è un massaggio connettivale drenante. Un energico trattamento, che abbina le tradizionali tecniche del massaggio connettivale a manualità che intervengono su stazioni e gangli linfatici, favorendo una maggiore vascolarizzazione sanguigna e permettendo l’eliminazione delle scorie e liquidi in eccesso.

I consigli per ottimizzare gli effetti del massaggio connettivale, sono quelli di preparare il corpo con sessione termale d’acqua: un bagno caldo nella piscina esterna di acqua sulfurea o un bagno turco. E far seguire un qualche tipo di massaggio che permette di veicolare le tossine in circolo verso gli organi emuntori che le devono smaltire.

Volete sapere una cosa anzi due? Dopo un massaggio di questo tipo mettete in conto visite ancora più frequenti alla toilette. Al netto delle allucinazioni, avrete l’impressione immediata di essere snelle e toniche!

Massaggio connettivale viso

Questo, come tutti i massaggi connettivali ha anche efficacia terapeutica, è utilissimo per chi soffre di sinusite, emicranie e infiammazioni del tratto cervicale, ma io giuliva sono interessata agli effetti estetici. Del resto a consigliarmelo è lo stesso Enzo Vaccarella, direttore de La Réserve, non so se è perché mi lamento delle mie occhiaie anche davanti a lui o se è perché mi vede invecchiata rispetto all’anno scorso…Comunque sia, Rita lo esegue facendo delle pressioni manuali sul mio viso aprendo i gangli linfatici, facendo confluire liquidi e tossine in zone di scarico e poi richiudendoli.

L’effetto dichiarato è quello di contrastare la ritenzione idrica, attenuare le rughe e i segni del tempo ed eliminare inestetismi come borse sotto gli occhi.
Nel mio caso, visto che non ho rughe, quello che è evidente è una pelle lucida, rilassata e tonica. Sembro distesa e rilassata come dopo 24 ore di sonno!

Contorno occhi e labbra ai 3 sieri

Questo trattamento aveva destato la mia attenzione già alla prima visita a La Réserve, chi ci legge abitualmente lo sa, sono ossessionata dalla mie occhiaie e ancora di più dalle borse sotto gli occhi, non si contano i trattamenti che ho provato nel corso degli anni per lenire le une e sgonfiare le altre.

Le zone del contorno occhi e labbra sono fra le prime a perdere elasticità e nutrimento, con una conseguente comparsa di rughe e atonia. Avendo uno spessore molto sottile ed essendo prive di ghiandole sebacee si disidratano molto più facilmente, per cui è abbastanza frequente che queste siano le prime zone in cui viene letto il passare degli anni, anche su un viso complessivamente ben tenuto come il mio.

Il trattamento ai tre sieri, a cui mi sono sottoposta, ha la finalità di combattere gli inestetismi dell’invecchiamento precoce: gonfiore e aloni scuri sotto oculari. Distendendo i segni di espressione, riempiendo i solchi delle rughe, eliminando il gonfiore intorno agli occhi con un’azione di drenaggio e migliorando la microcircolazione sotto oculare, proteggendo le membrane cellulari.
Per l’appunto, quello che serve a me è che schiarisca le occhiaie ed elimini il gonfiore!

Il primo ad essere applicato è un siero agli estratti di caffeina, massaggiandolo attorno agli occhi ed alle labbra si aprono i gangli linfatici per drenare i liquidi e le sostanze tossiche di ristagno. Poi si applica l’acido ialuronico, che serve per nutrire. Iperidrata, effetto lifting. Infine il siero alla vitamina E effetto plumping, che serve per fissare i trattamenti e si procede alla chiusura dei gangli linfatici.

Le borse sotto gli occhi sembrano immediatamente meno gonfie e devo dire che, almeno nel mio caso, nei giorni successivi gli effetti sono stati ancora più evidenti che nell’immediato!
Il mio programma acquatico personalizzato poi non poteva non essere completato da:

Immersioni nelle piscine termali

La SPA è dotata di una piscina esterna di acqua sulfurea calda a una temperatura di circa 34°-36°. Qui si possono godere idromassaggi, lama d’acqua per il massaggio cervicale completamente abbracciati e protetti dalle montagne incontro, pensate che spettacolo deve essere immergersi d’inverno con la neve attorno… La Réserve consiglia tre immersioni al giorno da 15 min. ciascuna per ottenere pelle più morbida e vellutata. Io obbediente ho eseguito!
Esiste anche una piscina interna di acqua dolce, a una temperatura di circa 33°-35°, dotata di idromassaggi e sistema di nuoto controcorrente e utilizzata anche per attività di gruppo come il WOGA o l’Aquagym che però io non ho avuto il tempo di testare.

Percorso cardiovascolare

Per ottenere benefici alla circolazione periferica messa a dura prova da tacchi alti, caldo, ecc ecc è consigliato camminare 3 volte al giorno per 10 minuti in due vasche di acqua a differenti temperature. Lo shock termico riattiva la circolazione.

Le Regard

Lo abbiamo scritto e riscritto la cucina de Le Regard ristorante de La Réserve guidato dal giovane chef Antonello De Maria è un sunto perfetto fra estro, gusto, prodotto, tradizione abruzzese, leggerezza e stagionalità. Anche quest’anno ho adorato le sue vellutate di verdura.

Però, c’è un però, a tavola il rivolo d’acqua, filo conduttore di questo racconto, si è temporaneamente interrotto per cedere il passo a ottimi vini e birre artigianali. Come poteva essere altrimenti avendo come commensali il direttore Enzo Vaccarella, i due simpatici veneti, Gianluca e Federico, e soprattutto Alessandro Bocchetti a La Réserve in qualità responsabile dei rapporti con la stampa, ma che per professione e passione scrive di vino e cibo per il Gambero Rosso e le principali testate italiane?

Che cosa posso aggiungere?
Direi che è chiaro, anche quest’anno, sono stata benissimo con le persone, pienamente soddisfatta dei trattamenti e sono tornata a casa rilassata nello spirito e rigenerata nel corpo.
Grazie!

co-fondatrice e caporedattrice
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