Rumorama, interviste colorite | Corrado Tiralongo

My Awesome Mixtape – Me and the washing machine

Rumorama—ne abbiamo già parlato qui—è una compilation di 13 canzoni di band italiane del panorama rock/alternative, illustrate da giovani artisti della nostra penisola.
Rumorama è nuovo modo di vedere la musica.
Rumorama è un progetto autoprodotto ed autofinanziato e si presenta al pubblico in forma di libro ed esposizione itinerante.
Volendo proporre una rubrica tutta nostra che fosse in linea con il concept che stiamo portando avanti, abbiamo pensato ad una soluzione stuzzicante: che cosa accadrebbe se i nostri amici illustratori fossero intervistati in qualità di musicisti e non di artisti visivi?
Oggi intervistiamo Corrado Tiralongo che per La compilation a colori ha illustrato il brano dei My Awesome Mixtape, Me and the washing machine, dall’album: Other Houses.

Prima di tutto vogliamo sapere: qual è il tuo genere musicale?

Un gipsy folk con molte influenze reggae.

Hai appena registrato il tuo primo disco. Come s’intitola? Ti va di parlarcene?

Si chiama Broken Legs. È un EP dai ritmi veloci, sfrenati, coinvolgenti.  Ho attinto a piene mani dai generi che ho sempre preferito e ascoltato, li ho frullati insieme, e questo è il risultato.

Hai l’opportunità di farti disegnare da un illustratore la copertina del tuo album. A chi vorresti rivolgerti?

Senza dubbio chiederei al Red Nose Studio.

Cover for the May issue of Lungarno Magazine
A quale etichetta discografica manderesti per prima il tuo lavoro?

Proverei con la SideOneDummy.

Nella tua band puoi utilizzare al massimo 5 strumenti musicali. Quali non possono assolutamente mancare?

Contrabbasso, violino, fisarmonica e tromba.

Quali sono le tre band che ti hanno influenzato maggiormente?

Gogol Bordello, Flogging Molly e Micu ‘u Pulici.

Ok, adesso hai la possibilità di andare in tour in apertura di una band famosa in modo che tu possa farti conoscere. Scegline una italiana e una straniera.

Bandabardò e Goran Bregović.

In quale città hai deciso di formarti artisticamente?

A Granada. È lì che ho iniziato a suonare, nelle piazze.

Live show: dove preferiresti suonare? In uno stadio? Club con posti contenuti? Un bell’auditorium o un centro sociale?

I concerti nei centri sociali sono i miei preferiti. Ma in genere, in tutti quei posti dove c’è spazio per ballare e muoversi liberamente, senza stare costretti dentro quattro mura.

Che cover stai preparando per il tuo live set?

Sto preparando un riarrangiamento della famosissima Li fimmini senza minni di Daniele Sepe.

Ok il tuo concerto è appena terminato. Come vuoi salutare il tuo pubblico?

“Grazie (inserire nome della città). Siete i più belli!”.
Da ripetere alla fine di ogni data.

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