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Anche se non avete una faccia come la sua il modello Dr.Strangelove potete provarlo lo stesso. E pure tutti gli altri.
Dal beatnik al pubblicitario stile Mad Men, fino al boss del casinò di Las Vegas: Massada Eyewear accontenta tutti.
In attesa che apra lo shop online potete richiedere informazioni (qui) su dove acquistare, o sperare che il vostro ottico di fiducia legga Frizzifrizzi.
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Pecunia non olet, pensava il giovane trader milanese quando, guardando i classici occhialacci cialtroni da bancarella, decise di mettersi a disegnarne di suoi e lanciarli per lo stivale sotto il diabolico nome di Spektre (nomen omen?).
Ab imo pectore poi, a posteriori, forse se ne pentì.
“Qua lavoro 12 ore al giorno e mi è venuta l’ansia per tutto. Benvenuti nel mondo della moda” scrisse al sottoscritto solo qualche giorno fa.
Ma nihil sine magno labore vita dedit mortalibus, quindi si va avanti. E alla grande.
Da poco sono uscite le nuove linee: nulla ethica sine aesthetica e memento audere semper.
Li vedete dopo il salto e li acquistate sullo store di Unotre.
Amen.

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?
La celebre parabola, tra le più amate da catechisti, amiche-crocerossine e mamme con carichi di figli al seguito, non avrebbe avuto motivo di esistere se ci fossero stati gli occhiali Indie Nation.
Made in Australia, fatti a mano, con qualche paio di questi via la trave (che ci serve il legno) e via la pagliuzza (più diottrie per tutti!).
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State ancora cercando l’occhiale da sole perfetto per quest’estate? Beh, siete in ritardo ed anche io. Cioè io mi sono già regalata un bellissimo paio di Chanel molto bon ton ed eleganti. E sì, quest’estate gioco all’attempata signorina di buona famiglia, bene educata…
Ma sono in ritardo con questo post, che dovevo scrivere qualche mese fa. Torniamo a voi, perciò. Se state cercando l’occhiale giusto date uno sguardo alle proposte di questo nuovo brand americano: Illesteva è stato fondato da Daniel Silberman e Jus Ske nel 2009 come progetto di lifestyle per uscire dalla noia corrente nell’ambito dell’eyewear. Anche se non amo particolarmente gli occhiali tondi – a me non stanno bene – li trovo molto interessanti, a partire dal lookbook.

La loro prima collezione per la SS2010 trae ispirazione dalla Havana degli anni ’50 ed il lookbook che vuole essere un omaggio a Cuba, è stato fotografato da David Cabrera a Miami in Calle Ocho Boulevard zona nota come Little Havana ed ha come protagonisti giocatori di domino tra i più famosi al mondo.
Ogni paio di occhiali Illesteva è fatto a mano in Italia o in Germania, utilizzando i migliori materiali sul mercato dall’acetato al titanio ed il bamboo.
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La fonte è sempre la famosa newsletter di Colette che mi regala grandi notizie. Dunque questa volta, vi segnalo che sulla boutique online più famosa della Francia, potete trovare i nuovi occhiali di Linda Farrow realizzati in collaborazione con Roisin Murphy.
Sapete che Roisin l’adoro – nonostante non mi abbia fatto impazzire con il suo dj set durante il Fuorisalone – per cui non posso fare a meno di condividere la notizia con voi. Sullo shop online europeo di Linda Farrow trovate per ora solo la versione placcata in oro 24k (mezza luna, lenti sfumate dal marrone al grigio), mentre se volete un impatto più soft, da Colette trovate anche quelli placcati in argento (tra l’altro allo stesso prezzo).

La prima volta che ho acquistato un paio di occhiali avevo 6 anni ed ero in prima elementare. Mia madre pretese di decidere per me, non vi so descrivere quanto erano brutti. Caramellosi, rosa e tondi.
Ancora oggi porto gli occhiali, astigmatismo e ipermetropia – proprio come tutto il resto del mio corpo – non sono migliorati con il passare del tempo…
Dal secondo paio però ho sempre deciso autonomamente: colore, modelli e materiale. Ne ho acquistati decine tra vista e sole e devo dire che ne ho sbagliati pochi, cioè ho fatto poche scelte di cui poi mi sono pentita.
Tra questi ci sono gli ultimi acquistati che infatti non uso praticamente mai, sono lì nuovissimi nell’astuccio mentre sul naso calzo il penultimo paio: meno ingombrante, più leggero, meno invadente.
Da un po’ sono tentata di cambiarli , poi però per mancanza di tempo e crescente fastidio per gli sprechi immotivati non lo ho ancora fatto. Oggi la tentazione è stata forte!
A chi è in fase di cambiamento o si diverte a collezionarli (e ne conosco tanti) consiglio di dare un’occhiata ai modelli prodotti dal giovanissimo brand bolognese BlueMagicEye .
Sono miei vicini di casa, ma di loro vengo a sapere con una mail ed un comunicato stampa, durante il lungo esilio invernale in Calabria.
Il brand è nato a settembre 2009 dalle menti di due giovanissimi Guya Montermini e Ciro Tugnoli e del loro team di giovanissimi designers. Si caratterizzano per l’attenzione ai dettagli, alle forme al colore ed ai materiali. Mi piace molto la loro scelta di non logare le montature .
Moderno e retrò, tradizione e innovazione si incontrano per dar vita a uno stile adatto sia a chi ama stupire che a chi preferisce mantenere un profilo basso! Continua…

Che occhiali avrebbe fatto la Nike negli anni ‘70?
Questi. Ma all’epoca il brand dello swoosh era ancora agli inizi e gli occhiali non erano di certo tra le loro priorità.
Oggi, immaginando di poter tornare indietro nel tempo – e con uno sguardo a icone come Paul Newman e Steve McQueen – ecco cosa sarebbe uscito dal cilindro (o meglio dal portaocchiali) della Nike.
Tre modelli, in diverse varianti, con lenti di ultima generazione: Vintage 72, Vintage 76 e Vintage 77.
Prestissimo nei negozi, giusto in tempo per la primavera. Se mai arriverà.
Dopo il salto gli altri modelli

Visto che siete stati ben 172 a participare, scegliere i 10 vincitori del Frizzi-gift di questa settimana, ovvero altrettante paia di occhiali Future is Bright by 11null è stato davvero complicato.
Vi avevamo chiesto di scriverci 1 libro da portare al mare, 1 pezzo da far girare ancora e ancora nel lettore mp3 ed 1 drink da sorseggiare al tramonto e ci avete regalato una lista di consigli grazie ai quali potremmo andare avanti a leggere, ascoltare e soprattutto inebriarci per tutta l’estate…
E le 10 paia di Future is Bright vanno alle 10 migliori “triplette” ovvero quella di Lena, sonicgirl, andre, Arianna, Giulia, marcone, Lizbeth, lakappa, laPacio e Dispari.
Chi non ha vinto potrà consolarsi partecipando al prossimo Frizzi-gift, domani, o acquistando un paio di Future is Bright online oppure, prestissimo, da Wok Store a Milano.
Update: per un brutto errore del sottoscritto (complice poco sonno e stordimento da vecchiaia – oggi è il mio compleanno) i vincitori avrebbero dovuto essere estratti a sorte invece che per “merito”, come ho fatto.
Per questo i vincitori saranno 20 anziché 10. E visto che mi merito una bella lezione i premi per questi me li pago di tasca mia…
Ecco chi ha scelto la sorte: Nicoletta, Giacomo, Simona, Chanty, Ilaria (per non confonderci con l’altra, quella di Süskind / Hot Chips / Birra Ichnusa), aliali, fasti5, Lara, nunzio, smarti.
Frizzi-gift: 10 paia di occhiali Future is Bright
Scritto il 09 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

Non so voi ma io dentro alle custodie dei rullini ci tenevo di tutto tranne… i rullini: chiodi, puntine da disegno, anelli, sostanze proibite (e qui sottolineo il tenevo) per le quali ora dovrei andare a fare pubblica ammenda da Vespa, esperimenti di biologia fatti con le mosche (questo me l’ha suggerito una ex-riot baby che è qui accanto a me mentre scrivo).
Di tutto ma mai un paio di occhiali. E visto che c’è sempre una prima volta nella vita, ora anche quelli dato che ho tra le mani un paio di Future is Bright, occhiali senza montatura made in Berlin realizzati dai designers di 11null con un nuovo materiale high-tech a pellicola, grazie al quale offrono anche un’altissima protezione UV. E la custodia ricorda proprio quelle dei rullini.
Essenziali quanto (praticamente) indistruttibili, non devi preoccuparti se ti cadono per terra e proprio in quel momento passa di lì un plotone di maratoneti. L’unico pezzetto di metallo è una piccola borchia che rappresenta il marchio di 11null. E quando cala il sole te li togli e li usi come un bracciale.
Questa settimana ne mettiamo in palio ben 10 paia.
E visto che fanno molto “spiaggia” e pensare fin da ora a star sotto l’ombrellone non può che farci bene, scrivete nei commenti 1 libro da portare al mare, 1 pezzo da far girare ancora e ancora nel lettore mp3 ed 1 drink da sorseggiare al tramonto, ovviamente on the beach.
Tra tutti quelli che parteciperanno estrarremo a sorte i 10 vincitori che si porteranno a casa i loro Future is Bright!
Avete tempo fino a sabato prossimo.
Dopo il salto altre immagini e qui due testimonial d’eccezione! Continua…

Si dice, tra le altre cose, che gli italiani all’estero si distinguano perché indossano gli occhiali da sole in qualsiasi periodo dell’anno e con qualsiasi condizione meteo. Ebbene, confesso, in questo sono italiana al 100%, fino al midollo. Di occhiali da sole non ne ho mai abbastanza.
Ben venga quindi la prima collezione eyewear di Zadig & Voltaire, in vendita a partire da febbraio 2010.
Potrete scegliere lo stile che preferite tra Retro, Rock, Aviator, 80’s, sia da uomo che da donna.
Dopo il salto tutta la collezione Continua…

Alessandro, Stefano e Matteo, i fondatori di Glassing, hanno iniziato a muovere i primi passi nel mondo dell’eyewear aprendo ad Ibiza un negozio di occhiali vintage trovati nei mercatini di mezza Europa.
Questo succedeva nel 2005, prima che ai tre si accendesse la proverbiale lampadina: mettere dei distributori automatici di occhiali nei locali dell’isola. Ne vendono un numero spropositato e a quel punto iniziano a pensare ad un brand proprio, Glassing appunto, che nasce ufficialmente nel 2008, lanciando modelli low cost ispirati alle linee degli anni ‘70.
Ora, in partnership con Polaroid, e dopo una campagna-test sul web che ha fatto inorridire diversi blogs dedicati all’advertising (leggetevi i commenti, ma onore al merito di aver prima testato l’aria: facessero tutti così eviteremmo tanti obrobri che poi arrivano sui giornali e sui cartelloni pubblicitari), Glassing arriva nei negozi di tutta Italia. Pare che anche da noi non mancheranno i distributori automatici.
Guardatevi i modelli dopo il salto: sono tre, disponibili ciascuno in 10 colori + radica.
Dopo perdite, rapimenti, rovinose cadute, sto diventando un fan dell’occhiale low cost e chissà che non lo diventiate anche voi…

Per tutte le tasche e tutti i gusti gli accessori che vi abbiamo segnalato nella nostra Gift Guide.
Si parte dagli occhiali. In edizione limitata di 100 esemplari quelli di Iuter (1); perfetti per le nevi che ci stanno sommergendo i Topski Superior by Super (10).
In quanto a borse, per lei c’è la Blu Bag fatta a mano dalle Gemelle Toscane (7) mentre è unisex la squadratissima portadocumenti in cuoio di [1+2=8] (2).
Dentro potete metterci uno degli originalissimi set di posate vintage personalizzate da Arabeschi di Latte (10) ed in previsione di tutto il cioccolato che mangerete durante le feste, al collo potete mettere uno dei ciondoli Chocolate Bar Necklace di SoCute (4) o la spilla Eve Muffin di Fedulab (12); semplicemente per scaldarvi – con stile – ecco la collana fatta a mano Balin by La Matassa Ultravioletta (5).
Per richiamare un po’ di fortuna per le partite a carte tra amici, ci sono le vecchie 100 lire da usare come gemelli (11), idea di Altdesign.
E visto che anche i bottoni, per la forma, ricordano gli spiccioli, alle ragazze sedute al tavolo verde fatto in casa consigliamo la spilla Lucrezia di Aurora Tagliaecuce (6).
Per non annoiarvi durante i pranzi di famiglia potete sempre mettervi a ritagliare uno dei cappelli unisex in feltro di [1+2=8] oppure infilare direttamente il cappellino con speakers Hi-Head (8) e schiacciare play!

Non si contano film e personaggi, soprattutto negli anni ‘40 e ‘50 (o ambientati all’epoca) che indossavano un paio di Shuron, storica azienda americana che fa occhiali da quasi 150 anni.
Su tutti il modello Ronsir Zyl, quello che vedete qui sopra. Ricordate Malcolm X? E JFK?
Ora inizio a vederli qua e la per la rete, soprattutto abbinati a camicie a scacchi.
Il sito della Shuron non ha uno shop online ma se fate un po’ di ricerca su Google trovate di sicuro dove prenderne un paio.

La signora Lucia fa l’impiegata in un ufficio al ventesimo piano di un palazzo del centro. Veste color pastello, a volte con qualche stampa floreale. Porta i capelli a caschetto e scarpe con tacco basso e tiene di più alle sue unghie perfette che ai suoi tre bambini. Sempre in ordine ed iperprofessionale, lancia di tanto in tanto sguardi maliziosi al suo capoufficio dietro ai suoi occhiali Super. Modello? Lucia, ovviamente.
Insieme ad Andrea (fotografo di professione e sciupafemmine), People (per il giornalista che di notte fa il supereroe) e W (per l’architetto in dolcevita e look total black), nella collezione primavera/estate 2010.
Dopo il salto le foto degli altri modelli Continua…
Scelto da Superfly Deluxe: nuova collezione Super
Scritto il 24 settembre 2009 da Simone Sbarbati.

Quasi tutti i Luciano che ho conosciuto nella mia vita erano personaggi degni dei migliori polizziotteschi anni ‘70. Gente con lo stecchino in bocca, canottiera sempre e comunque, un bicchiere da osteria come compagno di vita, pancia soda ma degna di una al settimo mese di gravidanza come biglietto da visita.
Inutile dire che vedere uno di questi Luciano con un paio di Luciano (vedi foto sopra, in alto) – il modello partorito, a proposito di gravidanza, da quelli della Super per questo autunno/inverno, sarebbe un’esperienza da ricordare.
E per fantozziane vacanze sulla neve ci sono i Top Ski (in basso), con aletta parasole removibile in pelle.
Li trovate da Super*fly Deluxe, dove tutti i Luciano del mondo sono sempre di casa.

So piuttosto poco della giovane designer londinese Eylem Binboğa e, almeno stando a quel poco, pare che sguazzi con disinvoltura tra jewellery, accessory ed interior design.
Dopo la laurea ha esposto i suoi lavori presso diverse gallerie d’arte tra cui la Mission gallery di Londra per poi successivamente iscriversi alla Royal Collge of Art dove ha affinato la propria creatività che ha poi messo al servizio di brands noti come Miss Sixty, Tristan Webber, Frost French and more.
Ora ha finalmente deciso di mettersi in proprio anche se sembra tutto ancora in progress.

Per celebrare i 15 anni del brand 55DSL, oltre alle sneakers realizzate in collaborazione con Adidas Originals e al party di dopodomani presso il Temporart Store di Milano (Galleria S.Carlo 2 – dalle 20,00 alle 23,30), ecco arrivare gli occhiali XV Years in edizione limitata di 555 esemplari numerati.
La linea è decisamente anni ‘70, la grafica al contrario assolutamente contemporanea, opera dello studio Vasava di Barcellona.
Gli occhiali saranno in vendita da questo mese negli stores di tutto il mondo.

Per la serie, vedi un paio di occhiali e te ne innamori e pensi che finalmente sei di fronte a una svolta dopo due (o forse tre?!) anni di wayfarerismo. Le alternative erano cercare montature vintage che poi non si scoprivano tali, oppure cercare dei modelli simili ai Rayban.
Insomma, un disastro. Poi arriva Lazy Oaf e con passo felpato ti sfodera questi favolosi Top Cat. Speechless.

Durante le giornate passate a Firenze per il Pitti Immagine Uomo mi sono ritrovato per puro caso a fare pubblicità a questo nuovo brand dei cui occhiali, da qualche mese, sono orgoglioso possessore.
Praticamente chiunque incontrassi, conoscenti o nuovi contatti fatti sul posto, mi chiedeva dei miei occhiali. Sono di Tom Ford? Sono dei nuovi Super? azzardavano alcuni.
No, sono Bob Sdrunk, dicevo io. E invitavo tutti ad andare al loro stand che tra l’altro era uno strano luogo dove poteva succedere di tutto (tipo ragazzone tedesche o minute giapponesi ipnotizzate sul posto e cadute in stato di trance).
Potrei scrivere un racconto su come ho trovato i Bob Sdrunk per caso da un ottico di Bologna, su come per la prima volta in un negozio mi sono messo nelle loro mani ed ho lasciato far tutto a loro, su come poi li ho ritrovati al Pitti e davanti al loro stand qualcuno mi ha fregato gli occhiali. Su come poi me ne hanno regalato un paio identico a quello che avevo perché dopo diversi caffè presi insieme al bar e chiacchierate in marchigiano, il nostro rapporto era diventato qualcosa di più che negozio/cliente o brand/blogger. Potrei, dicevo, ma ormai ho praticamente raccontato tutto.
Mi manca soltanto di dirvi che oltre a quelli che vedete qui sopra – i miei – quelli di Bob Sdrunk fanno anche molti altri modelli, in tantissime colorazioni.
Le collezioni sono due, vintage ed easy. E ce n’è per tutti i gusti.
Tra i miei preferiti i Rubber (che purtroppo non mi donano come tutti gli occhiali tondi, del resto), i Tony e naturalmente i JFK!
Se dal vostro ottico di fiducia non ci sono ancora, chiedete informazioni a questo indirizzo: info@bobsbrunk.com.
Dopo il salto altre immagini Continua…

Nonostante producano bellissime tavole da skate, e sia quello il mondo da cui provengano, quello che ci interessa di più del giovane brand svedese Sweet Skateboards è la linea di abbigliamento: qualità scandinava, produzione americana, in Italia per la prima volta con questa collezione.
T-shirts, cappellini, occhiali, ma soprattutto jeans. Fantastiche le tonalità dei chinos.
Guardatevi le immagini nella galleria dopo il salto.
In Italia, sono distribuiti in esclusiva da AcriminalG. Continua…
