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Del progetto A silent dialogue, uno scambio di pensieri in forma di illustrazioni di due bravissime artiste italiane – Amalia MoraDaniela Tieni – ho già parlato mesi fa.
Nel frattempo il “gioco” è andato avanti. Ne sono diventato fedele lettore (o guardone?) e confermo quanto detto in precedenza (beccati questa botta di autoreferenzialità):

Quando le parole non bastano entrano in gioco i linguaggi condivisi. Inconsci, come la criptofasia dei gemelli o il gioco di sguardi di una coppia, oppure creati apposta per chiuderti in un recinto e lasciare fuori gli altri, come i codici che ti ostini ad usare con tua cugina o con il vicino di casa quando sei bambino, tanto semplici da farsi capire lo stesso da chiunque, o complicatissimi, pieni di regole contraddittorie ed impossibili da ricordare («facciamo che quando alzo il mignolo sinistro tre volte significa che sta arrivando la nonna» … «ma non significava che era ora di merenda?»), che poi finiscono per farlo diventare un codice astratto, re-inventato ogni volta e di fatto inutilizzabile.

Se ti va bene ed hai talento nell’illustrazione puoi affidare a una matita il compito di parlare al posto tuo avendo pure il privilegio, concesso a pochi, di suggerire un’atmosfera (che a parole ci metti una vita ad accennare) con due segni o poco più. Per capire un disegno non serve alcun vocabolario – puoi parlare in ogni lingua – e puoi metterci dentro due vite intere, ottomila pagine di un libro o dieci ore di filmati nello spazio di un A4.

Un silenzioso dialogo a due, dunque, che però di tanto in tanto scende dal pulito, intangibile palcoscenico virtuale del web, si libera dai confini dello schermo e si apre al mondo, per sporcarsi di realtà là dove c’è qualcuno pronto a recepire il messaggio e a tradurlo al pubblico attraverso una mostra.
E probabilmente sarebbe stata dura trovare degli spiriti più affini di quelli che animano Spazio Meme, una delle realtà espositive più interessanti nel panorama italiano per quanto riguarda i giovani artisti.

Spazio che dal 27 ottobre prossimo e fino al 9 dicembre dedicherà ad Amalia e Daniela e al loro progetto una mostra – curata da Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini – dove oltre a presentare le tavole create per A silent dialogue ed una selezione di loro lavori, le due artiste dialogheranno dal vivo attraverso un live painting. In silenzio? Chissà.

QUANDO: 27 ottobre – 9 dicembre 2012
OPENING + LIVE PAINTING: 27 ottobre | 19,30
DOVE: Spazio Meme | via Giordano Bruno 4, Carpi (Mo) | mappa

A silent dialogue - Amalia Mora

A silent dialogue - Daniela Tieni


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