BioCouture by Suzanne Lee
Reduce da una bruttissima influenza gastrointestinale, al momento ho uno stomaco più delicato del solito, non sopporto l’odore del cibo, la vista del cibo ed in generale immagini che mettono a dura prova la precaria tenuta del mio stomaco.
Non credevo però che avrei avuto problemi di nausea questa mattina quando mi sono messa a fare il giro dei miei blog preferiti. Invece, finita sul sito del mio amico greco Yatzer, mi sono imbattuta in una lettura che ha messo a durissima prova il mio stomaco.
Suzanne Lee, Senior Research fellow alla Central Saint Martins di Londra, presto regalerà a tutti quelli che hanno lo stomaco adatto la possibilità di indossare magliette e vestiti fatti di batteri. Avete capito benissimo!
Si chiama BioCouture e crea indumenti a partire dai batteri della cellulosa.
La ricetta è semplice basta mettere una soluzione di the verde insieme ad una soluzione zuccherina, poi aggiungere i fermenti che produrranno delle fibre simili al cuoio. Questo materiale viene poi fatto asciugare e tagliato per ottenere l’indumento desiderato.
Lee usa anche frutta e vegetali, come mirtilli e barbabietole rosse, per ottenere pattern e decorazioni.
Io ho di nuovo la nausea ma voi, se vi siete incuriositi, sappiate che il 23 settembre 2011 durante la London Design Week, Suzanne Lee terrà un workshop dimostrativo… A me urge di nuovo il Plasil!
autore | Francesca Arcuri
Che la moda per me non fosse solo un gioco avrei dovuto intuirlo all’età di 6-7 anni quando picchiavo le mie cugine costringendole a svestire le Barbie e ad abbinare meglio accessori e vestiti… Invece, non sono stata tanto perspicace. Ho studiato giurisprudenza e sondato molti campi prima di arrivare nel 2007 a fondare frizzifrizzi, insieme ad Ethel e Simone. Dalle pagine di questo blog mi piace esprimere la mia opinione su cosmetici, profumi, vini e molto altro ancora, ma la mia vera passione è la ricerca di nuovi talenti, idee , trend.
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