Save the date | Dataglitches: quando l’errore diventa bellezza

La mostra di Giovanni Magni che apre la nuova stagione espositiva di Wild Mazzini

Cosa
Dataglitches - My favorite mistakes | Giovanni Magni
Quando
fino al 31 agosto
Dove
Wild Mazzini | via Mazzini 33, Torino
Info

«Errare è di vitale importanza. E attenzione che poter sbagliare è importante tanto quanto potersi muovere», faceva notare il nostro Federico Demartini nel suo “bisticcio” dedicato proprio all’errore/errare.
Dopotutto è fin dalla notte dei tempi che, errando — nel senso di sbagliare —, erriamo — nel senso di muoversi — nei territori della conoscenza e della scoperta del mondo e dell’universo.

Si è sempre trattato, tuttavia, di errori umani (…humanum est). Quando a sbagliare è la macchina, ci troviamo invece di fronte a un ordine delle cose completamente differente, sia che il bug provenga da un’inafferrabile e inspiegabile entità esterna, come succede ad HAL9000 in 2001: Odissea nello spazio, sia che si tratti di un difetto di programmazione, dunque riconducibile all’umano.

L’errore, il glitch, sembra conferire un’anima, una patente di unicità, all’altrimenti neutro e artificiale processare le informazioni proprio dei calcolatori.
«Con l’arrivo delle macchine, l’uomo ha iniziato ad affrontare una nuova famiglia di errori che potremmo definire “puri” perché, almeno per ora, sono incolpevoli. Così può accadere che osservando l’errore di una calcolatore restiamo affascinati dalla sua forza espressiva, dalla fredda magia, che l’errare umano riconosce come prospettiva alternativa della bellezza», scrivono i fondatori di Wild Mazzini presentando la mostra che apre la nuova stagione espositiva della galleria torinese, la prima a focalizzare l’attenzione sull’information design come espressione artistica.

(courtesy: Wild Mazzini)

Intitolata Dataglitches – My favorite mistakes, l’esposizione ha come protagoniste le opere di Giovanni Magni, information designer che lavora come Head of Data Visualization in uno degli studi più importanti a livello internazionale in questo settore: Accurat.

«Questa collezione è un tributo estetico alla visualizzazione dati», spiega Magni. «Lavorando in questo ambito da anni, mi sono trovato a raccogliere immagini che rappresentassero degli errori, dei risultati inaspettati che però mostravano una componente estetica forte, soprattutto una volta decontestualizzata. Ho voluto dare spazio a questo aspetto, che è molto distante dalla componente analitica e fredda che solitamente si ha quando si pensa alla statistica e alle informazioni. Dataglitches è la sintesi di questo percorso, un progetto nato un po’ per gioco che però è cresciuto fino a diventare uno spunto di riflessione importante sull’estetica dei dati e sul valore intrinseco della bellezza».

Sono in mostra 16 tavole, che si possono ricondurre a quattro “famiglie” di rappresentazione dei dati:
– i flussi di valori;
– le rappresentazioni geografiche e spaziali;
– i radar charts, cioè quei diagrammi che consentono di rappresentare più dati simultaneamente;
– le matrici, che rappresentano la correlazione tra due indicatori.

Realizzata con il patrocinio del consorzio TOP-IX, l’esposizione si può visitare tutti giorni ma prima — causa disposizioni di distanzialmento sociale — bisogna prenotare.

(courtesy: Wild Mazzini)
(courtesy: Wild Mazzini)
(courtesy: Wild Mazzini)
(courtesy: Wild Mazzini)
(courtesy: Wild Mazzini)
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