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Tesori d’archivio: il Met ha digitalizzato e messo online oltre 650 antichi libri illustrati giapponesi

Come tutti sanno, il Metropolitan Museum of Art di New York, con i suoi quasi 150 anni di storia, è uno dei più importanti musei a livello mondiale. Tra le sue oltre due milioni di opere c’è anche una splendida raccolta di antichi libri giapponesi: più di 650, la maggior parte dei quali è entrata a far parte della collezione permanente del Met solo di recente, nel 2013, quando il museo ha acquisito una collezione privata appartenuta ad Arthur e Charlotte Vershbow e messa insieme dalla coppia di Boston in oltre sessant’anni.

Di recente i circa 400 volumi dei Vershbow sono stati digitalizzati insieme a quelli già in possesso del Met, che ha deciso di metterli online, a disposizione di tutti.
Sul sito delle Digital Collections del museo è possibile vederli, sfogliarli e anche scaricarli — sia gli interi volumi che le singole immagini.

Oltre ai nomi più conosciuti — Hokusai, Utamaro, Hiroshige — ci sono anche autori meno noti, artefici di veri e propri capolavori.

Illustrazione tratta dal libro “Ehon mushi erami (libro illustrato su insetti selezionati)” di Kitagawa Utamaro, 1788 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Kōmō zatsuwa (enciclopedia dell’arte occidentale)” di Morishima Chūryō e Ōtsuki Gentaku, 1787 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Haru no iro (i colori della primavera)” di Kitagawa Utamaro, 1794 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Jinbutsu ryakugashiki (come disegnare le figure in maniera semplice)” di Kuwagata Keisai, 1799 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Seirō ehon nenjū gyōji (libro illustrato delle festività del nuovo anno)” di Kitagawa Utamaro, 1804 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Denshin kaishu: Hokusai manga, nihen (bozzetti casuali di Hokusai)” di Katsushika Hokusai, 1815 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Ehon Onna imagawa (precetti per le donne)” di Katsushika Hokusai, 1820 ca. (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Ryakuga-en (il giardino dei disegni in corsivo)” di Kuwagata Keisai, 1823 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Komochi nezumi hana no yamauba (storie di un ratto fortunato)” di Akatsuki no Kanenari, 1827 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Kyōka suikoden gazōshū (album di ritratti Suikoden con poesie Kyōka)” di Totoya Hokkei, 1829 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Ehō no taki (libro di poesie umoristiche sui fiori di ciliegio e le foglie d’acero)” di Totoya Hokkei, Takashima Chiharu e Kōkadō Shimando, 1833 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Yakusha sanjūrokkasen (i 36 immortali della poesia come attori Kabuki)” di Utagawa Kunisada e Totoya Hokkei, 1835 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Tōkaidō gojūsantsugi ehon ekiro no suzu (53 stazioni sulla strada di Tōkaidō)” di Katsushika Hokusai, 1840 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Ehon tebikigusa (libro illustrato per la pratica del disegno)” di Utagawa Hiroshige, 1849 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Ehon wakan no homare (libro illustrato sugli eroi di Cina e Giappone)” di Katsushika Hokusai, 1850 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Meisho Edo hyakkei (100 famose viste di Edo)” di Utagawa Hiroshige e Uoya Eikichi, 1856 – 1858 (fonte: The Met Digital Collections)
Illustrazione tratta dal libro “Kyōsai Enikki (diario illustrato)” di Kawanabe Kyōsai, 1888 (fonte: The Met Digital Collections)
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