Premio Renner: una mostra in rosso

Cosa
Premio Renner 2019 la mostra | Art City 2020
Quando
23 - 26 gennaio 2020
Dove
Ateliersi | via San Vitale 69, Bologna

Ne sono arrivate 528.
528 sfumature di rosso, perlomeno idealmente (in realtà credo fossero molte di più), per altrettante opere inviate da illustratori da tutta Italia. Ciascuno col proprio stile, la propria tecnica d’elezione, il proprio immaginario, la propria sensibilità: grovigli di neuroni che, appena ricevuto l’input — «Concorso. Rosso. 10.000 Euro» —, hanno cominciato a consumare calorie e ad intensificare l’attività, mettendo in moto un processo creativo attorno all’idea di rosso. Processo che, nel corso dei giorni, delle settimane e, per alcuni, dei mesi, ha prodotto un risultato. Anzi: 528 risultati, buoni e meno buoni, ottimi e persino eccezionali, tutti differenti, tutti ugualmente frutto di lavoro, esperienza, epifanie improvvise e, appunto, neuroni iperattivi. Se li avessimo messi assieme in un circuito, quei cervelli in attività, avremmo acceso ben più di una lampadina.

Dell’oltre mezzo migliaio iniziale, noi esimi giurati della seconda edizione del Premio Renner (cioè il fumettista Giuseppe Palumbo, presidente della giuria, la critica d’arte Ginevra Bria, la coordinatrice di Autori di Immagini Stella Di Meo, la fondatrice di CHEAP — che ha curato la direzione artistica del concorso — Sara Manfredi, l’amministratore delegato di Renner Italia Lindo Aldrovandi e il sottoscritto) abbiamo votato, prima, e poi metaforicamente versato sangue in accesi dibattiti faccia a faccia per selezionarne 42 da mettere in mostra.

Quei 42 sono Marianna Balducci, Davide “Bart” Salvemini, Marco Bassi e Hikaru Hashimoto, Elisabetta Bernardi, Sara Candeago, Andrea Casciu, Daniele Castellano, Barbara Civilini, Alessandro Coppola, Veronica Cosimetti, Lorenza Cotellessa, Lorenzo D’Alessandro, Daniela Drumea, Federica Fabbian, Anna Fennel Hughes, Alberto Fiocco, Anna Formilan, Giada Franceschelli e Luca Tellurio, Giovanna Izzo, Sarah Edith Lombroso, Mangoosta, Alessandra Manfredi, Alessandro Manzella, Cecilia Marino, Ciro Montella, Ada Natale, Giulia Neri, Kevin Niggeler, Damiano Oliva, Davide Panizza, Elena Pedroli, Diederik Pierani, Giulia Piras, Kiki Skipi, Alessandro Ripane, Noemi Rosano, Lorenzo Sangiovanni, Cinzia Santi, Giulia Tassi, Pietro Junior Tenuta ed Elena Vitti, e 25 di loro hanno già avuto l’onore di far vedere dettagli delle loro opere affissi come manifesti lungo Via dell’Indipendenza, a Bologna.

Tutte e 42 le illustrazioni finaliste saranno le protagoniste di una mostra che inaugurerà il 23 gennaio presso l’Ateliersi, all’interno del fittissimo programma di Art City.
Tra di esse anche quella del vincitore assoluto, Daniele Castellano, colui-che-si-mette-in-saccoccia-i-10000 (meritatamente), e quella di Davide Panizza, che invece ha vinto la menzione speciale.

Quindi, riassumendo:
10.000 gli Euro
1 il colore, rosso
528 le opere inviate
42 quelle selezionate per la mostra
25 quelle affisse
1 la vincitrice
1 la menzione speciale
23 gennaio la mostra (fino al 26)

Numeri ai quali bisogna aggiungere un 2.
2 sono infatti gli eventi organizzati nell’ambito dell’esposizione.
Il primo, venerdì 24 gennaio alle 17,00, sempre all’Ateliersi, vede come protagonisti Jacopo Camagni e Marco B. Bucci, autori di Nomen Omen, serie a fumetti ormai diventata di culto in tutto il mondo.
Domenica 26 sarà invece la volta del grande graphic designer Riccardo Falcinelli, autore di uno dei più affascinanti e interessanti libri sul colore che siamo mai usciti: Cromorama.

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