© Ester Zirilli (fonte: behance.net/BIRDnotBEARD)

Illuslam n.1 | Intervista a Ester Zirilli

ILLUSLAM è la nuova collaborazione mensile di Frizzifrizzi con SLAM, un coworking poco convenzionale nel centro di Milano, dedicato principalmente a poesia, editoria e spettacolo.
Cosa lo rende diverso dagli altri coworking milanesi? Non sono internet, le stampanti, le sedie (quelle le trovate ovunque), ma il gran quantitativo di abbracci, caramelle, mandarini e sorrisi. ​E lì ci sono tre giorni di prova gratuita, sempre. Anche se sei solo di passaggio.

Proprio per questa loro propensione ad accogliere è nato ILLUSLAM, il progetto che ogni mese ospita nel loro spazio un illustratore diverso.
Ma da SLAM ci lavora anche Emma Cacciatori, che scrive per Frizzifrizzi da un po’, e quindi ne abbiamo approfittato per farle fare qualche domanda all’illustratore adottato in un momento informale, in pausa pranzo.

La prima illustratrice di ILLUSLAM con Frizzifrizzi è Ester Zirilli, 28 anni, torinese ma ormai stabile a Milano da un paio di anni.
Io e Ester ci conosciamo perché mi ha conquistata con una “droga” molto particolare, che per un certo periodo della mia vita mi ha creato una certa, morbida, dipendenza: il banana bread di Hygge, il bar di cui è proprietaria e dove lavora quando non fa le sue stupende illustrazioni.

Dopo che, con la tecnica della strega di Hansel e Gretel, ha attirato tutta la mia attenzione, ho scoperto il suo talento e ho deciso di ospitarla un mese a fare progetti insieme a me da SLAM.
Ora siamo sedute al tavolone giallo della sala da pranzo del coworking. Io ho dimenticato la schiscetta a casa e mangio tristemente dei taralli di fortuna trovati nella dispensa mentre comincio a farle le domande.

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© Ester Zirilli
(fonte: behance.net/BIRDnotBEARD)

Tu che sei stata più previdente di me col pranzo, cosa stai mangiando?

Una focaccia meravigliosamente intrisa d’olio presa nella panetteria sotto casa dalla mia ormai seconda famiglia milanese.

Di solito ti prepari la schiscetta o vai a prendere da mangiare fuori?

Non preparo mai nulla per me, adoro farlo per gli altri, perciò mangio sempre cose a caso prese qua e là a seconda di dove mi trovo. Unica costante immancabile del mio “mangiare” è la mela, ne mangio a chilate. E no, non sono una salutista, semplicemente tra una porcheria e l’altra mangio mele perché le trovo dannatamente buone.

© Ester Zirilli
(fonte: behance.net/BIRDnotBEARD)

Dove ti piace andare a mangiare qui a Milano?

Non ho ancora un posto preferito, probabilmente perché non ho ancora avuto la possibilità di conoscere bene la città come vorrei essendomi trasferita da poco da Torino. In generale però amo lo street food, perché ho l’abitudine di mangiare in piedi o facendo sempre mille altre cose, per cui camminare e guardarmi attorno mentre mangio sono ciò che si avvicina di più al mio modo di essere.

Ester, quando non disegni cosa fai?

Aggiorno compulsivamente la cartella nel cellulare dei posti che vorrei visitare facendo screenshot a destra e a manca. Imparo lingue a caso solo per il piacere di farlo, ora per esempio sono in fissa con il giapponese. Ma sopra ogni cosa, accarezzo cani, sempre, ovunque.

© Ester Zirilli
(fonte: behance.net/BIRDnotBEARD)

Il progetto più interessante a cui hai lavorato?

Sicuramente la realizzazione del disegno per la patch per la divisa spaziale dell’astronauta Paolo Nespoli per il progetto Perseo, un sistema di protezione dalle radiazioni cosmiche.

Se dovessi raccontare SLAM in un disegno, come lo descriveresti? Fammi uno schizzo su un tovagliolo.

Che cosa vuoi trasmettere con le tue illustrazioni?

Riflessioni, sensazioni. Non mi interessa un apprezzamento puramente estetico, mi piacerebbe far scattare qualcosa nel cervello di chi guarda. Negativo o positivo che sia, qualcosa di diverso dall’indifferenza. Per quante lingue mi sforzi di imparare, il disegno alla fin fine è ciò che mi ha sempre permesso di comunicare con chiunque e dire allo stesso tempo qualcosa di me senza aprire bocca.

© Ester Zirilli
(fonte: behance.net/BIRDnotBEARD)

Hai in mente qualcosa da realizzare all’interno dello spazio di SLAM?

Sì, mi piacerebbe fare un’illustrazione a tema floreale sul muro della veranda in sala da pranzo, perché è dove attualmente ci sono già delle piante e in cui mi auguro possa crescere un piccolo angolo verde, il mio preferito.

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Il mese prossimo da SLAM “adotteremo” NAKI che porterà un po’ delle sue montagne e dei suoi omini barbuti qui da noi. Intanto ci godiamo ancora per un po’ Ester che ci vizia portandoci quasi ogni giorno dolcettini buonissimi appena sfornati e davvero comincio a dubitare del fatto che abbia qualche legame di parentela con la strega della storia (solo per poteri magici eh, perché c’è da dire che Ester è anche molto, molto carina…).

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