La madia “Petra” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)

Vito Nesta per Cadriano: Vegetable Collection

Spesso da un incontro nascono bellezze inaspettate. È un po’ quello che è successo a Luca Pennini e Nicola Caracciolo, esperti nella realizzazione di arredi su misura, quando hanno invitato il designer Vito Nesta a visitare la loro TLG Legno: il risultato, dopo qualche tempo, è stato la nascita del nuovo marchio Cadriano che si presenta oggi con la prima linea, Vegetable Collection.

Cadriano nasce dalla voglia di creare complementi d’arredo che valorizzino le qualità intrinseche di un materiale nobile come il legno: l’intento è creare oggetti che siano all’avanguardia della tecnica e al tempo stesso dal sapore tipicamente artigianale, ricercando l’equilibrio tra prodotto e arte, anelando alla bellezza.

Il designer Vito Nesta (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il designer Vito Nesta
(foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)

Vito Nesta è un designer pugliese di origine e milanese di adozione. Art director, arredatore e artigiano, è animato da una grandissima curiosità per le culture più diverse e coglie ogni suo viaggio come un momento di formazione, coltivando una cultura del saper fare che pian piano, in Italia, sta per fortuna riprendendo il suo spazio.
Vito si interessa di tutto ciò che gira intorno al pensiero progettuale, spaziando dalla grafica all’architettura, dalla fotografia alla pittura. Per Cadriano ha creato una collezione ispirata alla natura.

“Collaborare con TLG legno è stata per me un’opportunità speciale. Ho trovato una passione ed un entusiasmo traboccanti, accompagnati da una conoscenza tecnica che solo i migliori artigiani italiani hanno. Ho voluto dare a questo primo progetto la forza primordiale della natura, disegnando dei mobili le quali gambe, elemento fortemente caratterizzante del design, non sono altro che giovani fusti di piante in divenire. Storti e ritorti nell’atto della crescita, ma forti ed elastici come il migliore arco da caccia”

Nella Vegetable Collection troviamo la madia verticale MATTUSH (nome orientale del rovere), cuore pulsante della collezione, e la madia orizzontale PETRA (nome latino del rovere), che si ibrida da Mattush slanciandosi e allungandosi come un fusto senza foglie. Ci sono poi i tavoli: il piccolo GHIANDA (frutto e seme della rovere) e il rettangolare VERITAS, tavolo conviviale, icona dell’italianità, come il vino contenuto nelle botti di rovere — e contenitore, a sua volta, di verità assolute.
Infine il Tavolo rotondo ROVER, che con il legno naturale sfrutta la potenzialità di calore e autenticità del materiale.

Un inizio ispirato e ad alto impatto estetico: siamo curiosi di seguire i prossimi passi di Cadriano, promettente portavoce del design made in Italy.

La madia “Mattush” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
La madia “Mattush”
(foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
La madia “Mattush” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
La madia “Mattush”
(foto: Denise Bonenti | courtesy: Cadriano)
La madia “Petra” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
La madia “Petra”
(foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
La madia “Petra” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
La madia “Petra”
(foto: Denise Bonenti | courtesy: Cadriano)
Il tavolo “Veritas” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolo “Veritas”
(foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolo “Veritas” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolo “Veritas”
(foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolino “Ghianda” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolino “Ghianda”
(foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolino “Ghianda” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolino “Ghianda”
(foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolo “Rover” (foto: Alessandro Esposito | courtesy: Cadriano)
Il tavolo “Rover”
(foto: Denise Bonenti | courtesy: Cadriano)
Altre storie
“Siamo soli”: la nuova serigrafia di Riccardo Guasco, prodotta da Fallani Venezia