No, non poteva passare inosservata una collezione di oggetti legati al tè che avesse come centro di gravità dei “generosi capezzoli”. Così dopo aver clamorosamente perso la presentazione all’interno di Foster Care al Fuori Salone 2012, ho cercato di recuperare andando dritto alla fonte. Matteo Cibic e Antonio Piccirilli sono gli autori di Nipple Ceremony.

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Qual è stato il punto di partenza della collezione Nipple Ceremony e come poi siete arrivati a concepire “A collection of object for daily rituals” che ruotasse intorno a “generosi capezzoli”?

Matteo: L’interesse per la grazia delle forme disegnate dal seno femminile
Antonio: Il mio ruolo da “adottante”.
Nipple Ceremony è una collezione di oggetti unici performativi, nell’ambito della rassegna di “eventi privati” Foster Care, curata da Susanna Legrenzi, Stefano Mirti, Marco Petroni per il Fuori Salone 2012: tre curatori, cinque designer, cinque case, in cinque serate diverse. Ogni sera un palcoscenico a dimensione familiare dove si incontrava il lavoro di un designer under 30, le persone che lo hanno ospitato e alcuni amici invitati a “reagire” con il tutto: Forest Care affianca adottati e adottanti.
Il nostro appuntamento (il quarto) per Foster Care si è svolto nella mia casa/studio, dove Nipple Ceremony, ha trasformato il palcoscenico domestico in teatro del design, della convivialità e dell’interazione tra le arti.Il ruolo dell’adottante è stato il mio punto di partenza: concepire un momento intimo fra poche persone, il padrone di casa e i suoi ospiti. Una cerimonia sulla purificazione dello spirito in relazione alla natura, un rituale che si identifica con il seno materno, il principio della vita terrena.[/wpcol_1half] [wpcol_1half_end id=”” class=”” style=””]

Avete presentato la vostra collezione con un happening all’interno di Foster Care. Quale è stata la domanda, o la riflessione, che gli ospiti vi hanno fatto e che meno vi aspettavate prima, dopo o durante la cerimonia?

Matteo: Non hanno avuto modo di farle…
Antonio: Ricordo meraviglia, emozione pace suggestione nei visi degli ospiti in particolare l’addiction riflessivo di un ospite che riportava l’immaginario di Peter Greenaway alla nostra performance, in quel caso ho pensato che l’operazione fosse riuscita, anche perché adoro l’arte del regista inglese.[/wpcol_1half_end]

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Nipple Ceremony è una “collezione di design per il tè”: che rapporto avete voi con questa bevanda, ne fate uso/abuso, qual è il vostro preferito?

Matteo: Io lo bevo di rado ma mi piace il rito ed i servizi da tè in porcellana inglesi e giapponesi
Antonio: Amo bere del tè quando finisco di praticare yoga, acquieta quel momento.
Il mio preferito è il Bouquet Tè Bianco con fiori di giglio e di gelsomino: anche in quel momento, il fiore che si apre immerso nell’acqua calda è un rituale suggestivo.[/wpcol_1half] [wpcol_1half_end id=”” class=”” style=””]

La nota di stampa vi definisce “collaudata coppia di designer”. Per Nipple Ceremony, quali sono stati invece i punti di scontro e qual è il vostro modo di procedere alla ideazione e realizzazione dei pezzi di questa collezione.

Matteo: È impossibile trovare motivo di scontro di fronte ad un piatto di pasta con le cime di rapa senza glutine cucinata amorevolmente da Antonio.
Antonio: Ecco, ora capite bene perché l’ho adottato…[/wpcol_1half_end]

Se siete interessati al prezzo o ad altre informazioni: edition@matteocibic.com