7am | Arianna Pagani

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Arianna Pagani.

Ciao Arianna, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ciao! Abito a Crema e tra qualche mese ne faccio 24.
Non ricordo bene il periodo preciso in cui ho inziato a scattare fotografie, ma ho sempre sfruttato le cose che mi giravano (e che mi girano tutt’ora) intorno.

La tua attrezzatura?
Una pentax superMe regalatami da poco che ha messo da parte per un po’ la vecchiotta NikonFM2.
Tutte seguite sempre dalla Canon 7D che veglia su di loro e sui miei errori.

Cosa fai quando non fai foto?
Ho aperto da pochissimo un negozio di Fotografia (Met Levi il fotografo) uno spazio libero per conoscere, sperimentare e sì, comprare! Quando non sono accanto a Met Levi e non devo ristabilire il caos in casa sto con gli amici e vivo le giornate cosi come vengono.

Descrivimi la tua stanza.
Confusa e piccola. Piena e colorata. Giusta per due elementi come noi.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Non pesa mai troppo… è de fero.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
M’immaginerei mentre cammino verso la casa di legno del 28 di Barbary Lane.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
In primis ringrazierei Andrea Cattaneo per avermi citata nell’intervista passata .
Vorrei citare Clinika Lab, un collettivo di visual art formato da una fotografa ed una grafica che sperimentano e producono insieme da qualche anno nel territorio.

co-fondatrice e caporedattrice
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