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7am | Riccardo Banfi

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Riccardo Banfi (qui il suo blog).

Ciao Riccardo, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ciao Simone, sono nato e cresciuto a Milano, ma da due anni vivo a Venezia dove studio allo IUAV. Ho 24 anni. Ho iniziato a prendere sul serio la possibilità di fare fotografie in modo semi-professionale da quando sono a Venezia.

La tua attrezzatura?
Una Fujica STX-1 rispolverata dalla soffitta. Era di mio padre.

Cosa fai quando non fai foto?
Non esiste una vera separazione tra quando scatto foto e quando non lo faccio. Non mi interessa la pratica in studio. Cerco di unire le mie passioni quotidiane, specialmente la musica e il clubbing, alla mia necessità di documentazione del reale. Mi piace anche visitare nuovi luoghi con cui stabilire relazioni, artistiche e non.

Descrivimi la tua stanza.
Ho chiesto a Camilla di descrivere la mia stanza: «Spaziosa, con due finestre, prevalenza del bianco, concentrazione di immagini e oggetti intorno alla scrivania».

La tua macchina fotografica pesa quanto…
La mia macchina pesa abbastanza poco, da poterla portare sempre in giro.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
I film di Jean-Luc Godard.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Penso che nel panorama della fotografia professionale ci siano molti nomi interessanti (Peter Funch / Ryan McGinley / Samantha Casolari), ma sono anche cosciente che l’influenza maggiore provenga da internet e quindi da autori di cui non so nulla.

co-fondatore e direttore

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