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manifesto originale

Manifesto

manifesto originale

Negli anni dell’università ti ritrovi, studentello spaesato, davanti ad un certo numero di Manifesti.
Ho studiato cinema (per quelli che continuano a chiamarmi “dott.”: non mi sono mai laureato, quindi va bene anche “mons.” o “sua eccellenza”, per quel che valgono…) e all’epoca andava per la maggiore il Dogma di Von Trier, colpevole di una serie di alcoolici corti che ho girato tra le mura di casa.
L’importante poi è superare momenti come quello: i miti – tutti i miti – devi ammazzarli, farli a pezzi, distruggere ogni certezza (soprattutto quando non è la tua!), prendere questo o quel Manifesto e ficcarlo in quel posto al primo che te lo cita a memoria. Per ritornare, infine, sul luogo del delitto. E rileggerlo, il Manifesto, sull’onda di una ritrovata nudità dello spirito, depurato da ogni religioso fanatismo.

A tutti i designers in erba, consiglio questo volumetto appena uscito, che raccoglie i Manifesti dei più grandi maestri del design contemporaneo: dal Credo di Bob Noorda alle ossessioni di Sagmeister, passando per Enzo Mari, Dieter Rams e Kesselskramer.
Come usarlo dipende da te: se ti senti ripulito da ogni infruttifero proselitismo puoi iniziare a leggere. Altrimenti inizia a preparare le supposte cartacee per qualche saccentone.

Manifesto è un progetto dello studio Tankboys e di Cosimo Bizzarri.
In edizione limitata di 300 copie, lo puoi acquistare qui.

co-fondatore e direttore
  1. VOGLIAMO VEDERE I CORTI! VOGLIAMO VEDERE I CORTI! VOGLIAMO VEDERE I CORTI! VOGLIAMO VEDERE I CORTI! VOGLIAMO VEDERE I CORTI! VOGLIAMO VEDERE I CORTI! VOGLIAMO VEDERE I CORTI!

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