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Leitmotiv Collezione A-I 2008

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Come la maggior parte di voi sa è in corso la settimana della moda di Milano.
La moda Italiana però non è solo Milano ed a volte anche Bologna regala delle belle sorprese.
Un nutrito gruppetto di Frizzifrizzi (Ethel, Simone, Luciana, Tamara ed ovviamente io), ha assistito domenica 17 alla sfilata della collezione A-I 08 dei Leitmotiv (al secolo Juan Caro e Fabio Sasso).

BRAVI, BRAVI, BRAVISSIMI !
La loro collezione A-I 08 mi è talmente piaciuta che non so da che parte iniziare.
Desidero tutti i capi che ho visto sfilare anche se non porterei mai l’uccellino sulla testa (con i miei capelli assomiglierei giusto un nido ambulante) e a dirla tutta con alcuni vestiti sarei molto più goffa delle modelle taglia 38 della sfilata.
I capi sono veramente molto belli e portabili, gli accessori ed i particolari fantastici.

L’INTERVISTA
Per descrivere meglio la collezione e per capire il percorso creativo che porta ad un risultato del genere, ho fatto qualche domanda a Fabio.

Da quanto tempo lavorate insieme?
Io e Juan ci siamo conosciuti cinque anni fa, proprio quando Juan stava portando a termine il suo ciclo di studi all’Accademia di Belle Arti, specializzandosi in pittura con un approfondimento di tesi su gli artisti che lavorano in coppia.
Io stavo scrivendo la mia tesi, che analizzava il connubio tra arte e moda (Le identità dell’abito tra psicologia e arte).
Dopo la laurea Juan si è specializzato nel settore delle arti visive, in particolare nell’arte contemporanea. Io, invece, ho arricchito la mia formazione sartoriale studiando approfonditamente gli usi e i costumi delle epoche passate.
Dall’unione delle due passioni nasce il progetto Leitmotiv, che emerge nella mostra Doubles Faces Art Fashioned Identities dove il connubio Arte-Moda viene proposto attraverso installazioni.
Questo ha segnato l’inizio ufficiale e pubblico del nostro lavoro e di una serie di altri progetti.

Come funziona tra di voi la divisione del lavoro?
Il lavoro viene svolto e diviso grosso modo in due parti.
La prima fase, strutturale, la gestisco io. Avendo una formazione sartoriale creo la geometria e architettura dell’abito, dove la parte formale viene indagata mischiando periodi storici, correnti artistiche. Gli spunti vengono presi dalla strada, dai mercatini, dai viaggi, dalle esperienze vissute, dai libri sfogliati quotidianamente.
Juan invece approfondisce l’aspetto estetico ed esterno del look, concentrandosi sulle texture, sui colori, sulle immagini.
Si può parlare di un decorativismo di chiave concettuale, ricco di riferimenti e richiami all’arte contemporanea.

Puoi descriverci la vostra nuova collezione?
Questa collezione si ispira ad una idea di base: l’uomo ha sempre avuto la necessita di crearsi un abito corazza, che gli permettesse di creare una distanza tra se ed il mondo.
E’ nata così una linea stilistica che prende spunto da una serie di indumenti medievali come le armature (ovviamente li abbiamo fusi con abiti futuristi nati dall’immaginario dei film di fantascienza, alludendo all’idea di un uomo alieno).
Abbiamo deciso di utilizzare colori scuri da accostare per contrasto a colori caldi e morbidi, un chiaro esempio sono i meravigliosi abiti in seta plissetata dove l’idea di corazza viene seguita a livello di forma ma successivamente abbattuta dal materiale morbido e setoso.
Inoltre gli accessori ricordano i medaglioni che nel medioevo i cavalieri indossavano a mo’ di trofeo e le dame come decorazione ed ornamento, tutto questo però giocando di ironia: materiale morbido che evoca talismani in pietre preziose.

Dopo il salto, le foto della sfilata.
Per vedere l’intero set andate qui.

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