Tag Archives: video
Il trailer del primo cortometraggio prodotto da Sixpack France e diretto da Jean-Baptiste de Laubier.
Sarà presentato in anteprima a Los Angeles a fine febbraio durante l’omonima mostra, curata sempre da Sixpack e che vedrà la partecipazione di un numero incredibile di artisti: Akroe, Honet, Ill-Studio, PMKFA, Jonathan Zawada, Brigitte Sire, Neil Krug, Steven Harrington, Justin Krietemeyer, Daniel Sparkes, Cody Hudson, Russel Maurice, Mark Owens, Seb Jarnot, Sanghon Kim, Museum Studio, Piotr Lakomy, Lowrider, Partners & Others, Faker, D.I.Y, La Boca, Neil Doshi, Benbo George, House of Kids.
Prima di preparare le valigie sappiate che se tutto va bene la mostra arriverà anche in Italia.
Vi terremo aggiornati…

Se Vimeo è la versione più raffinata e meno nazionalpopolare di YouTube, ASCIImeo è quella nerd.
I video sono quelli di Vimeo, ma qui li trovate completamente destrutturati e rielaborati in codice ascii (e in tre versioni: a colori, in b/n e block).
Ecco un esempio.
… offrissero anche da noi borse di studio con queste modalità
… facessero video così belli per presentarle
Realizzato da Rethink Communications per il Langara College di Vancouver, si tratta di un video che spiega come poter vincere una borsa di studio di 18.000 dollari dedicata ad art directors e designers, ovvero realizzare uno sketchbook dove buttare le proprie idee.
Guardatevi il video.
Dimmi come ci riesci: scopri i contributors (e diventalo anche tu)
Scritto il 12 novembre 2009 da Simone Sbarbati.

Eravamo rimasti a Caroline che correva (e continua a farlo).
Nel frattempo si sono aggiunti Marco, che osserva, Alessandro, che suona, Nicola, che vola e Davide, che pedala.
E lo skyline (lo trovate sulla nostra barra laterale o potete seguirlo su Twitter) cresce a ritmi vertiginosi grazie alle vostre segnalazioni e soprattutto grazie agli instancabili contributors dal tweet facile e che se ne vanno pure in giro con la loro videocamera Samsung HMX – U10 a far video.
Nei prossimi giorni scoprirete altri specialissimi video-makers, ma intanto preparate anche voi la vostra storia in 100 secondi – Dimmi come ci riesci – e segnalate il vostro video qui.
I migliori andranno sul sito.
C’è sempre quell’amico che, non si sa come, sembra avere più di 24h in una giornata. Lavora, studia e dà tutti gli esami, esce la sera a divertirsi, è iperattivo su Facebook, va a correre tutte le mattina e riesce pure a ritagliarsi il tempo per qualche hobby. O magare, quell’amico, o quell’amica, siete proprio voi.
In occasione del lancio della HMX-U10, una memory cam supercompatta da portare sempre con sé per registrare in tutta comodità video in Full-HD, Samsung lancia il sito Dimmi come ci riesci.
Un’appassionata di running, un creativo, uno skater, un biker ed un deejay raccontano come fanno a vivere le loro passioni (che a volte diventano, per i più bravi, anche un lavoro) in 100 secondi.
Qua sopra trovate la storia di Caroline. 100 secondi tutti di corsa. Nei prossimi giorni usciranno anche gli altri video.
E sul sito www.u10.it potrete raccontare anche voi come riuscite a vivere le vostre passioni.
Potete usare Twitter per segnalare le vostre ispirazioni. Inserendo la tag #u10, man mano andranno ad arricchire lo skyline che trovate anche qui di fianco.
A dicembre, quando lo skyline avrà raggiunto altezze vertiginose, una bella sorpresa per i followers più fedeli!
Inoltre potrete girare anche voi il vostro video di 100 secondi e segnalarlo. Nelle prossime settimane i migliori andranno sul sito. Insieme ad ispirazioni, racconti, e tante sorprese.

Qualche settimana fa, in tv, è apparsa questa pubblicità di un medicinale – (o forse era ikea? aiutatemi voi) – realizzata in stop-motion. Oggi su Mtv davano un’altro spot di LG realizzato con la stessa tecnica. Due giorni fa, ho visto lo spot per la nuova fragranza di Prada che mi ricorda questa tecnica. Insomma, di nuovo tutti presi dopo gli exploit di Pes.
Se volete vedere qualche esempio simpatico, guardatevi We love stop-motion e in particolare i video per HP e quello per un succo d’arancia brasiliano.

Le mutande di Bjorn Borg sono piene di buone sentimenti. A confermarlo, una serie di interviste realizzate da Vice Scandinavia (tra cui una con i nostri Ex-Otago) in collaborazione con il brand del tennista con la fascetta.
E c’è pure la bionda che vi invita ad essere anche voi degli swedish exports.

Su The Corner, angolo di Yoox dedicato ai brands di ricerca, arriva la nuova collezione femminile autunno-inverno, accompagnata da un fashion film realizzato in collaborazione con SHOWstudio.
Tra i brands da acquistare: Ann Demeulemeester, High, Hussein Chalayan, Leny Icons, Maison Martin Margiela, MM6 by Martin Margiela e Rochas.
Poveri alberi, ma svegliarsi una mattina e trovare tutto attorno un mondo fatto di carta non dovrebbe essere così male.
A patto di non provare ad accendersi una sigaretta…
via Urban Outfitters

Mescolando analogico e digitale, l’artista texano dal nome che sembra uscito da una saga fantasy, Duncan Malashock, crea animazioni effettivamente piuttosto semplici: luci al neon, vere o ricreate al computer, su sfondo nero.
E come fossimo tutti bambini (o falene, o tossici) ti rapiscono gli occhi e te li tengono attaccati lì sopra fino alla fine.
Gli Apparati Effimeri sono un trio di visual designers di Bologna.
E questa video-installazione è un capolavoro.
Arrivate fino alla fine perché ne vale la pena.

Stirarsi una camicia, pulire e lucidare un paio di scarpe, allacciarsi la cravatta, annodarsi la sciarpa.
Attività piuttosto banali per una nonna tutto fare come la mia ma – tranne sciarpa e cravatta – veri e propri incubi per me che ripongo segrete speranze sul fatto che le scarpe possano lucidarsi da sole semplicemente riponendole nella scarpiera e che le poche volte che mi armo di tavola e ferro da stiro passo un intero pomeriggio su una mezza dozzina di camicie.
Da buon trentenne dei nostri tempi, piuttosto che andare a fare un bel corso di riparazione estivo dalla nonnetta preferisco cercare in rete, magari trovando delle perle come queste, una serie di video che mostrano come risolvere – con la massima semplicità – i piccoli drammi quotidiani di cui sopra.
Oddio, in realtà la pulizia delle scarpe sembra piuttosto complicata, soprattutto per la quantità di prodotti utilizzati, ma per tutto il resto – in special modo stirare – sono davvero utili.
Il sito è in giapponese ma i video sono muti quindi non fatevi problemi ed iniziate il vostro corso accelerato in perfetto uomo-fai-da-te.
via A Continuous Lean.

Prima dell’avvento delle telecomunicazioni un movimento culturale ci metteva anni ad oltrepassare i confini di uno stato (quando ci riusciva) e ad invadere i vari settori della cultura. Oggi abbiamo Internet, i blog, le email, Facebook e il passaparola è immediato e globale, così una corrente di pensiero nasce e si consuma in poco tempo, anche se paradossalmente questo movimento si chiama slow, e quindi dovrebbe andare piano…
Noi italiani ne siamo stati i pionieri con lo slow food, ma poi il farlo con lentezza, il godersela con calma ha contagiato la cultura e l’attitudine slow è entrata nella fotografia e nei video, nella moda e nella musica, nell’arte e anche, incredibili a dirsi, nel mondo dell’automobile.
Gli artisti che hanno sposato questo movimento hanno creato, in collaborazione con Nissan Cube, lo Slow Manifesto il cui slogan è Slow is a revolution a presentazione della Slow Gallery cui Frizzifrizzi ha presenziato con la sottoscritta a Parigi lo scorso week end.
Regina del vernisage la Nissan Cube, vettura nata e concepita per il popolo giapponese che dopo il clamoroso successo avuto in patria si prepara con un restyling a sbarcare in Europa e lo fa abbracciando la slow culture.
Come? La Nissan Cube ha un marcato design cubico in forte contrasto con i dolcissimi lineamenti e materiali degli interni, un’auto pensata per affrontare il duro mondo che c’è là fuori attraverso una corazza che ci protegge e protegge il nostro mondo fatto di comodità: sedili che sembrano poltrone, finestrini che sembrano oblò, materiali naturali come il legno e il canvas.
Il suo debutto lo farà all’autosalone di Ginevra, tra pochi giorni, e sono sicura che conquisterà l’Europa così come ha conquistato noi bloggers che l’abbiamo vista in anteprima.
A far da cornice le magnifiche opere dei fratelli di La Fratrie, a rappresentare la Slow Art. Luc e Karim realizzano mini sculture sospese a mezz’aria. Un lavoro meticoloso, lento e minuzioso. I materiali usati sono di ogni tipo e soprattutto di recupero. Le loro opere sono come piccoli gioielli da ammirare, domande sospese sul rapporto che lega l’uomo all’ambiente. Davvero magnifiche.
Christophe Vialle per Slow Design ha presentato le sue Racing Carré, nuova collezione haute culture et pret à pousser, che nasce dall’unione del design e della biotecnonoligia innovativa. Mini giardini da amare e curare come un pezzo di mondo da salvare.
Le stupefacenti foto di Scarlett Hooft Graafland per Slow Photo colpiscono come un tuffo nell’acqua gelida. L’artista ha girato i quattro angoli del globo sottoponendo i suoi soggetti a lunghe pose creando una soft area che sembra amplificare l’immagine tanto che si ha l’impressione di perdercisi dentro.
Altrettanto alternative le posizioni di Samon Takamashi (artista e sound designer, qui a rappresentare la Slow Music) e da Marcus Kreiss, per Slow Video, che ha creato un nuovo canale Tv privo di suoni fatto solo di immagini d’autore proposte al rallentatore.
Entrambi partono dal presupposto che siamo invasi da musica ed immagini che condizionano la nostra vita fino a modificare il nostro respiro, alienare i nostri occhi. La slow music e gli slow video ci aiutano a rilassarci, a respirare più lentamente e profondamente tanto da diminuire la pressione arteriosa e il ritmo sinusale.
Fra tutti mi sono perdutamente innamorata delle creazioni di Jérome Dreyfuss, per Slow Fashion. Un’appassionata di moda e di accessori attenta alle dinamiche eco-compatibili, non può che sentirsi invitata a nozze dallo stilista in questione.
Le sue borse sono realizzate a regola d’arte, i materiali usati rigorosamente naturali e di ottima qualità, trattati solo con metodi biologici e nel rispetto dei criteri di eticità. Per le colorazioni vengono usate solo tinture naurali a ridotto uso di mercurio (solo l’8%).
Il suo approccio alla moda biologica è stato ribattezzato Agri-Couture, e mai nome fu più calzante. Basta dare un’occhiata al suo sito per rendersi conto di quanto le sue “creature” siano degne del vostro amore incondizionato.
Uno ringraziamento speciale va agli amici di Balistik*Art che hanno organizzato il tutto in maniera impeccabile. Grazie Katja, Céline, Alex e Stéphane.
Con me, tra gli altri (ed eravamo in tanti), gli amici francesi James Bort, Charles Liebert, Pierre-Jean di Black Tie e Luxury Design, Chris Seng Thong, gli spagnoli Delphine e Tony di Cuarto Derecha, il tedesco Norman Roehlig e l’inglese Hassan Luwailira.

Mentre nelle sale uscita il primo episodio della saga de Il Padrino, la Fiat cessava la produzione della vecchia 500, i miei genitori erano alle prese con l’esame di maturità e compravano la pizza unta e bisunta di Carlì il pizzarolo prima di entrare a scuola (ed io non ero ancora neanche lontanamente nei loro piani), Mr. Bowerman della Blue Ribbon Sports, che solo più tardi diventerà la Nike, presentò una scarpa da corsa leggerissima (per i tempi), resistente ed ammortizzata. Era il 1972 e la scarpa si sarebbe poi chiamata Nike Cortez.
SUBject: tre giorni di fumetto, grafica e cartoons
Scritto il 20 febbraio 2009 da Simone Sbarbati.
Weekend denso di incontri, mostre, proiezioni all’insegna della grafica, dei comics e dell’animazione.
SUBject è un’iniziativa di Inguine e si terrà a Bologna da oggi fino a domenica 22 in diverse locations.
Il primo giorno sarà all’insegna dell’animazione, il secondo sarà la volta del fumetto ed il terzo dedicato alla grafica.
Come usare in maniera alternativa lo schermo di un cellulare
Scritto il 18 febbraio 2009 da Simone Sbarbati.
Il video pubblicizza il nuovo Ultra Touch della Samsung, in arrivo in Italia il mese prossimo.
Mi sa che devo iniziare ad addestrare un po’ di topolini e soprattutto tenere a freno il mio gatto…
Mentre da noi si discute sul festival, sulla lotta tra i reality shows, la tv spazzatura, il baraccone di Chiambretti e le dimissioni di Mentana, negli Usa MTV ha appena lanciato una serie coraggiosa, sperimentale, interessante e divertente chiamata How’s Your News ?.
Prodotta dai creatori di South Park, Trey Parker e Mat Stone, How’s Your News ? è una finestra di mezz’ora condotta da reporters portatori della sindrome di Down e con disabilità mentali, che girano per il paese intervistando celebrities e politici americani.
Il progetto è nato ben 10 anni fa durante un campo estivo per disabili quando, nell’ambito di un corso sui video, i partecipanti hanno provato a realizzare un programma di news. Alla fine del corso registrarono tutte le interviste in diverse cassette. Una di esse arrivò agli allora ancora sconosciuti Parker e Stone che apprezzarono il progetto ed una volta diventati famosi grazie a South Park, decisero di finanziarlo. In seguito nacque un documentario, poi premiato in molti festival di cinema indipendente.
Da lì partì l’idea per un’intera serie, che ora MTV manda in onda ogni settimana, pare con un certo successo ed apprezzamenti da parte della critica.
Guardatevi il trailer qui sopra!
Un documentario sulla ‘monnezza.
Lo trovate, a puntate, su VBS. Altro che Lost…
